La nuova Ternana prende forma con un’operazione societaria ormai definita nei passaggi chiave. Si avvicina alla fase decisiva il riassetto che porterà alla nascita del nuovo club, attraverso un’operazione strutturata su più livelli e ormai prossima alla chiusura formale.
Nelle ultime ore è stato completato il secondo passaggio chiave del cosiddetto “Progetto Fenice”, volto al salvataggio del calcio in città: la trasformazione della Ternana Futsal in società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata e l’ingresso quasi totalitario del gruppo Unicusano, che attraverso la sottoscrizione dell'atto da parte dell’amministratore delegato Fabio Stefanelli ha acquisito il 98% delle quote del club di calcio a 5. Una quota residuale del 2% resta in capo a Francesco Emanuele Tonel, che mantiene così una presenza diretta nel nuovo assetto della futura società rossoverde, partecipando attivamente al piano di rilancio sportivo voluto da Stefano Bandecchi. Contestualmente, infatti, sono state trasferite all'imprenditore e manager del settore energetico il 2% delle quote della ex Orvietana, che era stata acquisita la scorsa settimana dalle mani dell'imprenditore orvietano Roberto Biagioli per l'intero capitale sociale dall'ateneo di Bandecchi.
L'atto di fusione della prossima settimana dovrà anche prevedere la nuova denominazione, il cambio di sede sociale e la scelta dei nuovi colori societari.

L’operazione, definita nello studio notarile di Francesco Maria Alvi a Terni, in piazza San Giovanni Decollato, si è conclusa intorno alle ore 16:00, consolidando un percorso già avviato con l’acquisizione dell’Orvietana Calcio e preparando il terreno per il passo successivo. Al tavolo delle firme erano presenti i protagonisti chiave del riassetto: l'amministratore delegato di Unicusano, Fabio Stefanelli (che aveva già provveduto a rilevare l'intero capitale sociale dell'Orvietana), il presidente e proprietario della Ternana Futsal, Francesco Emanuele Tonel, affiancato dai propri consulenti legali, e il commercialista Fabio Moscatelli in rappresentanza del gruppo di Stefano Bandecchi.
Dal punto di vista tecnico-societario, la Ternana Futsal ha assunto la forma di Società Sportiva Dilettantistica a responsabilità limitata (S.S.D. a r.l.). La fusione semplificata che sarà fatta la prossima settimana dopo la pubblicazione al Registro delle Imprese degli atti odierni, accorcia i tempi e rende l’operazione più lineare. Si arriverà così a una fusione tra soggetti con la stessa forma giuridica. L’allineamento delle quote, 98% Unicusano e 2% Tonel in entrambe le società, evita passaggi tecnici complessi, come le perizie sul rapporto di cambio, perché le quote sono già allineate tra i soci. In questo modo si riducono margini di contestazione e si snellisce l’iter autorizzativo. È una scelta coerente con la struttura societaria costruita nelle fasi precedenti e soprattutto con le scadenze imposte dalla FIGC, che richiedono tempi certi e rapidi per completare l’intera operazione.
A margine dell'incontro notarile, le parti hanno anche definito i patti parasociali, documenti fondamentali per blindare gli equilibri interni in vista dello step conclusivo.

