La scadenza è segnata in rosso sul calendario della città di Terni: domani lunedì 13 aprile, assemblea dei soci della Ternana Calcio. Ma prima c'è da disputare il caldissimo derby di oggi in un mezzogiorno di fuoco che accompagna anche il duello a distanza tra il sindaco Stefano Bandecchi e la famiglia Rizzo. Eppure, nelle ore che precedono la sfida contro il Perugia, il futuro del club rossoverde ha registrato una scossa ulteriore, un’accelerazione che potrebbe ridisegnare completamente gli equilibri di potere e gli scenari finanziari della società.
Il Corriere dell’Umbria lo ha scritto in prima battuta, con un articolo firmato da Massimo Laureti, raccogliendo un’indiscrezione che da qualche giorno stava crescendo sempre di più in ambienti ancora non vicini al dossier, ma legati alle sorti della Ternana.
Un imprenditore di origine umbra ma per anni attivo sul versante imprenditoriale all'estero, la cui identità è al momento coperta dal più stretto riserbo, sarebbe sul punto di formalizzare una manifestazione di interesse per acquisire il controllo del club dagli attuali soci, la holding FlaCla Srl della famiglia romana attiva nel settore della sanità privata.
L'imprenditore - da quanto si apprende - non non è stato coinvolto da alcuna delle parti in causa. L'articolo uscito stamattina sul Corriere dell'Umbria, infatti, da quanto risulta a Tag24 Umbria, ha colto di sorpresa i vari attori di una vicenda che è diventata un lungo tira e molla e un conflitto sempre più acuto tra i proprietari della Ternana e il sindaco Bandecchi. Ieri sera, il diretto interessato ha però rotto gli indugi e ha voluto ufficializzare quello che per ora è solo un annuncio e una determinazione personale.
“Vorrei prendere la Ternana, affrontando le situazioni debitorie esistenti e garantendo ovviamente la gestione del club”, la dichiarazione rilasciata al giornale locale. "Ma solo con la Ternana in Serie C e ancora viva, non sono interessato a partecipare ad aste liquidatorie o a speculare sul possibile fallimento per ripartire dall'eccellenza".
Il possibile acquirente, che sarà assistito da un legale di fiducia e da un team di professionisti, fa filtrare dal suo entourage di non essere stato tirato per la giacca da nessuno, di essere completamente autonomo nella sua determinazione legata alle origini e a un ritorno a casa dopo l'esperienza imprenditoriale oltre confine e di voler trattare direttamente con la proprietà. La decisione di scendere in campo oggi sarebbe stata accelerata dall'evoluzione negativa presa dagli eventi e dall'urgenza di operare con urgenza per la salvezza della società.
L’indiscrezione, raccolta dalla penna di Massimo Laureti, rivela che la trattativa sarà avviata domani con l'invio di una PEC (Posta Elettronica Certificata) indirizzata all’attenzione degli uffici amministrativi della Ternana Calcio e alla holding della famiglia Rizzo, la Flacla srl. Per trasparenza e per doverosa informazione istituzionale, la medesima comunicazione sarà messa in copia conoscenza all’assessore allo sport del Comune di Terni, Paolo Tagliavento.
Come sempre in questi casi, quando si arriva all'ultimo tuffo o quando la situazione sembra destinata a precipitare, i margini di manovra e le possibilità che il colpo di scena vada a buon segno si riducono al lumicino. Dando per buona l'intenzione dell'imprenditore di origine umbra, che nella sua storia imprenditoriale avrebbe operato in più settori compreso quello della finanza fino a fare fortuna e che ora sarebbe spinto dalla volontà di tornare a vivere nell'Umbria del Sud, investendo parte dei suoi capitali nella squadra che seguiva da ragazzo, la trattativa resta tutta da costruire.
Per ora, quella raccontata al Corriere dell'Umbria e rilanciata dal collega Laureti, è una volontà personale di un imprenditore che dovrà trasformarla in atti concreti. L'annuncio dell'invio di una manifestazione di interesse non vincolante attraverso canali ufficiali è il primo step per capire se si tratta di un'iniziativa seria e destinata a trasformarsi in qualcosa di più solido. Fino ad allora, anche per non illudere nessuno, è giusto restare in attesa degli eventi conseguenti.
Ma c'è di più, perché non basta la volontà del potenziale acquirente, serve anche la disponibilità del possibile venditore. E secondo quello che i Rizzo hanno fatto filtrare finora attraverso l'agenzia AGI la volontà di cedere la Ternana non ci sarebbe. Proprio per questo si è arrivati all'assemblea dei soci di domani alle 18, quando i proprietari delle quote sociali e l'amministratore unico Fabio Forti effettueranno la verifica della continuità aziendale e assumeranno le decisioni conseguenti. La eventuale presenza sul tavolo di una manifestazione di interesse dovrà essere presa in considerazione, ma i proprietari potrebbero comunque tenersi aperte tutti gli scenari ipotizzati finora: dalla liquidazione giudiziale, alla ricapitalizzazione passando per il varo di eventuali piani di salvataggio ed esdebitamento.
In più c'è la strada che i Rizzo hanno delineato alla delegazione dei calciatori: quella della cessione del "ramo d'azienda clinica" del progetto di riqualificazione dello stadio Liberati in project financing. Finora hanno ricevuto una sola manifestazione di interesse, che è quella dell'Università Niccolò Cusano. E finora il braccio di ferro, culminato con le durissime uscite di ieri del fondatore Stefano Bandecchi, non ha sortito soluzioni considerate accettabili dalle parti. Proprio ieri, però, il sindaco di Terni ha confermato di voler lottare fino all'ultimo secondo per salvare la Ternana nell'interesse della città. La domenica, che comincia col derby, potrebbe quindi portare a riattivare quella linea rossa che finora è rimasta staccata.