28 May, 2026 - 17:15

Violenza al Pronto Soccorso di Perugia: picchia il padre anziano a calci, arrestato 61enne

Violenza al Pronto Soccorso di Perugia: picchia il padre anziano a calci, arrestato 61enne

Violenza in corsia al pronto soccorso di Perugia, dove un 61enne è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di lesioni personali aggravate ai danni del padre 87enne. I militari della Sezione Radiomobile sono intervenuti al Santa Maria della Misericordia dopo una chiamata al 112, trovandosi davanti a una scena choc: l’uomo, già noto alle forze dell’ordine e arrivato in ospedale in seguito a una crisi d’ira in casa e a un ricovero per consulenza psichiatrica, avrebbe aggredito l’anziano genitore per futili motivi. Secondo la ricostruzione, il 61enne avrebbe prima spinto a terra il padre, poi lo avrebbe colpito con un calcio al volto e avrebbe brandito una sedia come per colpirlo ancora, venendo bloccato dal personale sanitario poco prima dell’arrivo dei Carabinieri. L’anziano ha riportato lesioni giudicate guaribili in 41 giorni, mentre il figlio è stato portato nel carcere di Capanne su disposizione della Procura.

Dalla crisi d'ira tra le mura domestiche alla follia nei locali della medicheria dell'ospedale perugino

La ricostruzione dettagliata dell'episodio, operata dai militari dell'Arma della Compagnia di Perugia guidati dalle testimonianze dirette raccolte sul posto, svela una sequenza drammatica iniziata diverse ore prima all'interno di un contesto privato. L'uomo, un 61enne italiano residente nel capoluogo umbro e già gravato da precedenti di polizia, aveva manifestato i primi segni di una forte alterazione psicofisica tra le mura della propria abitazione. Una violenta crisi d'ira aveva infatti indotto i familiari a richiedere il supporto dei soccorritori. Il personale sanitario, intervenuto d'urgenza sul posto con un'ambulanza, aveva così provveduto al trasferimento dell'uomo presso il nosocomio perugino, specificamente per sottoporlo a una “consulenza psichiatrica” mirata a stabilizzarne lo stato emotivo.

L'intento protettivo dei congiunti si è tuttavia tramutato in un dramma all'interno delle mura ospedaliere. Raggiunto nelle sale d'attesa dai due anziani genitori, comprensibilmente preoccupati per l'evoluzione del quadro economico e clinico del figlio, il 61enne ha improvvisamente indirizzato la propria aggressività verso il padre 87enne. Tra i due è scoppiato un alterco accesissimo, nato per futili motivi e degenerato nel giro di pochi istanti. Sotto gli occhi del personale in servizio, l'aggressore ha dapprima strattonato e spinto a terra l'anziano genitore e, successivamente, mentre la vittima si trovava sul pavimento impossibilitata a difendersi, lo ha colpito con un violento calcio diretto al volto. Non pago, l'uomo ha fatto irruzione nei locali della medicheria, dove ha afferrato una sedia iniziando a brandirla con l'intenzione di scagliarla nuovamente contro l'anziano padre. Soltanto il tempestivo e coraggioso intervento dei medici e degli infermieri presenti in corsia ha permesso di bloccare la furia dell'uomo, contenendolo sino all'arrivo dei soccorsi istituzionali.

Il quadro dei pregressi abusi familiari, il pesante bollettino medico e il trasferimento nella casa circondariale

L'arrivo immediato degli operanti della Sezione Radiomobile, allertati tramite la centrale operativa del Numero Unico di Emergenza - NUE - 112, ha consentito di ricondurre l'area alla normalità e di trarre in arresto il soggetto, evitando che la situazione all'interno del Pronto Soccorso potesse degenerare in conseguenze ancor più tragiche per l'incolumità dei presenti e dei pazienti in attesa. L'anziano padre, rimasto a terra dolorante, è stato immediatamente soccorso e sottoposto ad accertamenti diagnostici da parte dei colleghi della medesima struttura sanitaria. Il bilancio clinico si è rivelato severo: i traumi riportati a seguito dell'impatto e del calcio al volto si sono tradotti in lesioni gravi, giudicate ufficialmente guaribili con una prognosi di ben 41 giorni.

Gli accertamenti successivi condotti dai Carabinieri hanno permesso di inquadrare l'episodio in una cornice ancora più complessa e dolorosa. Dalle verifiche è emerso che il 61enne “non era nuovo a simili atteggiamenti violenti nei confronti dei genitori”, delineando un quadro di tensioni latenti e di condotte prevaricatrici reiterate nel tempo. Di fronte all'evidenza dei fatti, alla gravità delle lesioni inferte e al rischio concreto di reiterazione del reato, i militari hanno formalizzato l'arresto in flagranza. Informato tempestivamente della situazione, il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Perugia ha disposto la traduzione immediata dell'arrestato presso il carcere di Perugia Capanne, dove l'uomo resta ristretto a disposizione dell'autorità giudiziaria, in attesa dei successivi passaggi processuali e dell'udienza di convalida del provvedimento restrittivo.

AUTORE
foto autore
Redazione
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE