27 Jan, 2026 - 12:40

Stadio-Clinica a Terni: il TAR andrà al giudizio di merito, nessun dibattimento in aula. Attesa per la sentenza

Stadio-Clinica a Terni: il TAR andrà al giudizio di merito, nessun dibattimento in aula. Attesa per la sentenza

Niente colpi di scena, nessuna arringa in aula. Il destino del nuovo stadio di Terni e della clinica privata che drovrà sostenere l'investimento passa direttamente nelle mani dei giudici amministrativi, che ora dovranno decidere nel merito. Dopo mesi di attesa e dossier, l’udienza al TAR dell’Umbria si è risolta in pochi minuti, con le parti che non hanno voluto aggiungere nulla agli atti. Una scelta che sposta tutto sull’analisi della documentazione e fa ora puntare i riflettori sulla sentenza, attesa entro un mese e mezzo.

Udienza dibattimentale senza sussulti, di fronte al presidente del TAR dell'Umbria Pierfrancesco Ungari, alla giudice relatrice Floriana Venera Di Mauro e alla giudice Daniela Carrarelli, che completa il collegio, si è preso atto della decisione delle parti di non introdurre elementi aggiuntivi a quanto già scritto e depositato e di andare al giudizio di merito, tutelando anche le prerogative delle parti controinteressate che mnon si sono costituite in giudizio (Prefettura di Terni, Provincia di Terni e USL Umbria 2, che erano coinvolte a vario titolo nella Conferenza dei servizi decisoria sul progetto). 

Il silenzio delle parti in aula e la strada per la decisione finale

Un’udienza lampo, quella di questa mattina a Perugia, durata circa 5'. Davanti alla giudice relatrice Floriana Venera Di Mauro si sono presentati i legali di tutti i soggetti coinvolti nel ricorso della Regione Umbria contro la determina del dirigente comunale di Terni, Piero Giorgini, che aveva dato il via libera all’operazione. Eppure, non una parola in più rispetto a quanto già depositato. L’avvocato Luca Benci, patrocinatore della Regione, ha mantenuto il silenzio. La stessa linea è stata seguita dagli avvocati del Comune di Terni, Paolo Gennari e Francesco Silvi, e dal legale di Ternana Calcio e Ternana Women, Giovanni Ranalli.

Un atteggiamento che non ha sorpreso gli addetti ai lavori e che sembra indicare una convinzione reciproca nella solidità delle proprie ragioni scritte. La stessa giudice Di Mauro non ha rivolto domande, segno che la fase istruttoria è considerata conclusa e che il collegio giudicante ha già acquisito tutti gli elementi necessari.

"Attendiamo il giudizio del TAR", ha scandito l'avvocato Benci della Regione abbandonando l'aula e facendo spallucce. Più loquace l'avvocato Ranalli, che ha anche analizzato l'andamento dell'udienza. "Abbiamo scritto ampiamente nelle memorie, nelle contromemorie di parte. Quindi abbiamo, secondo me, sviscerato tutti gli aspetti della vicenda, sia sotto il profilo strettamente processualistico che sotto il profilo sostanziale. Ritengo che i giudici, per non aver fatto nemmeno domande o chiarimenti, abbiano, in qualche modo, confermato la chiarezza delle esposizioni e quindi ci attendiamo fiduciosi a una sentenza". 

Per il Comune di Terni è stato l'avvocato Francesco Silvi a esprimere una valutazione sull'udienza. "Le parti non hanno inteso replicare ancora alle repliche e controrepliche che sono già state depostate. Per cui la causa è stata introitata a sentenza, nulla altro da dire. Non ci resta che attendere la sentenza. Entro 45 giorni? In teoria il termine è 45 giorni. È un termine ordinatorio, quindi non ci farei troppo affidamento. Se il TAR ha bisogno di più tempo se lo prende, insomma, però vedremo...".

I Rizzo all'ultimo tuffo incaricano l'avvocato Rampini per distinguersi da Ternana Women, ma il lavoro lo ha fatto l'avvocato Ranalli

L’unico dato nuovo è emerso dalla lettura degli atti: la famiglia Rizzo, proprietaria della Ternana e di Stadium e soggetto privato controinteressato, ha nominato ieri come proprio difensore l’avvocato perugino Mario Rampini. Una mossa per marcare una posizione autonoma rispetto a Comune e società calcistica femminile, ma che nella sostanza non ha cambiato le carte in tavola, dato che il materiale predisposto dall'avvocato ternano Giovanni Ranalli è stato sottoscritto in toto dai nuovi legali

La difesa comune e l’attesa per la sentenza

Il sostituto dell’avvocato Rampini, presente in aula, ha infatti sottoscritto integralmente la linea difensiva e la strategia processuale preparata e portata avanti in questi mesi dall’avvocato ternano Giovanni Ranalli per le due società di calcio. Una convergenza di fatto che unisce i destini delle parti private nell’attesa del responso. Con questa udienza, ogni possibilità di ulteriore confronto orale e documentale è chiusa. La palla passa ora alla camera di consiglio.

Il Tribunale Amministrativo Regionale dovrà esaminare nel merito la legittimità dell’atto comunale che autorizza la realizzazione del nuovo stadio e della struttura sanitaria privata, oggetto della contestazione della Regione. I giudici hanno 45 giorni di tempo, dalla data di oggi, per emettere la sentenza. Un verdetto che sarà decisivo per un’opera pubblica molto discussa e attesa, capace di ridisegnare il quadrante "sportivo" a Ovest della città e di dare una casa stabile al calcio ternano, ma circondata da polemiche e da un ricorso che ne mette in dubbio i presupposti autorizzativi.

(Immagini di Francesco Mastrodicasa)

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Federico Zacaglioni
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