08 Jul, 2026 - 16:21

Rottamazione cartelle a Terni, Ferranti rilancia: “Estendere la misura a Ica e Municipia per salvare famiglie e imprese dall'Imu massima”

Rottamazione cartelle a Terni, Ferranti rilancia: “Estendere la misura a Ica e Municipia per salvare famiglie e imprese dall'Imu massima”

La partita della riscossione locale a Terni si arricchisce di un nuovo capitolo politico ed economico. Dopo il via libera di Palazzo Spada alla definizione agevolata per i debiti iscritti a ruolo con l'Agenzia delle Entrate, l'attenzione si sposta ora sui tributi comunali ancora in carico ai concessionari privati. Il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Francesco Ferranti, rompe gli indugi e chiede formalmente all'amministrazione di estendere lo stralcio di sanzioni e interessi anche alle cartelle gestite da Ica e Municipia. Una mossa definita dal consigliere come un fondamentale atto di equità, mirata a dare ossigeno a un tessuto produttivo e familiare cittadino gravato da anni di tassazione ai livelli massimi.

Dall'adesione alla rottamazione nazionale alla proposta per i concessionari privati Ica e Municipia

L'iniziativa nasce da una valutazione contabile e politica che mette in relazione i diversi canali di riscossione dell'ente. La scelta del Comune di Terni di aderire alla sanatoria nazionale rappresenta, secondo l'esponente azzurro, un passaggio indubbiamente positivo che ricalca una linea da tempo tracciata dallo stesso centrodestra. “Il comune ha giustamente aderito alla rottamazione per le cartelle esattoriali che già sono iscritte al ruolo all’Agenzia delle entrate, come da mesi sostengo”, dichiara Francesco Ferranti. Secondo il consigliere comunale, questo provvedimento si tradurrà in un incremento certo degli introiti pubblici, offrendo al contempo un supporto concreto a molte famiglie e imprese che potranno rimettersi in regola con maggiore facilità. Tuttavia, per il capogruppo di Forza Italia, fermarsi qui sarebbe un errore ed è per questo che diviene necessario applicare una misura analoga per le posizioni debitorie ancora in pancia all’ente tramite le due società private.

La sostenibilità economica della sanatoria locale attraverso il maggiore gettito dell'Agenzia delle Entrate

L'argomentazione tecnica sollevata da Francesco Ferranti poggia sulla compensazione dei flussi finanziari interni al bilancio dell'ente. L'introduzione di una seconda definizione agevolata per i ruoli Ica e Municipia comporterebbe una riduzione teorica delle entrate previste da sanzioni e interessi, ma tale contrazione verrebbe ampiamente bilanciata dai flussi straordinari garantiti dalla sanatoria nazionale. “Difatti il maggior gettito che interesserà l’erario pubblico, grazie all’adesione con Agenzia delle entrate, consentirà di avere le risorse necessarie a coprire le minori previsioni di entrata relative alle cartelle gestite da Ica e Muincipia”, evidenzia il capogruppo di Forza Italia. La proposta non insegue scadenze imminenti o scossoni burocratici immediati; l'orizzonte temporale indicato per l'intervento si colloca infatti dopo la pausa estiva, consentendo alla macchina amministrativa di programmare l'operazione con la necessaria gradualità nei prossimi mesi.

Il nodo dell'Imu a Terni tra aliquote post-dissesto e valori catastali superiori al mercato immobiliare

Il fulcro dell'istanza si concentra sull'imposta municipale unica, una tassa che a Terni scontra ancora le rigidità ereditate dalle passate difficoltà finanziarie dell'ente. L'Imu locale è bloccata sull'aliquota massima sin dal 2018, anno in cui venne deliberato il dissesto finanziario. Un vincolo che, come ricorda Francesco Ferranti, avrebbe potuto essere allentato già da due anni, ma che l'amministrazione ha scelto di mantenere inalterato. A complicare il quadro per i contribuenti si aggiunge il divario tra la ricchezza reale e quella stimata dal fisco. I valori degli estimi catastali, rivisti al rialzo a livello nazionale nel 2012 con la riforma Monti, appaiono oggi fortemente sproporzionati rispetto al valore reale degli immobili sul mercato, caratterizzato da una nota fase di contrazione.

La richiesta formale a Palazzo Spada per un intervento a tutela di famiglie e imprese dopo l'estate

L'atto politico si trasforma così in una sollecitazione diretta alla giunta e all'intero consiglio comunale per avviare una rottamazione mirata. Per il rappresentante forzista, i tempi per agire sono maturi e richiedono un percorso amministrativo chiaro subito dopo il rientro dalle ferie, focalizzato sul recupero dei mancati o ritardati pagamenti della tassa sulla casa. “Per tutte queste ragioni torno a sollecitare con decisione l’amministrazione comunale affinché si proceda a questa misura agevolata con particolare riferimento alle cartelle dell'Imu generate da un mancato pagamento o da un ritardo di quest‘ultimo”, conclude il capogruppo azzurro. La palla passa ora alle forze di governo cittadine, chiamate a decidere se accogliere la proposta o mantenere l'attuale assetto della riscossione coattiva affidata ai privati.

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Federico Zacaglioni
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