16 Feb, 2026 - 19:40

Zes Umbria, Bandecchi guida la battaglia della Provincia per estendere le agevolazioni Zes

Zes Umbria, Bandecchi guida la battaglia della Provincia per estendere le agevolazioni Zes

“È una guerra tra poveri, una questione deprimente e ridicola” . L’ira del sindaco di Acquasparta, Giovanni Montani, squarcia la coltre di diplomazia istituzionale nell’Assemblea dei Sindaci della Provincia di Terni. Al centro del dibattito, convocato dal Presidente Stefano Bandecchi, c’è la nuova Zona Economica Speciale (Zes) unica per il Mezzogiorno. Una misura che doveva essere la svolta per il tessuto produttivo locale e che invece, alla prova dei fatti, rischia di trasformarsi in una promessa mancata per il territorio ternano. Su 59 comuni del perugino, ben 37 sono finiti dentro la Zes; nella provincia di Terni, solo 3, Terni, Narni e San Gemini. Un divario che il Presidente della Provincia definisce “inaccettabile” e che da oggi diventa ufficiale oggetto di una contro offensiva politica e amministrativa. Bandecchi ha annunciato una road map serrata che partirà dal dialogo con i commercialisti e gli avvocati per arrivare fino alla Regione, con l’obiettivo di ridisegnare la mappa delle opportunità.

L’allarme della Polizia Provinciale e il nodo peste suina: “Risorse insufficienti dalla Regione”

Prima di addentrarsi nelle pieghe della Zes, l’Assemblea ha dovuto fare i conti con un’altra emergenza, silenziosa ma altrettanto devastante per l’economia e il territorio: la Peste Suina Africana (PSA). Il problema, come emerso durante la riunione, non è solo sanitario ma anche di ordine pubblico e gestione faunistica.

La Polizia provinciale, infatti, si trova in trincea per gestire l'emergenza legata alla sovrappopolazione di cinghiali, vettori principali del virus. “Servono risorse umane e strumentali adeguate – ha sottolineato il Presidente Bandecchi – e al momento dalla Regione non arrivano con la necessaria tempestività” . Il timore è che la PSA, oltre a mettere a rischio un comparto agricolo già in difficoltà, possa innescare un effetto domino negativo sull’immagine e sulla sicurezza dell’intero territorio. Un grido d’allarme che i sindaci hanno raccolto, chiedendo a gran voce un intervento concreto e immediato da parte di Palazzo Donini per blindare le zone rosse e sostenere chi opera quotidianamente sul campo.

Bandecchi: “Un confronto con commercialisti e avvocati per salvare le aziende”

Parallelamente alla vertenza sulla Zes, il Presidente della Provincia sta tessendo una rete di ascolto con il mondo produttivo. Il prossimo step è un incontro operativo con l’Ordine dei Commercialisti“Sono loro che hanno il polso della situazione, che vedono i bilanci e le difficoltà quotidiane delle aziende di Narni, San Gemini, Terni e non solo” , ha spiegato Bandecchi. L’obiettivo è duplice: da un lato, stabilire una “base di salvataggio” per le imprese in crisi, dall’altro, fare chiarezza e informare gli imprenditori su ciò che è realmente possibile fare in attesa delle indicazioni regionali.

A questo si aggiungerà il confronto con l’Ordine degli Avvocati, fondamentale per accompagnare le aziende che si trovano a dover affrontare percorsi di crisi e ristrutturazione. Il quadro delineato da Sviluppumbria durante i lavori non è confortante: le imprese della provincia di Terni partecipano meno ai bandi, sono meno attive nel chiedere agevolazioni. Un segnale di debolezza strutturale che si innesta su un dato macroeconomico allarmante: l’Umbria rischia di perdere un punto di Pil all’anno a causa dello spopolamento e della denatalità“Non ho visto finora una grande attenzione su questo tema – ha ammesso il Presidente – eppure è fondamentale capire come usare la Zes per invertire la rotta” .

La mappatura dei Comuni in zona di transizione da rivedere

La questione spinosa resta la mappa della zonizzazione. Allo stato attuale, l’intero territorio umbro gode di procedure semplificate, ma le vere agevolazioni, quelle fiscali e contributive, restano confinate ad aree ristrette. Un paradosso che la Sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, ha sintetizzato con chiarezza: “Tutta l’Umbria è formalmente Zes, ma solo per la parte procedurale. Dobbiamo supportare con forza l’estensione delle agevolazioni sostanziali a tutti i comuni umbri” . Un’ipotesi di lavoro che Bandecchi intende portare avanti con scadenze precise: la richiesta formale di ampliamento della zona Zes è già inviata lo scorso primo dicembre 2025 e il 9 febbraio 2026“Ma prima voglio avere dati certi dai commercialisti” , ha puntualizzato.

Sulla strategia da adottare è intervenuto il sindaco di Avigliano Umbro, Luciano Conti, proponendo di dare più forza politica all’iniziativa: “Se vogliamo che la nostra richiesta abbia peso, dobbiamo presentare una lettera condivisa e firmata da tutti i sindaci della Provincia, insieme al Presidente” . Un’idea di unità d’intenti per superare le divisioni campanilistiche.

Il sindaco di Acquasparta Montani: "Poca consapevolezza, abbiamo bisogno di risposte certe"

Ma è stata la dura replica di Montani a cristallizzare il malcontento generale“Siamo stati ingannati – ha tuonato il primo cittadino – per mesi ci hanno raccontato che la Zes sarebbe stata tutta l’Umbria. Poi, quando è uscita la zonizzazione, abbiamo scoperto che non è così” . Parole che hanno trovato eco nell’amara constatazione che, al netto delle dichiarazioni di intenti, alla fine si rischia di assistere a una sterile competizione interna“Se continuiamo a fare riunioni senza i rappresentanti della Regione – ha aggiunto – non andremo lontano” .

Bandecchi ha raccolto la sfida annunciando che inviterà formalmente l’Assessore regionale allo Sviluppo Economico Francesco De Rebotti e la Presidente della Regione Stefania Proietti a un prossimo confronto. “Voglio capire quali sono stati i veri criteri per la scelta delle zone. Non possiamo accettare supinamente una decisione che taglia fuori quasi tutto il ternano” . I numeri sono impietosi: 59 comuni nel Perugino ne hanno beneficiato 37, mentre a Terni solo 3. Un divario che da oggi la Provincia di Terni è pronta a colmare, a colpi di carte bollate, riunioni e, soprattutto, unità d’intenti.

AUTORE
foto autore
Federico Zacaglioni
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE