La Giunta Bandecchi bis potrebbe arrivare in consiglio comunale con una formazione incompleta, rispetto al disegno dei 6 assessori delineato dal sindaco. Già, perché al momento di andare online non si è ancora risolto definitivamente l'ultimo giallo. Quello dell'indicazione del "super assessore" all'urbanistica, lavori pubblici, manutenzioni, traffico e decoro urbano.
Stefano Bandecchi, infatti, aveva individuato il piano B, dopo la decisione di Alessandro Virili di restare alla guida di Farmacie Terni. Il nome era, secondo qualcuno ancora lo è, quello di Stefano Cecere, presidente dell'Ordine degli Architetti di Terni e founder dal 1994 dello studio EA Group, di cui è presidente del CDA e rappresentante legale. L'indicazione per la nomina è arrivata nel primo pomeriggio di martedì, con una serie di suggerimenti rivolti al sindaco e provenienti dall'interno del gruppo consiliare di Alternativa Popolare ma anche da alcuni ambienti economici e sociali cittadini. Nel primo pomeriggio, però, la brusca frenata con una serie di dubbi legali e problemi di opportunità sollevati dai tecnici dell'ufficio di gabinetto e della direzione generale di Palazzo Spada.

L'architetto Cecere, interpellato telefonicamente più volte da Tag24 Umbria, ha confermato la sua disponibilità a ricoprire la carica di sesto assessore e la piena coscienza della situazione. “Sono a disposizione della città - ha affermato - se ci saranno le condizioni, sono pronto a portare il mio contributo alla nuova giunta che sta nascendo e a rimuovere eventuali ostacoli alla nomina”.
Come dicevamo, però, al momento di andare online i problemi ostativi sollevati dalla dirigenza del Comune restavano tutti in campo. Così come non erano arrivate ancora comunicazioni ufficiali circa l'intenzione da parte del sindaco di chiudere la partita già prima del consiglio comunale di mercoledì 18. La giornata del primo cittadino, peraltro, è stata campale: dal Tribunale di Roma agli aggiustamenti da fare alla nuova macchina amministrativa, che dovrà dare quel cambio di passo chiesto proprio dall'inquilino di Palazzo Spada. Dunque in assemblea andrà, probabilmente, una giunta con soli cinque assessori: il vicesindaco Paolo Tagliavento, le due assessore confermate, Michela Bordoni e Alessandra Salinetti, i nuovi ingressi Gabriele Ghione e Tiziana Laudadio.
Nessuna legge vieta a Bandecchi di partire così. E di implementare anche più avanti la sua compagine assessorile con nuovi ingressi e nuove nomine, redistribuendo le deleghe o assegnando quelle che avocherà a sé stesso. Lo schema sembrava fatto, con un super assessorato ai lavori pubblici e all'urbanistica, lo sport e altre materie organizzative a Tagliavento, il bilancio e le partecipate a Bordoni, il welfare, l'edilizia residenziale pubblica e le pari opportunità a Salinetti, le deleghe economiche a Ghione e quelle culturali e il turismo a Laudadio.

Il possibile mancato o ritardato ingresso di Cecere, dunque, apre la strada a diversi scenari. Qualora Bandecchi si convincesse che è sufficiente rimuovere i motivi ostativi sollevati dalla dirigenza comunale, il presidente dell'Ordine degli Architetti si dimetterebbe dalla guida dell'organismo professionale e farebbe altrettanto con il proprio studio di architettura. Viceversa, il sindaco di Terni potrebbe muoversi con maggiore calma per la ricerca di un terzo nome, in grado di risolvere il rebus della giunta che lo accompagnerà nella seconda parte del mandato. Data la delicatezza del momento e la tendenza di molti alle fughe in avanti, col rischio di esporsi ad altrettanto rapidi retromarcia, la cautela e l'accortezza sembrano essere i punti cardinali della bussola che può guidare il Comune fuori dalla crisi.
Intanto, l'effetto domino delle nomine potrebbe produrre anche aggiustamenti collaterali per chi ha appena lasciato Palazzo Spada. L'ingresso in giunta di Paolo Tagliavento, secondo alcuni rumors (che avevamo già anticipato fin da venerdì scorso), potrebbe fare spazio all'ingresso nella compagine manageriale del PalaTerni Eventi di strada di San Martino di Stefania Renzi, ex assessore al commercio. La sua esperienza potrebbe essere messa a frutto nella società privata che gestisce il PalaTerni e che si occupa di organizzare eventi sportivi e culturali.
Altro ex assessore in predicato di nuovi incarichi è Marco Schenardi, ex assessore allo sport fino alla scorsa settimana. Per lui potrebbero riaprirsi le porte di via Aleardi. Nella sede della Ternana Women, della quale è stato allenatore nelle prime pionieristiche stagioni del lancio del calcio femminile a Terni, potrebbe trovare posto dietro la scrivania, come dirigente. Paolo Tagliavento, infatti, non lascerà il ruolo di amministratore unico del club di proprietà di Unicusano, ma l'ingresso di Schenardi rafforzerebbe l'area manageriale in un momento decisivo della stagione delle ragazze rossoverdi (a caccia della salvezza in Serie A) e in una fase di super impegno per il nuovo vicesindaco.