Stamattina il Caffè Letterario della Bct ha accolto il Tavolo tecnico di concertazione che ha riunito Comune di Terni e associazioni di categoria. Si tratta del secondo appuntamento di un percorso avviato dall’amministrazione lo scorso marzo con un obiettivo preciso: rafforzare il dialogo con imprese e cittadini, accorciando le distanze con la pubblica amministrazione e favorendo una partecipazione più diretta. Una visione precisa che trova conferma anche nel recente lancio del nuovo Portale Unico del Contribuente, indicato dall’assessora al Bilancio, Michela Bordoni, come una buona pratica replicabile e destinata a crescere.
Al centro dell’incontro odierno l’adesione del Comune alla rottamazione quinquies, una proposta che sarà sottoposta al Consiglio comunale entro il 31 luglio i cui dettagli sono stati illustrati da Giulia Scosta, funzionaria con elevata qualificazione della Direzione Ufficio Unico delle Entrate Comunali. La massima assise cittadina dovrà quindi valutare la possibilità di aderire alla sanatoria nazionale per i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader) tra il 2000 e il 2023. Per il Comune di Terni, si tratta di un debito residuo di circa 33,8 milioni di euro, dei quali poco più di 11 milioni riguardano sanzioni e interessi su crediti ormai datati, che potrebbero quindi essere oggetto di stralcio senza effetti sul bilancio corrente del Comune.

Il tema assume particolare rilievo anche alla luce delle difficoltà di riscossione dell’Ader stessa, la cui capacità di recupero è diminuita del 76% dal 2022. Si tratta, nello specifico caso di questa rottamazione, di crediti considerati "critici" sia per la loro vetustà, sia per i possibili vizi di notifica. In questo contesto si inserisce la proposta del Comune di Terni che, forte di una capacità di riscossione che si è guadagnata il podio italiano, punta a offrire un’opportunità concreta a imprese e contribuenti. La misura consentirebbe infatti di regolarizzare la propria posizione con un percorso sostenibile, liberando risorse e recuperando al tempo stesso la piena regolarità contributiva. L’obiettivo è trasformare crediti oggi difficilmente recuperabili in liquidità concreta, tutelando al tempo stesso l’ente da possibili responsabilità legate all’inerzia nella riscossione.
"Entro il 31 luglio porteremo in Consiglio comunale la possibilità di aderire alla rottamazione quinquies per i carichi Ader - ha spiegato l'assessora Bordoni ai nostri microfoni -. I nostri uffici hanno svolto un'istruttoria che ci consente di mantenere gli equilibri di bilancio e di dare comunque un segnale. Sarà poi il Consiglio ad esprimersi. Il Tavolo convocato oggi, prosecuzione del percorso di concertazione avviato il 18 marzo con associazioni di categoria, ordini e stakeholder, nasce per riflettere su quanto questi strumenti, apparentemente politicamente vantaggiosi, siano realmente utilizzati dai cittadini e quali risultati producano. Ad oggi, come riportato anche da 'Il Sole 24 Ore', la rottamazione ha avuto un esito del 14,7%, mentre i pignoramenti sono in aumento".

"Come amministrazione - ha aggiunto - ci siamo riappropriati del rapporto con il cittadino semplificando le procedure e accorciando i tempi. Sul fronte dei tributi, dal nostro insediamento abbiamo lavorato in questa direzione, introducendo un nuovo regolamento con una rateizzazione fino a 72 rate e la possibilità, una volta pagata la rata, di sospendere ogni azione esecutiva. Con la rottamazione cercheremo inoltre di chiudere i carichi con Equitalia che il prossimo anno Ader restituirà al Comune. L'obiettivo è ritrovarci nuovamente a settembre con le associazioni di categoria per analizzare ulteriori dati e proseguire questo percorso". Gli argomenti di stamattina hanno suscitato l'interesse da parte dei rappresentanti, intervenuti nel dibattito con osservazioni che hanno stimolato un confronto proficuo.
"Una giornata importante con cui arriviamo alla fase decisiva che si concluderà con la presentazione in Consiglio comunale della delibera sulla rottamazione, una manovra che coinvolge tutte le tipologie di contribuenti. Gli uffici hanno svolto un ottimo lavoro" ha commentato in chiusura il direttore generale del Comune di Terni, Claudio Carbone.
Il discorso ha toccato a più riprese già citato Portale Unico del Contribuente. "Molti contribuenti - ha osservato Bordoni -, quando si tratta di tributi 'vecchi', non pagano non perché non vogliano, ma perché capita che se ne dimentichino. In questo scenario lo strumento offerto dal Comune di Terni, rappresenta la vera rivoluzione di prossimità nel rapporto con il cittadino: tutti i tributi comunali sono raccolti in un unico ambiente digitale dove è possibile interagire direttamente con l'amministrazione e, se lo strumento sarà ben utilizzato, non ci sarà bisogno di avviare accertamenti che finiscono per duplicare, e a volte triplicare, sanzioni e interessi".

Diverse le novità all'orizzonte. "Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto - ha concluso l'assessora Bordoni -. Da settembre, in collaborazione con Anci, inizieremo un tour nei Comuni dell'Umbria per presentare questa innovazione e aiutare le amministrazioni che vorranno adottarla".