Un fiume di risorse, 23 milioni di euro, ha raggiunto in soli sessanta giorni le casse di 178 imprese umbre. È il risultato concreto dell’attività della finanziaria regionale Gepafin tra novembre e dicembre 2025, reso noto dal presidente Carmelo Campagna nel tracciare un bilancio dell’anno. Un’erogazione rapida, frutto di un’ulteriore dotazione assegnata dalla Regione Umbria a fine ottobre, che ha permesso di dare ossigeno immediato a progetti di investimento e ammodernamento, soprattutto nei settori dell’agricoltura e del turismo, ma anche nella transizione digitale e ambientale.
“Il nostro compito – ha ricordato Carmelo Campagna – è quello di mettere a terra, tramite la predisposizione e gestione di bandi, la programmazione elaborata dalla Regione Umbria”. Un lavoro che, grazie all’impegno dei dipendenti, si è tradotto in un intervento tempestivo. “Essere riusciti a farlo entro la fine dell’anno – ha aggiunto il presidente di Gepafin – ha consentito a queste imprese di avere un indicatore di bilancio positivo che poi verrà utilizzato nelle chiusure di quest’anno”. I finanziamenti, infatti, insieme alle disponibilità interne delle aziende, hanno attivato subito gli investimenti previsti, migliorando anche la salute dei bilanci.
Gepafin agisce come un ponte tra le risorse pubbliche della programmazione comunitaria e regionale e le esigenze concrete del sistema produttivo. La finanziaria gestisce strumenti ormai consolidati, come i bandi Small, Medium e Large, le cui scadenze sono state prorogate per continuare a raccogliere domande nel corso del 2025. Sono questi i canali principali attraverso cui le Pmi umbre accedono a finanziamenti agevolati, con remissione del debito fino al 50%, per progetti che spaziano dall’innovazione di prodotto all’efficientamento energetico, incluso l’installazione di impianti fotovoltaici.

I tre bandi differiscono per importo e target. Il bando Small è rivolto a micro, piccole e medie imprese per investimenti da 25.000 a 50.000 euro, coprendo fino al 100% della spesa. Il bando Medium si indirizza prioritariamente a commercio e manifatturiero, finanziando il 50% di investimenti tra 50.000 e 200.000 euro. Il bando Large, infine, è dedicato a progetti più consistenti, con una copertura del 50% e un tetto massimo di 1,5 milioni di euro. A questi si affiancano linee specifiche per il Turismo, la Ricerca e l’Agricoltura, quest’ultima con scadenza fissata al 31 gennaio 2025.

L’ondata di finanziamenti degli ultimi due mesi del 2025 non è un episodio isolato, ma la parte più visibile di una strategia continua di sostegno. L’obiettivo dichiarato è trasformare le risorse pubbliche in leve per la competitività, accelerando processi come la transizione digitale e la sostenibilità ambientale. La rapidità dell’erogazione, sottolineata da Campagna, è stata una variabile cruciale: ha permesso alle imprese di programmare e realizzare gli investimenti in tempi certi, con benefici immediati sulla loro solidità contabile.
Intanto, Gepafin guarda avanti. È stata avviata una selezione per una piattaforma FinTech e si prepara un avviso per il Fondo prestiti Medium, che avrà una dotazione di 1 milione di euro sul bilancio regionale 2025-2027. Segnali che indicano come il sostegno al sistema produttivo non sia un intervento una tantum, ma un’attività strutturale. I bandi prorogati, sono rimasti aperti e rappresentano un’opportunità concreta per le imprese che vogliono crescere, innovarsi e rafforzare la propria struttura in un momento economico complesso. La sfida, ora, è far sì che queste risorse continuino a tradursi in progetti reali, capaci di generare sviluppo diffuso in tutta l’Umbria.
