28 Jan, 2026 - 13:30

Stadio-Clinica, Bandecchi: "Abbiamo ragione e il progetto si farà, ma resterà lo sgarro della Regione contro Terni"

Stadio-Clinica, Bandecchi: "Abbiamo ragione e il progetto si farà, ma resterà lo sgarro della Regione contro Terni"

Il post udienza di merito su Stadio-Clinica, per Stefano Bandecchi, ha il sapore amaro di un torto subito e di mesi buttati sulla tabella di marcia dell'opera. Oltre 62 milioni di investimento totale, il disegno risolutivo della Città dello sport che dalla piscina dello Stadio arriva fino all'obelisco di Pomodoro, la possibilità di realizzare un nuovo stadio da 18mila posti finanziandolo con fondi privati derivanti dalla cessione del ramo d'azienda di una nuova struttura sanitaria privata, che Terni non ha, contro le 6 attive in provincia di Perugia.

Nell’atrio di Palazzo Spada, prima di entrare in aula per il consiglio comunale, il sindaco di Terni affronta la spinosa questione del ricorso al TAR della Regione contro Stadio-Clinica e del contenzioso con la Palazzo Donini e la presidente Stefania Proietti. Il suo linguaggio è diretto, il tono fermo. Non parla di semplice divergenza amministrativa, ma di qualcosa di più profondo: "uno sgarro verso questa città". A prescindere dall’esito che darà il TAR, questa, per lui, è la verità di fondo.

Il nodo della conferenza dei servizi: "Andate a leggere le ultime parole"

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"Stadio Clinica non mi appassiona come argomentazione particolare, perché noi abbiamo fatto bene tutto quello che c'era da fare. Mi appassiona il fatto che sicuramente è stato commesso un grande sgarro verso questa città, perché sarà uno sgarro comunque finisca", esordisce Bandecchi.

La sua fiducia nel merito della causa del Comune è assoluta. "Io penso che vinceremo noi, nel senso che sarà un nostro diritto dover fare Stadio Clinica. Se il TAR dovesse dire che il ricorso è invece fondato? Beh allora sarebbe un ulteriore affronto fatto alla città. Io non ci credo perché il TAR non potrà dire che la conferenza dei servizi, chiusasi in maniera positiva, all'improvviso diventa negativa"

Il cuore della sua argomentazione ruota attorno all’interpretazione dell’esito della conferenza dei servizi. È su questo punto che il sindaco costruisce la sua accusa più dura verso la Regione, sfidando chiunque ad andare a verificare gli atti. "Andate a leggere le ultime parole della conferenza dei servizi, dove c'è scritto che il Comune di Terni, nel momento in cui si mettessero a posto le prescrizioni per quanto riguarda la parte sanitaria, dovrebbe dare corso a tutta la documentazione che completa l'operazione". Per Bandecchi, quella frase è inequivocabile e smentirebbe già sul nascere la versione data dalla controparte.

"La Regione è bugiarda e in questo momento è rappresentata da politici bugiardi: dice che la conferenza dei servizi si è chiusa in maniera negativa", attacca senza giri di parole. La sua logica è stringente: "Se io e lei chiudiamo un procedimento in maniera negativa, poi che facciamo? Attribuiamo a uno di noi il compito di portarlo a termine? Suvvia, usiamo la logica: se davvero la Conferenza dei servizi fosse terminata con il diniego non ci sarebbe mai stata quella frase del dirigente regionale che presiedeva la procedura".

La conclusione è un giudizio tranchant sulla classe dirigente regionale"La politica umbra oggi è bugiarda e questa bugia sta risuonando di cervello in cervello, ma noi vinceremo, anche perché non ci sono proprio storie".

"A Terni nascerà stadio e clinica": la determinazione oltre il ricorso

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Nonostante la battaglia legale, Bandecchi non ammette dubbi sul destino finale dell’opera. La sua è una determinazione che vuole andare oltre l’iter giudiziario. "A Terni nascerà stadio e clinica", afferma, lasciando intendere che la volontà politica troverà una strada. E sulle accuse di conflitto d'interessi e di un suo coinvolgimento nella realizzazione della struttura sanitaria ci va giù duro. "Chi se ne frega per quanto mi riguarda della clinica? A me basterebbe che mi restituissero 2 milioni che io ho già pagato per lo stadio come anticipazione di canone per il ramo d'azienda".

 

Il problema, secondo il primo cittadino, è l’immobilismo altrui. "Il problema è che questa regione si è incartata e la Presidente della Regione ha detto la bugia di tutte le bugie". Lo scontro, ora, è nelle mani dei giudici, ma questo per Bandecchi segna un fallimento del dialogo politico. "Loro hanno scritto due minchiate nel ricorso, noi abbiamo messo le risposte alle loro due minchiate, aspettiamo che un giudice decida, poi quando la politica passa in mano ai giudici vuol dire che non è più politica".

Conclude con una stoccata amara sulla rappresentanza: "Per quale motivo dovremmo votare gente che ci manda in un Tribunale perché non sa fare il proprio mestiere? La prossima volta non andiamo a votare nessuno e risparmiamo questi soldi, oppure andiamo a votare gente che non ha bisogno di andare davanti a un giudice per sapere come si fanno le cose". Poi, come a voler riportare l’attenzione sul qui e ora dell’amministrare, chiude il discorso con un secco "Arrivederci a tutti", voltandosi per entrare in consiglio. La partita sullo Stadio-Clinica resta aperta, ma per il sindaco la posta in gioco ha ormai superato i confini del progetto, toccando il rapporto stesso tra le istituzioni.

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Federico Zacaglioni
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