Un paradosso. Ma la presentazione di un'istanza di liquidazione giudiziale da parte di un procuratore potrebbe riaprire i giochi e salvare - almeno per qualche settimana ancora - la Ternana Calcio 1925. A dare la notizia Stefano Bandecchi su Instagram, bruciando lo scoop annunciato da Riccardo Corridore, suo ex vicesindaco.
La liquidazione giudiziale, come si chiama ora con il nuovo codice della crisi di impresa e dell'insolvenza il vecchio fallimento, un tempo sarebbe stata un incubo. Ora - con la decisione dei Rizzo di presentare la procedura volontaria di liquidazione - potrebbe invece consentire alla Ternana Calcio di finire il campionato di serie C e di salvare il titolo sportivo. A dare la notizia durante la trasmissione "Area Rossoverde" di Umbria+ Canale 15, l'emittente acquisita da Edicusano, è stato l'avvocato ed ex vicesindaco Riccardo Corridore.
Ma andiamo con ordine. Ospite della trasmissione condotta da Gianluca Nasi, il legale e giurista ternano, ha chiarito che solo a tarda sera è arrivato l'ok all'accettazione dell'incarico di liquidatore da parte del dottor Fabio Lacalamita, professionista romano chiamato dalla famiglia Rizzo e dalla loro holding Flacla Srl a chiudere l'attività della Ternana, liquidandone gli attivi - praticamente azzerati - e stilando un bilancio di chiusura dell'attività da registrare in Camera di Commercio dell'Umbria. In alternativa, il professionista capitolino potrebbe portare i libri in Tribunale, chiedendo al giudice fallimentare una liquidazione giudiziale. Ma sarebbe troppo tardi a quel punto, perché la liquidazione volontaria sarebbe già stata trascritta al registro delle imprese, costringendo la presidenza della Federcalcio a decretare la revoca dell'affiliazione.

L'istanza di fallimento, secondo quanto spiegato da Corridore in tv, sarebbe stata depositata al Tribunale fallimentare prima della registrazione alla Camera di commercio del verbale dell'assemblea dei soci della Ternana. Avendo così la precedenza - almeno per la Lega di C di Matteo Marani (circostanza da verificare, ndr) - per consentire alla Ternana di continuare a giocare.
E la convocazione dell'allenamento per domani, mercoledì 15 aprile, è un segnale importante di continuità sportiva, perché quella aziendale è tutta da costruire. Cosa potrebbe succedere adesso? E' lo stesso Corridore a spiegarlo.
"Se l'istanza è stata depositata regolarmente - afferma - il Tribunale fallimentare dovrà tenerne conto, perché a causa dei tempi tecnici la delibera di liquidazione dell'assemblea dei soci sarà registrata solo nella giornata di domani, a seguito dell'accettazione della nomina da parte del liquidatore. Il Tribunale, se darà la precedenza all'istanza di fallimento, emetterà la sentenza dopo circa 20 giorni. Ma nel frattempo la Ternana potrebbe continuare a giocare regolarmente, senza falsare il campionato di serie C. Una volta decretata la liquidazione giudiziale verrà nominata una curatela liquidatoria e solo allora si potrà parlare di un percorso di salvataggio".
Come avevamo spiegato più volte, la procedura di liquidazione giudiziale consente alla curatela di separare il ramo sportivo dalla bad company. Creando una Ternana Calcio con in pancia il titolo sportivo di C, i contratti dei calciatori, le obbligazioni verso Federcalcio e Leghe, da metter all'asta senza i debiti verso banche e fornitori. Una Ternana, insomma, pressoché esdebitata per rilevare la quale "basterebbero 5 milioni e la fidejussione da 2,8 milioni", dice Corridore. Proprio l'avvocato, durante la trasmissione, ha ringraziato il collega Francesco Donzelli, con il quale si è confrontato più volte durante la giornata sulle basi giuridiche di quanto avvenuto in serata.
Pochi minuti prima dell'intervento di Riccardo Corridore era arrivato il post di Stefano Bandecchi. In epoca di disintermediazione dei media, il sindaco di Terni è arrivato prima anche di tv e giornali grazie a Instagram e Facebook. E il suo è l'ennesimo attacco ai Rizzo, chiusi a riccio anche alle pressioni arrivate per tutta la notte scorsa e la giornata che si va a chiudere dall'intero mondo del calcio.
"Primo decreto di fallimento per la Ternana - afferma Bandecchi nel suo post -. Domani se ne aggiungeranno altri. Ritirare la liquidazione volontaria sarebbe un atto di dignità. Almeno uno fatelo. Messaggio per i Rizzo. Con un gesto di dignità spesso si risolvono molte cose. Differentemente la disfatta continuerà sino all’ultimo atto".
Bandecchi, dopo la bombastica e pesante giornata di lunedì oggi ha mantenuto il più stretto riserbo. Uscendo allo scoperto solo dopo aver ricevuto la notizia dell'istanza presentata da un creditore. Nella giornata c'erano stati altri verti nella Capitale, ma secondo le indiscrezioni che trapelano, i Rizzo si erano dimostrati inamovibili. Voci, rumors, chiacchiere, spiegazioni circa la decisione di deliberare la liquidazione volontaria. Ma non avrebbero mai aperto alla revoca e al cambio di procedura.
E così a Umbria+, nella trasmissione Area Rossoverde, è stato chiesto all'avvocato Corridore quali iniziative potrebbero bloccare le istanze di fallimento. "Se i Rizzo decidessero di saldare il debito con il creditore che ha presentato istanza di fallimento prima della sentenza dichiarativa per perseguire comunque la strada della liquidazione volontaria - afferma Corridore - tale istanza decadrebbe. Consiglio da legale, quindi, a tutti i creditori di presentare istanza di fallimento prima della sentenza del Tribunale fallimentare, per avere una speranza di vedersi risarciti".
L'ennesima lunga notte è pronta a cominciare. E la trasmissione va verso le battute finali. Domattina si saprà se per Lega e Federcalcio la presentazione dell'istanza di liquidazione giudiziale sarà sufficiente per dare respiro alla Ternana. Ma l'arbitro non ha ancora fischiato la fine...