10 Jun, 2026 - 22:40

Ternana, svolta Unicusano: è il momento della firma per l'Orvietana mentre il vecchio marchio va all'asta

Ternana, svolta Unicusano: è il momento della firma per l'Orvietana mentre il vecchio marchio va all'asta

Il momento è arrivato. Nonostante tante chimere, chiacchiere, gossip, si chiude la prima fase di un’operazione che intreccia finanza, diritto sportivo e strategia calcistica. L'unica credibile e reale, finora. Davanti a un notaio ternano, Roberto e Lorenzo Biagioli firmeranno la cessione dell’Orvietana all’Università Niccolò Cusano, rappresentata dall’amministratore delegato Fabio Stefanelli, per consentire la rinascita della Ternana. Insomma, nonostante una narrazione che ancora oggi metteva in dubbio la fattibilità dell'operazione, il percorso individuato da Stefano Bandecchi è sul punto di partire. 

Non è una semplice compravendita: il titolo sportivo resta fuori dal prezzo, come impone l’articolo 52 delle NOIF. Si trasferiscono le quote della Società sportiva dilettantistica, a valore nominale, dentro un perimetro fiscale e statutario che esclude distribuzioni di utili. Il passaggio di controllo apre a una seconda fase già pianificata: la fusione con la Ternana Futsal che avverrà nei prossimi giorni. Qui entrano vincoli stringenti su anzianità federale, territorio e stabilità societaria, oltre al via libera della Figc. Sullo sfondo corre il calendario: iscrizione alla Serie D entro il 10 luglio, con fideiussione e adempimenti completi. Comincia dunque una corsa contro il tempo per presentare la nuova Ternana ai nastri di partenza della quarta serie, nel giorno in cui la curatela fallimentare ha messo all'asta il simbolo della vecchia Ternana fallita e i trofei, come avevamo anticipato nei giorni scorsi.

L'atto notarile a Terni e i vincoli strutturali dell'articolo 52 delle NOIF

L'operazione guidata da Fabio Stefanelli per conto dell'Unicusano non può configurarsi come una normale compravendita aziendale, come spiegavamo. Il principio cardine dell'ordinamento calcistico italiano stabilisce infatti limiti invalicabili. I consulenti legali impegnati nella transazione ricordano che “in nessun caso il titolo sportivo può essere oggetto di valutazione economica o di cessione”.

Non si "compra" la permanenza nella categoria, ma si acquisiscono i titoli partecipativi della Società Sportiva Dilettantistica (S.S.D.). Essendo l'Orvietana rigidamente inquadrata nell'area del dilettantismo, la sua struttura societaria deve sottostare al principio cardine dell'assenza di fine di lucro nella cessione aziendale. Questo aspetto tecnico-giuridico impatta profondamente sull'atto notarile in via di stipula e ne definisce l'ossatura finanziaria.

Con il passaggio di consegne, i nuovi dirigenti designati dall'Unicusano dovranno produrre un'autocertificazione che attesti i requisiti di onorabilità, legati all'assenza di condanne per reati specifici, frodi sportive o misure di prevenzione. Vige inoltre il divieto assoluto per i nuovi amministratori di ricoprire cariche in altre società appartenenti alla medesima Lega calcistica.

Il percorso normativo per la fusione strategica con la Ternana Futsal

L'acquisizione delle quote dell'Orvietana rappresenta la premessa indispensabile per una successiva fusione, un'operazione straordinaria disciplinata in modo severo dall'articolo 20 delle NOIF e dal Codice Civile. Unire due o più realtà sportive richiede il rispetto di vincoli temporali, geografici e burocratici inderogabili, i quali restano in ultima istanza sottoposti alla decisiva approvazione del Presidente della FIGC.

Affinché il disegno strategico pianificato dall'Unicusano possa concretizzarsi senza intoppi procedurali, dovranno sussistere contemporaneamente tre requisiti fondamentali per le società coinvolte: l'anzianità di affiliazione, il vincolo territoriale e la stabilità pregressa. Entrambi i club interessati devono essere affiliati alla FIGC da almeno due stagioni sportive, le sedi sociali devono trovarsi nella stessa Provincia o in Comuni confinanti e nessuna delle società deve aver trasferito la sede o subìto altre fusioni e scissioni nel biennio precedente. Il caso di Ternana Fitsal e Orvietana rispetta tutte le fattispecie, limitando i rischi connessi all'opposizione di Federcalcio e Lega Nazionale Dilettanti.

