Come avevamo anticipato, è stato pubblicato stamane sul sito del Ministero della Giustizia il bando per l'incanto dell'intero ramo sportivo della Ternana Calcio composto da diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, struttura e organizzazione settore giovanile, immobilizzazioni materiali e immateriali, marchio registrato. Ovviamente, la cessione del ramo di azienda prevede anche l'acquisizione dei relativi debiti ai sensi dell'art. 214 comma 4 del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (CCII). La base d'asta sarà di 260mila euro e la gara avverrà il 13 maggio su piattaforma telematica, con rilanci di 10mila euro e offerta minima di 195mila euro (pari al 75% del prezzo base).
L’offerta di acquisto (unitamente ai documenti ad essa allegati) dovrà essere depositata entro le ore 12 del giorno antecedente a quello fissato per la vendita telematica (quindi il 12 maggio prossimo), inviandola all’indirizzo PEC del Ministero della Giustizia.
La vendita riguarda l'intero ramo sportivo dell'azienda, che comprende il marchio e i diritti connessi, i diritti pluriennali sulle prestazioni dei calciatori, il "capitale umano" del settore giovanile, gli impianti, le attrezzature sportive e vari contratti in essere.
È fondamentale notare che l'azienda calcistica in vendita non comprende direttamente il "titolo sportivo", poiché quest'ultimo non è valutabile economicamente né cedibile, ma rappresenta un riconoscimento che deve essere formalmente attribuito dalla FIGC al nuovo acquirente. Per ottenere tale titolo, l'aggiudicatario dovrà aver acquisito l'intera azienda, ottenere l'affiliazione alla FIGC e accollarsi e assolvere l'intero "debito sportivo" della società. La perizia stima questo debito complessivo in circa 8.560.605 di euro.
I soggetti interessati possono svolgere la due diligence accedendo a una Data Room virtuale, disponibile da domani, 28 aprile, al 25 maggio 2026. L'accesso ai documenti riservati è strettamente subordinato alla sottoscrizione e trasmissione di un apposito "Impegno di Riservatezza" e del "Regolamento di Data Room".

La relazione di stima, redatta dall'esperto dottor Maurizio De Filippo, ha lo scopo di valutare l'intera azienda sportiva della Ternana da vendere con l'asta giudiziaria. L'esperto ha utilizzato il "metodo patrimoniale complesso" per determinare un valore di liquidazione forzata, giungendo alle seguenti conclusioni sui conti della società:
Valore dell'Attivo: Il valore totale dei beni dell'azienda sportiva è stimato in 2,4 milioni di euro. Questa somma è così composta:

Il Debito Sportivo: La relazione evidenzia un passivo gravosissimo che definisce il "debito sportivo", pari a oltre 8,5 milioni di euro. Questa cifra include emolumenti arretrati, contributi INPS, IRPEF, premi, e debiti verso la Lega. Di questo totale, circa 4,1 milioni sono considerati debiti scaduti che vanno onorati immediatamente per poter iscrivere la squadra al prossimo campionato (entro il 6 giugno). Il resto, come avevamo anticipato è riferito a rateizzazioni precedenti, che saranno ereditate dai prossimi acquirenti.
Valore Netto e Prezzo Base dell'Asta: Sottraendo il massiccio debito sportivo dal modesto valore dell'attivo, il valore dell'intera azienda risulta negativo per -6 milioni e 150 mila circa.
Di conseguenza, siccome chi acquisterà l'azienda dovrà farsi carico di tutto il debito sportivo per ottenere il titolo dalla FIGC, l'esperto ha stabilito che il prezzo base dell'asta sia fissato a soli 260mila euro. Questa cifra non riflette il valore di mercato dell'azienda calcistica, ma è stata calcolata in via forfettaria semplicemente per coprire le spese e i compensi prededucibili della procedura di Liquidazione Giudiziale (quindi non verrà diviso tra i creditori).
Infine, l'esperto avverte esplicitamente che, se l'azienda non dovesse essere venduta in tempo per rispettare le scadenze federali, si perderà il titolo sportivo. Questo comporterebbe lo svincolo automatico e gratuito di tutti i tesserati, azzerando completamente il valore dei calciatori e compromettendo ulteriormente il valore del complesso aziendale.
Come già evidenziato, non c'è la partecipazione in Stadium Spa. La garanzia di poter utilizzare in futuro il Liberati è garantita dalla proroga di un anno della subconcessione dello stadio sottoscritta nei giorni scorsi da Stadium e Ternana Calcio in esercizio provvisorio. Tra i beni materiali e i contratti ceduti con il ramo d'azienda, infatti, è compresa la convenzione per l'utilizzo dello Stadio, ma questa ha una durata limitata a un solo anno (con effetti dal 1 luglio 2026 al 30 giugno 2027). Si tratta della subconcessione concessa nei giorni scorsi da Stadium Spa alla Ternana, grazie all'impegno personale assunto dall'amministratore unico della società veicolo, Giuseppe Mangiarano. Al dirigente va riconosciuto il merito di aver continuato a garantire gli interessi della società anche in una situazione gestionale difficilissima e nonostante le contestazioni di queste ultime settimane.

Il debito scaduto, che avevamno quantificato nei giorni scorsi in circa 4,5 milioni di euro, si è invece ridotto a 4,1 in ragione della escussione di una fideiussione durante la redazione della perizia. La Lega Serie C ha, infatti, incassato la fideiussione a prima richiesta di 350mila euro depositata in precedenza dalla Ternana (si tratta di un contratto di garanzia effettuato dalla gestione D'Alessandro), andando così a ridurre il totale del debito sportivo di pari importo.
Oltre al prezzo di aggiudicazione (minimo 195mila euro) e all'accollo del debito sportivo, l'acquirente dovrà farsi carico di tutte le spese per il rogito notarile per il trasferimento (fissato al 25 maggio 2026 presso lo studio del notaio Clericò di Terni) e degli onorari della società che gestisce l'asta (Aste Giudiziarie Inlinea S.p.A.).