Il profumo della salsedine di Pesaro si mischia alla tensione elettrica di chi sa di non poter più sbagliare. La corsa verso la salvezza nel girone B di Serie C è diventata un thriller psicologico che non concede pause, un groviglio di calcoli e sudore dove ogni pallone pesa come un macigno. Il Perugia si prepara ad affrontare domani pomeriggio, allo stadio "Tonino Benelli", la Vis Pesaro. Non è solo una trasferta: è un bivio esistenziale.
Attualmente, la classifica parla chiaro e non fa sconti: gli umbri occupano il quindicesimo posto a quota 32 punti. Una posizione che scotta, considerando che la Torres, sedicesima e prima inquilina della zona playout, insegue a una sola incollatura. Mentre i sardi sono impegnati già questo pomeriggio nella difficile sfida contro il Livorno, il Grifo osserva e affila gli artigli. C’è poi quella clausola del regolamento che tiene accesa la speranza anche negli scenari più grigi: se il Grifo dovesse chiudere al quartultimo posto, ma con un distacco superiore agli otto punti dal Pontedera (fanalino di coda), la salvezza sarebbe automatica senza passare per le forche caudine dei playout. Ma, come filtra dall'ambiente biancorosso, "non è ancora il momento di fare calcoli". Bisogna correre.
Investito della fascia da capitano, Davide Riccardi ha analizzato il momento di una squadra che sembra aver finalmente trovato l'anima dopo mesi di tempesta.
"Dopo Pineto ci siamo riuniti e abbiamo capito che dovevamo cambiare qualcosa, mentalità e approccio, abbiamo fatto gruppo," ha esordito Riccardi con la fermezza di chi guida il reparto. "Abbiamo parlato tra di noi e abbiamo capito che dovevamo cambiare marcia, si è visto nelle ultime partite, siamo riusciti a fare quattro risultati utili consecutivi. L'obiettivo delle ultime cinque è quello di fare più punti possibile perché l'obiettivo rimane comunque la salvezza e dipende tutto da noi".
L'analisi di Riccardi non si è fermata ai proclami, scendendo nel dettaglio tecnico di una fase difensiva che deve rasentare la perfezione contro le folate della Vis:
"Gol preso domenica? Domenica scorsa ho seguito una scalata e un taglio che è avvenuto davanti a me, pensavo che tutto il reparto fosse scalato invece non è stato così, siamo rimasti in inferiorità numerica in area. Sono letture, a volte sono giuste a volte sbagliate. Se ognuno di noi mette il proprio in campo riusciamo a tappare gli errori mettendoci una pezza. Vis Pesaro? L'approccio è fondamentale come tutte le gare, fanno tante rotazioni, portano tanti uomini in fase offensiva, dobbiamo essere pronti subendo il meno possibile, tenere e ripartire come sappiamo noi".
C’è spazio anche per un’autocritica onesta sul cammino stagionale, prima di chiudere con l'orgoglio della fascia:
"Purtroppo quest'anno le partite decisive le abbiamo quasi sempre sbagliate, quando dovevamo fare il salto per allontanarci dalla zona rossa. È la prima volta che indosso la fascia da capitano in campionato, l'avevo indossata una volta quando giocavo a Lecce in Coppa Italia, è la prima volta per me in campionato. Sono felice, voglio ripagare la fiducia della società e del mister, sono ottimista e contento, sicuramente le cose possono andare meglio, ma sono soddisfatto".
Se Riccardi è il muro, Luigi Canotto deve essere la freccia capace di ferire i marchigiani. L'esterno d'attacco, arrivato nel mercato invernale per dare imprevedibilità alla manovra, sente che il momento del raccolto è vicino. La sua condizione fisica è in crescita e il feeling con i compagni sta raggiungendo l'apice nel momento del bisogno.
"Sarà una gara molto importante per noi, abbiamo fatto un'ottima settimana, abbiamo lavorato forte, analizzato bene questa gara," ha spiegato Canotto ai cronisti. "Sono una buona squadra, offensiva, dobbiamo stare attenti in fase difensiva per poi fargli male nel momento giusto. Sono sereno, cerco di dare tutto quando sono chiamato in causa, sto bene fisicamente, spero domani di essere dalla partita, non so se gioco, vedremo domani".
Il messaggio di Canotto è quello di un calciatore consapevole che a Perugia la maglia pesa, specialmente quando la zona retrocessione morde le caviglie:
"Siamo concentrati su questa partita, possiamo fare un salto importante per la salvezza. Devo dare di più, so quello che posso fare, nello stesso tempo cambiare a gennaio non è mai facile, ai cambiamenti devi esser bravo a stare sul pezzo. Sono contento, piano piano sto crescendo fisicamente, mancano tante partite importanti, vogliamo raggiungere il nostro obiettivo".