12 Jan, 2026 - 11:32

Nuovo ospedale di Terni, Bandecchi contro la Regione: “Il sito lo sceglie il Comune, da Proietti solo prese in giro”

Nuovo ospedale di Terni, Bandecchi contro la Regione: “Il sito lo sceglie il Comune, da Proietti solo prese in giro”

La decisione finale su dove costruire il nuovo ospedale di Terni è una prerogativa di programmazione urbanistica e del territorio del Comune, non della Regione Umbria. A ribadirlo con toni durissimi, aprendo i lavori del Consiglio comunale, è stato il sindaco Stefano Bandecchi, che ha scatenato quella che ha definito “la terza guerra mondiale” sulla vicenda. L’attacco frontale è rivolto alla giunta regionale guidata dalla presidente Stefania Proietti, che è anche assessore alla Sanità avendo tenuto per sé la delega più delicata per il bilancio di Palazzo Donini. Bandecchi accusa la Regione di aver alzato un muro di incomprensibile confusione, di aver fatto lievitare i costi in modo folle e, soprattutto, di aver completamente bypassato l'amministrazione, gli organi politici e i tecnici comunali nella ricerca del sito. Una condotta che, a suo dire, equivale a “prendersi gioco dei ternani”.

Bandecchi alla Regione: "Sui 780 milioni per l'ospedale spiegateci tutto"

È uno Stefano Bandecchi infuocato quello che prende la parola in Consiglio comunale. La posta in gioco è troppo alta: la costruzione del nuovo ospedale di Terni, un’opera attesa da anni e che dovrebbe rivoluzionare l’assistenza sanitaria nel Ternano. Ma il quadro che il sindaco descrive è quello di un progetto in totale stallo, avvolto in una nebbia di numeri contraddittori e scelte elusive. La miccia che ha fatto esplodere la reazione di Palazzo Spada si è accesa dopo la riunione della Terza Commissione regionale, dove sono emersi dati che hanno lasciato di stucco il primo cittadino.

Sono rimasto basito nell’apprendere che i costi lievitano da 500 a 780 milioni”, tuona Bandecchi, fissando l’aula. “Osservo che la Regione è ormai oltre ogni tipo di normale atteggiamento nei confronti della cittadinanza ternana, prendendoci tutti come sciocchi totali o parziali”.

Secondo Bandecchi, una lievitazione di 280 milioni di euro rappresenta una cifra che altrove basterebbe per costruire un intero nosocomio, giustificata con voci di costo “per certe soluzioni che appaiono surreali". Ma oltre ai numeri, a far saltare i nervi al sindaco è il metodo, o meglio, la totale assenza di un metodo condiviso.

La Regione bypassa i tecnici comunali: la querelle sul sito

Il cuore della polemica sta proprio nell’iter per la localizzazione del futuro ospedale, affidato a una società esterna di Reggio Emilia con un affidamento diretto da parte dell'Azienda ospedaliera. Secondo Stefano Bandecchi, la Regione Umbria sta procedendo in solitaria, affidando studi e valutazioni a società private senza alcun confronto con gli uffici tecnici del Comune di Terni, l’ente che dovrà poi rilasciare le concessioni edilizie e che ha la regia sulla pianificazione urbanistica del territorio.

È bene che i cittadini sappiano che il lavoro fino ad oggi è stato svolto e che ora c’è questa fantomatica ricerca dei posizionamenti della nuova struttura. Un'attività che non è nemmeno contemplata tra le cose previste per iniziare il percorso”, spiega il sindaco, dipingendo un quadro di assoluta confusione.

Credo che la confusione o la presa in giro regni sovrana. Che sia poi confusione o che sia presa in giro per me è uguale”. La risposta di Bandecchi è un atto di forza: rivendica con chiarezza il ruolo decisivo dell’amministrazione cittadina. “Siamo noi a scegliere il posto, non la Regione. Siamo noi! È questo Comune che sceglie il luogo dove posizionare sul proprio territorio le strutture sanitarie, perché la pianificazione uranistica è una prerogativa comunale, perché le concessioni per costruire l’ospedale verranno rilasciate da questo Comune”.

Un concetto ribadito come un martello pneumatico: senza il via libera del Comune di Terni, qualsiasi progetto regionale resterà sulla carta. Un punto che, secondo lui, la Regione Umbria sta volutamente ignorando, preferendo “prendere in giro il popolo ternano senza un’interlocuzione diretta tra i tecnici del Comune di Terni e i tecnici della Regione”.

La sfida a Proietti e il “fuori onda” con il vicepresidente Gubbiotti

La tensione esplode definitivamente in un fuori onda carpito dai microfoni ancora accesi della diretta streaming del consiglio. Rivolgendosi a Emidio Gubbiotti, consigliere comunale del Partito Democratico e vicepresidente dell’assemblea cittadina, Bandecchi lancia la dichiarazione che segna un punto di non ritorno: “Sul nuovo ospedale di Terni da oggi sarà la terza guerra mondiale”.

Una guerra dichiarata non solo sull’ospedale, ma su tutto il fronte dei rapporti istituzionali che Bandecchi definisce “azzerati”.

"Voglio aggiungere - afferma il sindaco Bandecchi - che non temiamo il giudizio del 27 sullo Stadio-Clinica e richiamo l’attenzione sul fatto che questo sarà il mese in cui la magistratura sarà al centro delle vicende del Comune".  

L’obiettivo principale della sua offensiva è Stefania Proiettipresidente della Regione Umbria del centrosinistra che ha tenuto per sé la delega alla Sanità, la più delicata per il bilancio di Palazzo Donini. “L’impostazione che la Regione sta dando a tutto il rapporto con il Comune è totalmente sbagliata”, afferma il sindaco. “Al centro di questo c’è proprio la sanità… La presidente Proietti è l’assessore alla sanità, ma non riesce evidentemente a darci delle risposte concrete e continua a prendere in giro questa città”.

Le conseguenze di uno scontro senza precedenti

Il sindaco chiude il suo intervento toccando anche la vicenda giudiziaria che lo coinvolge personalmente, sostenendo di non temere il giudizio della magistratura. "Rassegnatevi, se anche dovessi essere condannato e sospeso resterebbe in carica il vice sindaco e dovreste comunque attendere dall'opposizione i due anni e mezzo che restano alla fine del nostro mandato". 

Ma il messaggio politico e istituzionale è chiaro e inequivocabile: Stefano Bandecchi non accetta più quello che considera un bypass ai danni del Comune e dei suoi cittadini. La partita sul nuovo ospedale di Terni è appena entrata in una fase di scontro aperto e senza esclusione di colpi. L’esito di questo braccio di ferro condizionerà non solo i tempi e i modi della realizzazione di un’opera fondamentale per la salute dei cittadini, ma anche l’intero rapporto tra il Comune di Terni e la Regione Umbria per i prossimi anni. Con la posta in gioco così alta, la “terza guerra mondiale” annunciata da Bandecchi sembra essere solo al suo primo, fragoroso, scambio di artiglieria.

AUTORE
foto autore
Federico Zacaglioni
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE