03 Feb, 2026 - 14:30

Nuovo ospedale di Terni, la Lega all’attacco: “Tutto fermo, confusione su risorse e tempi”

Nuovo ospedale di Terni, la Lega all’attacco: “Tutto fermo, confusione su risorse e tempi”

Dopo annunci, audizioni e promesse, il quadro resta immobile. E la pazienza si assottiglia. Sul nuovo ospedale di Terni la Lega torna a premere con una nota che fotografa uno scenario di stallo e incertezza, mettendo in fila ritardi, nodi irrisolti e scelte politiche giudicate incoerenti. Il messaggio è netto: Dopo annunci e promesse, non esiste ancora alcuna novità concreta.

A firmare il documento sono Enrico Melasecche, consigliere regionale della Lega, e Donatella Tesei, consigliera regionale ed ex presidente della Regione Umbria, all’indomani dell’audizione della Commissione regionale a Terni, alla presenza dei capigruppo del Consiglio comunale e della Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti.

Audizione senza svolta: area, risorse e tempi ancora un’incognita

Il punto di partenza è l’assenza di avanzamenti reali dopo la presentazione, oltre un mese fa, del progetto della società incaricata di individuare l’area idonea. “Non è emerso alcun elemento nuovo”, osservano Melasecche e Tesei, elencando le tre grandi incognite che continuano a pesare sul dossier: dove sorgerà il nuovo ospedale, con quali risorse e in quali tempi.

Secondo i due consiglieri, l’entità dell’investimento necessario - stimata tra 500 e 600 milioni di euro - rende di fatto indefinibile qualsiasi cronoprogramma. Una prospettiva che, a loro giudizio, rischia di replicare un copione già visto: grandi annunci, lunghi rinvii e una sanità territoriale che resta indietro. Il riferimento è esplicito al confronto con il resto dell’Umbria, dove strutture moderne sono state realizzate negli anni, “ma non a Terni né nel Narnese Amerino”.

Il nodo dei finanziamenti e la “stangata fiscale” da 184 milioni

Nel mirino finisce anche la gestione del capitolo finanziario. Melasecche e Tesei parlano di una confusione “grave e preoccupante” da parte della Presidente Proietti, in particolare sul destino della manovra fiscale da 184 milioni di euro varata dalla Regione.

“Nemmeno un euro di quella stangata verrà destinato alla realizzazione del nuovo ospedale”, affermano i consiglieri, sottolineando come questa scelta smentisca la narrazione secondo cui i sacrifici richiesti ai cittadini sarebbero serviti a rafforzare il sistema sanitario regionale. Non manca una stoccata tecnica sul presunto “svarione” relativo all’uso dei fondi pubblici, giudicato incompatibile con le regole della finanza degli enti locali.

Facoltà di Medicina, una sinergia a rischio con eventuale trasferimento

Altro capitolo sensibile è il rapporto tra il futuro ospedale e la Facoltà di Medicina dell'Università di Perugia. Dalle dichiarazioni emerse in audizione, spiegano Melasecche e Tesei, prenderebbe corpo l’ipotesi di una struttura priva di un edificio universitario adiacente, in controtendenza rispetto ai modelli più avanzati.

Una scelta che, secondo la Lega, rischia di indebolire il corso di Medicina a Terni e di vanificare investimenti già effettuati: dalla palazzina ex cellule staminali realizzata da ATER, agli interventi nei reparti di Radiologia ed Endoscopia digestiva appena inaugurati. “Si spezza una sinergia fondamentale tra didattica, ricerca e attività clinica”, con possibili ricadute sull’intero sistema sanitario territoriale.

Piano sanitario regionale in ritardo e orizzonte che si allunga

Il quadro si chiude con una valutazione politica complessiva. “Dopo oltre un anno di governo regionale a guida Proietti, tutto è ancora fermo, con poche idee ma molto confuse”, scrivono i due consiglieri. Le decisioni vengono rinviate al nuovo Piano Sanitario Regionale, che avrebbe dovuto vedere la luce entro dicembre 2025 e che, a febbraio 2026, non è ancora stato presentato. Dalla stessa Presidente, ricordano, è arrivata l’ammissione che potrebbero servire fino a 11 mesi per l’approvazione.

Il rischio, secondo Melasecche e Tesei, è che serva “almeno un altro anno solo per individuare l’area”, aprendo un lungo confronto con il Comune di Terni su urbanistica e traffico, temi che - a loro avviso - non sarebbero stati adeguatamente considerati nello studio Binini. La conclusione è amara: “Nei fatti, la realizzazione del nuovo ospedale di Terni viene proiettata tra 10 o 15 anni, ben lontano dalle esigenze reali dei cittadini e degli operatori sanitari”.

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Federico Zacaglioni
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