La viticoltura eroica come leva strategica per lo sviluppo della Valnerina, tra adattamento ai cambiamenti climatici, valorizzazione dei vitigni storici e nuove opportunità economiche per le aree interne. È questo il tema al centro del seminario “Viticoltura eroica in Valnerina: sfide climatiche e nuove opportunità per il territorio”, in programma domenica 1 marzo alle 10.30 alla Sala Digipass di Norcia.
L'iniziativa è promossa dal Gal Valle Umbra e Sibillini in collaborazione con il Comune di Norcia e si inserisce nel calendario di eventi di Nero Norcia, manifestazione dedicata alle eccellenze agroalimentari del territorio.
Il seminario nasce con l’obiettivo di aprire un confronto strutturato tra rappresentanti istituzionali, studiosi, tecnici e produttori vitivinicoli locali, in un contesto segnato da profonde trasformazioni climatiche e da sfide strutturali tipiche delle aree interne appenniniche. Al centro del dibattito vi saranno il contributo della ricerca scientifica, le politiche europee e nazionali di sviluppo rurale, le strategie di adattamento climatico delle colture vitivinicole, la tutela e valorizzazione dei vitigni storici e il ruolo delle produzioni locali come strumento di rilancio economico, culturale e identitario.
La viticoltura definita “eroica” - praticata in contesti morfologicamente complessi, su versanti scoscesi e in aree caratterizzate da condizioni pedoclimatiche difficili - costituisce un modello produttivo che va ben oltre la sola qualità enologica. Essa esprime infatti un presidio ambientale e paesaggistico di primaria importanza, contribuendo alla tutela del territorio, alla salvaguardia della biodiversità e al mantenimento dell’identità storica e culturale delle comunità locali.
I lavori si articoleranno in due momenti distinti: una prima sessione dedicata agli interventi istituzionali e tecnico-scientifici e una seconda parte con tavola rotonda tra produttori della Valnerina, seguita da una degustazione guidata delle produzioni vitivinicole locali.
Dopo i saluti del sindaco di Norcia, Giuliano Boccanera, interverranno:
Pietro Bellini, presidente del Gal;
Andrea Sisti, sindaco di Spoleto;
Alberto Palliotti, professore ordinario del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali (DSA3);
Luciano Giacchè, antropologo;
Roberto Gaudio, presidente del Cervim;
Camilla Laureti, deputata al Parlamento europeo e componente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale.
A moderare i lavori sarà David Fongoli, direttore del Gal Valle Umbra e Sibillini.
Uno dei punti centrali dell'incontro sarà l’analisi dell’impatto dei cambiamenti climatici sulle colture vitivinicole delle aree montane e collinari umbre. L’aumento delle temperature medie, l’alterazione dei regimi pluviometrici e la maggiore frequenza di eventi estremi impongono un ripensamento delle tecniche agronomiche e della gestione varietale.
La ricerca scientifica è chiamata a individuare soluzioni in termini di selezione clonale, gestione del suolo, tecniche di irrigazione e protezione fitosanitaria, con l’obiettivo di preservare qualità e sostenibilità economica delle produzioni.
Il seminario si inserisce nel più ampio percorso promosso dal Gal Valle Umbra e Sibillini, che svolge una funzione di coordinamento territoriale e animazione dello sviluppo locale, favorendo il dialogo tra amministrazioni, sistema produttivo e mondo della ricerca.
L'evento rappresenta una tappa del programma di comunicazione territoriale continuativo per tutto il 2026, denominato “Fare Rete per generare valore”, promosso dal Gal in collaborazione con le amministrazioni comunali del territorio.
Il ciclo prevede incontri pubblici, momenti divulgativi e iniziative di approfondimento dedicati allo sviluppo locale, all’agricoltura, al turismo sostenibile, all’innovazione e alla valorizzazione delle produzioni territoriali, con l’obiettivo di rafforzare la partecipazione delle comunità e la diffusione delle opportunità offerte dalle politiche di sviluppo rurale.
La viticoltura eroica in Valnerina non rappresenta soltanto una pratica agricola, ma un presidio culturale e paesaggistico. Le produzioni vitivinicole locali contribuiscono alla costruzione di un’identità territoriale riconoscibile e possono fungere da volano per l’enoturismo e per la promozione integrata delle eccellenze agroalimentari umbre.
L'incontro in programma a Norcia si propone dunque come momento di sintesi e rilancio, volto a individuare strategie condivise per rafforzare la competitività del comparto e consolidare la resilienza delle comunità rurali.
La partecipazione al seminario è aperta al pubblico.