Le scadenze perentorie dell'Anagrafe Federale e la successione del titolo sportivo

Dal punto di vista documentale, l'Unicusano dovrà presentare, entro la scadenza del 15 luglio, un fascicolo corposo sul portale dell'Anagrafe Federale. L'iter richiede il deposito di un Progetto di Fusione redatto dagli amministratori che espliciti le modalità, la nuova denominazione e giustifichi le basi giuridiche, strategiche ed economiche dell'unione.

Trattandosi di società di capitali, saranno necessarie specifiche Relazioni Peritali con una valutazione patrimoniale aggiornata e la relazione degli esperti sulla congruità del rapporto di cambio delle quote. I Verbali Assembleari di approvazione dovranno essere redatti come atti pubblici notarili. Una volta ottenuta l'approvazione, la società risultante erediterà il titolo sportivo più alto tra quelli riconosciuti alle componenti originarie e l'anzianità di affiliazione della società iscritta per prima. Insomma, la Ternana ripartirà dalla serie D e non dall'Eccellenza.

La clessidra della Serie D: fideiussione e adempimenti entro il 10 luglio

La firma a Terni rappresenta solo il primo passo di un'architettura legale che dovrà superare il vaglio federale. Sullo sfondo resta la gestione della quotidianità sportiva: l'iscrizione al campionato di Serie D per la stagione 2026/2027 deve essere completata all'interno di una finestra temporale estremamente rigida. Le società aventi diritto devono formalizzare la procedura per via telematica nel periodo compreso tra il 3 luglio 2026 e il 10 luglio 2026 alle ore 14:00.

Questo termine ultimo ha natura perentoria. I tecnici avvertono che “superata tale scadenza, il sistema informatico bloccherà qualsiasi ulteriore richiesta o operazione di iscrizione”. Il mancato rispetto della tempistica comporta la sanzione più grave: la decadenza e l'esclusione diretta dal campionato. Entro lo stesso limite del 10 luglio vanno depositati il versamento dei diritti di iscrizione, la fideiussione bancaria di 31.000 euro, le liberatorie dei tesserati e il saldo dei debiti sportivi. Qualora l'iscrizione non venga accolta dalla Co.Vi.So.D. entro il 17 luglio, i club avranno tempo fino al 23 luglio 2026 alle ore 14:00 per presentare ricorso via PEC.

L'identità della vecchia Ternana all'asta: il bando telematico sulla piattaforma Gobid

Mentre si progetta il futuro sportivo, le vicende del passato recente tornano a chiedere il conto. Dopo il via libera del giudice fallimentare Claudia Tordo Caprioli, i curatori hanno pubblicato sulla piattaforma telematica Gobid l'avviso di vendita per il Lotto N. 1, che racchiude in un unico pacchetto indivisibile l'identità visiva e la memoria materiale del club fallito.

Il lotto comprende il marchio d'impresa registrato "Ternana Calcio", depositato l'8 settembre 2021 e registrato a maggio 2022 con il numero 302021000151775, insieme a tutti i beni materiali funzionali all'attività: dalle attrezzature sportive agli arredi, fino agli impianti e alle macchine da ufficio. La cifra fissata dai periti conferma un ribasso strategico per favorire la partecipazione: il prezzo base è di 126.835 euro, ma l'offerta minima per entrare in partita è stabilita a 95.126 euro.

Le cifre del Lotto 1 e le regole della gara competitiva asincrona online

La procedura si articola come un'asta telematica asincrona. Una prima fase di raccolta delle offerte ha preso il via il 10 giugno 2026 alle ore 15:00 e si chiuderà inderogabilmente il 10 luglio 2026 alle ore 15:00, sovrapponendosi quasi perfettamente ai giorni caldi dell'iscrizione al campionato.

Chi intende appropriarsi della storia rossoverde dovrà presentare una proposta irrevocabile accompagnata da un deposito cauzionale pari al 10% del prezzo offerto. In caso di pluralità di offerte valide, si aprirà una seconda fase con una gara online basata su rilanci minimi fissati a 5.000 euro. L'aggiudicatario finale dovrà inoltre farsi carico del versamento del Buyer’s Premium spettante a Gobid, calcolato nella misura del 10% sul prezzo finale di aggiudicazione, elemento essenziale per ottenere il formale trasferimento della proprietà del marchio.

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Federico Zacaglioni
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