18 Apr, 2026 - 16:30

Ztl a Terni, Ferranti (Forza Italia) rilancia: “Centro storico vuoto e insicuro, serve una svolta sugli accessi”

Ztl a Terni, Ferranti (Forza Italia) rilancia: “Centro storico vuoto e insicuro, serve una svolta sugli accessi”

Il fronte della Ztl di Terni si riapre. Francesco Ferranti, consigliere comunale di Forza Italia, ha annunciato un’interrogazione che verrà depositata lunedì prossimo per chiedere al sindaco Stefano Bandecchi e all’assessore al Commercio un cambio di passo netto su accessi, parcheggi e vivibilità notturna. L’iniziativa arriva a distanza di tre anni dall’ultima modifica al regolamento della Ztl - approvata nel 2023 - ma secondo l’esponente azzurro quelle correzioni non sono bastate a invertire una rotta che vede il cuore della città svuotarsi dopo il tramonto, tra saracinesche abbassate e un crescente senso di degrado.

Questa amministrazione ha già compiuto un buon passo, rivedendo il regolamento della Ztl nel 2023, ma in quella modifica non furono realizzate sufficienti modifiche, necessarie sempre più per far fronte alle esigenze del centro storico”, ha dichiarato Ferranti. E il dato - secondo il consigliere di centrodestra che è anche vicepresidente della Provincia - è sotto gli occhi di tutti: il centro città nelle ore serali e notturne è del tutto spopolato e privo di vita, dunque maggiormente esposto ad attività illecite. A soffrire è anche il commercio, con una fase particolarmente critica che sta portando alla chiusura di numerose attività. Da qui la richiesta: favorire l’accesso, individuare un maggior numero di parcheggi - possibilmente a rapida rotazione - e restituire respiro a un’area che rischia di diventare un museo senza visitatori.

La petizione dei commercianti e il video delle saracinesche abbassate

Il malumore degli operatori economici non è più una voce di corridoio. Lo scorso 17 aprile è stata consegnata a Palazzo Spada una petizione con 700 firme, raccolte dai commercianti del centro. A promuoverla sono stati Naldo Sabatini e Anna Clara Niccolini, che hanno anche realizzato un video-denuncia: un lungo piano sequenza tra le vie del centro con le saracinesche abbassate, negozi chiusi e un appello diretto al sindaco per un incontro urgente. Le richieste sono precise: aprire via Primo Maggio al traffico, istituire parcheggi per non residenti con sosta massima di un’ora e mezza, e aumentare la frequentazione del centro durante la settimana, oggi penalizzata da una mobilità percepita come troppo rigida.

Ferranti ha raccolto il testimone. “Sono anni che in più circostanze evidenzio queste esigenze, non solo ora ma anche nelle precedenti amministrazioni. Oggi però la situazione è di particolare difficoltà e le chiusure di molte attività lo testimoniano”, ha spiegato il consigliere, annunciando che l’interrogazione servirà proprio a tradurre in atti concreti le proposte arrivate dagli operatori economici: “Attiverò gli uffici competenti al fine di individuare altre misure che possano rendere più accessibile e frequentato il centro cittadino”.

Dall’incontro di febbraio con Bandecchi alla nuova offensiva in aula

Non è la prima volta che Ferranti siede dall’altra parte del tavolo con il sindaco. A febbraio scorso, proprio a palazzo Bazzani, il consigliere di Forza Italia aveva organizzato un incontro tra Bandecchi e i commercianti del centro. Un confronto che allora sembrò un segnale di apertura, ma che ora si trasforma in una pressione istituzionale diretta, con un’interrogazione che impegna formalmente l’amministrazione. Il tema è tra i più sensibili per la città: da un lato la necessità di tutelare il centro storico da traffico e inquinamento, dall’altro l’urgenza di evitare che le restrizioni finiscano per uccidere ciò che dovrebbero proteggere.

I numeri, in questo senso, raccontano una realtà ambivalente. Il Comune ha infatti ridotto i permessi Ztl da 23mila a 14mila e riservato la metà dei posti auto ai residenti. Una scelta che ha alleggerito la pressione veicolare ma che, secondo i commercianti e lo stesso Ferranti, ha finito per scoraggiare la clientela non residente, soprattutto nelle ore serali e nei giorni feriali. “Il centro nelle ore notturne è spopolato e privo di vita, pertanto maggiormente soggetto ad attività illecite”, ha ribadito il consigliere, sottolineando come la vivibilità non sia solo una questione di affari, ma anche di sicurezza percepita e reale.

L’interrogazione che verrà depositata lunedì chiederà dunque al sindaco e all’assessore competente di valutare nuove soluzioni: più parcheggi a rotazione, accessi differenziati per fasce orarie, e un ripensamento delle corsie riservate per favorire chi vuole fermarsi anche solo per una cena o uno shopping serale. La posta in gioco è alta. Perché il centro storico di Terni, se non tornerà a vivere, rischia di diventare un problema cronico invece che una risorsa. E la politica, questa volta, non potrà nascondersi dietro ai numeri dei permessi tagliati.

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Federico Zacaglioni
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