Mentre i professionisti formalizzano gli atti, la macchina burocratica si è già messa in moto per assecondare le tempistiche federali. La Federcalcio sta gestendo le variazioni anagrafiche nei registri delle società sportive, mentre Sport e Salute, per la sezione territoriale dell'Umbria, si sta occupando delle procedure relative al R.A.S.D. (Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche). L'iscrizione a questo registro è un adempimento vitale: come stabilito dalla normativa di settore, il R.A.S.D. rappresenta l'unico strumento certificatore della natura sportiva dilettantistica dell'attività, condizione imprescindibile per poter operare sul campo e accedere ai relativi benefici di legge.
Nel frattempo, sul fronte della tifoseria, si registra la conslusione della contestazione simbolica con raccolta di firme contro la fusione da parte di una componente locale. Il Coordinamento della Curva Est ha concluso la petizione rivolta al Ministero dello Sport, alla FIGC e alla LND per chiedere di non avallare la fusione societaria. Tuttavia, sotto il profilo del diritto e della giustizia sportiva, questa iniziativa è destinata ad avere un valore puramente ideale, privo di effetti sul piano amministrativo dove l’iter risulta già incardinato. I ricorsi e le istanze federali aventi reale efficacia giuridica possono infatti essere presentati esclusivamente da soggetti ed entità regolarmente tesserate o affiliate alla federazione stessa.
A margine della stipula degli atti, la nuova governance della Ternana - che successivamente si aprirà all'ingresso di Franco Fedeli con il 60% che sarà anche il presidente del sodalizio rossoverde - deve sciogliere il nodo legato alla futura denominazione sociale. Se l'ipotesi più accreditata sul tavolo resta Ternana 1925 – un nome originale e slegato dalla matricola appena revocata – Stefano Bandecchi ha voluto rimescolare le carte ieri sera (anche per dimostrare di ritenere sbagliata la contestazione nei suoi confronti) con un video pubblicato sul proprio profilo Instagram, ribadendo la ferma intenzione di portare a termine l'operazione.
“Questo video è rivolto principalmente ai Ternani e ai Ternani che si occupano di calcio. Domani secondo atto per arrivare a questa fusione tra l'Orvietana Calcio 1910 e la Futsal Ternana. La nuova squadra si chiamerà Ternana, però non so se la chiamerò Ternana 1910 in memoria anche dell'Orvietana che si sacrifica per far vivere la Ternana o se la chiamerò soltanto Ternana Calcio 1925 perché tanto alla fine succederà che quel marchio qualcuno se lo comprerà. Ho sentito tante chiacchiere, ho visto tanti gesti sbagliati, ma se la Ternana esisterà domani questo sarà solo grazie a quanto avverrà dal notaio”.
Qualsiasi sia la scelta definitiva tra Ternana 1925 o un'altra denominazione, l'assunzione della nuova dicitura dovrà passare al vaglio normativo. L'articolo 17 delle N.O.I.F. regola i mutamenti di denominazione sociale, stabilendo che le società dilettantistiche debbano presentare apposita istanza (con allegato verbale dell'Assemblea, atto costitutivo e Statuto sociale) improrogabilmente entro il 15 luglio. La denominazione non dovrà essere confondibile con altre realtà esistenti e sarà soggetta all'approvazione finale del Presidente della F.I.G.C. pubblicata tramite comunicato ufficiale.

L'ultimo atto del percorso è previsto per la prossima settimana, quando si procederà alla fusione semplificata con l’incorporazione della Tip Power nell’Orvietana Calcio. Questo passaggio tecnico straordinario è severamente normato dall’Articolo 20 delle N.O.I.F. e dalle disposizioni del Codice Civile. Affinché la Federcalcio dia il via libera definitivo, le società coinvolte dovranno dimostrare di rispettare tre paletti inderogabili: essere entrambe affiliate alla F.I.G.C. da almeno due stagioni sportive; avere la sede sociale nella stessa Provincia (requisito soddisfatto, in quanto sia Terni sia Orvieto rientrano nel medesimo perimetro provinciale); non aver trasferito la sede in un altro Comune, né aver partecipato ad altre operazioni di fusione o scissione nelle ultime due stagioni calcistiche.
Il fascicolo completo della fusione dovrà essere caricato sul portale telematico dell'Anagrafe Federale entro la scadenza del 15 luglio 2026. Esso dovrà contenere il Progetto di Fusione volto a giustificare le basi strategiche ed economiche, l'atto formale ricevuto dal notaio e i verbali delle assemblee straordinarie. Se il cronoprogramma societario sembra procedere spedito, resta sullo sfondo la scadenza più rilevante in assoluto: l'iscrizione al campionato di Serie D, che andrà formalizzata, a pena di decadenza assoluta, entro le ore 14:00 del 10 luglio 2026. Quello sarà il momento della verità in cui il club dovrà presentarsi ai nastri di partenza con i conti in ordine e le carte in regola.