Sarà un anniversario destinato a trasformarsi in uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’estate umbra ad aprire la dodicesima edizione di Moon in June. Domenica 21 giugno, nella suggestiva cornice della Rocca Medievale di Castiglione del Lago, Vinicio Capossela porterà in scena un concerto speciale dedicato ai trent’anni de “Il Ballo di San Vito”, l’album che nel 1996 segnò una delle tappe più importanti della sua evoluzione artistica e contribuì a ridefinire i confini della canzone d’autore italiana contemporanea.
L’evento inaugurale del festival rappresenta molto più di una semplice data in calendario. È un omaggio a un disco diventato nel tempo opera di culto, che ha saputo mantenere intatta la propria forza evocativa. In uno scenario di rara suggestione come quello della Rocca affacciata sul Trasimeno, Capossela ripercorrerà integralmente il lavoro che lo consacrò tra le voci più originali e visionarie del panorama musicale nazionale.
Con questa serata prenderà ufficialmente il via il programma di Moon in June 2026, manifestazione che negli anni ha saputo costruire una propria identità distintiva nel panorama culturale italiano, coniugando grandi nomi della musica, paesaggi di straordinaria bellezza e una forte attenzione alla valorizzazione del territorio.
Pubblicato trent’anni fa, Il Ballo di San Vito rappresenta uno dei capitoli più significativi della produzione artistica di Vinicio Capossela. Registrato tra Bologna e altri luoghi che lo stesso cantautore ha spesso definito “case temporanee”, il disco contribuì a consolidare una poetica fatta di contaminazioni culturali, richiami letterari, sonorità popolari e suggestioni internazionali.
Un lavoro che vide anche la partecipazione di musicisti di assoluto rilievo, tra cui il celebre chitarrista americano Marc Ribot, alla sua prima collaborazione con Capossela, destinata a diventare negli anni un riferimento importante nel percorso creativo dell’artista.
Riproporre oggi quell’album in forma integrale significa restituire al pubblico un’opera che continua a essere considerata uno dei dischi più influenti della canzone d’autore italiana degli anni Novanta, capace ancora di parlare al presente attraverso una scrittura visionaria e una straordinaria ricchezza musicale. La scelta di inaugurare Moon in June con questo anniversario testimonia la volontà del festival di coniugare memoria culturale e contemporaneità, offrendo al pubblico esperienze artistiche dal forte valore simbolico.
L’edizione 2026 conferma la crescita di una manifestazione che negli anni ha saputo trasformarsi da rassegna musicale a vero e proprio progetto culturale territoriale.
Realizzato con il patrocinio della Regione Umbria e dei Comuni di Castiglione del Lago, Tuoro sul Trasimeno, Piegaro e Passignano sul Trasimeno, oltre al sostegno della Fondazione Perugia, Moon in June continua a puntare sulla valorizzazione dei luoghi come parte integrante dell’esperienza artistica.
La filosofia del festival resta quella che ne ha decretato il successo: portare la grande musica in contesti paesaggistici e architettonici unici, creando un dialogo costante tra spettacolo, ambiente e identità locale. Non si tratta soltanto di organizzare concerti, ma di costruire occasioni di incontro capaci di generare attrattività culturale e turistica, valorizzando il patrimonio materiale e immateriale del territorio umbro.
Dopo l’apertura affidata a Vinicio Capossela, il programma proseguirà con una serie di grandi appuntamenti che interesseranno il territorio lacustre.
Tra gli ospiti più attesi figurano i Negrita, protagonisti a Castiglione del Lago con il format “Talk & Live”, una formula che alterna musica e racconto; Frankie Hi-Nrg MC e RBSN, attesi a Pietrafitta; Daniele Silvestri, Almamegretta, Lumiero e Kiiōtō, protagonisti degli appuntamenti in programma a Tuoro sul Trasimeno. A Castel Rigone arriverà invece Sergio Cammariere, artista che da sempre intreccia jazz, canzone d’autore e raffinate contaminazioni musicali.
Il festival si estenderà poi anche oltre il comprensorio lacustre. Ad agosto Moon in June farà tappa a Perugia con Alberto Ferrari, leader dei Verdena e degli I Hate My Village, impegnato nel suo nuovo progetto solista, mentre Todi ospiterà Cristina Donà e il pianista Danilo Rea in un affascinante omaggio a Billie Holiday.
Negli anni Moon in June è diventato uno dei principali strumenti di promozione culturale del Trasimeno. La manifestazione rappresenta infatti un esempio concreto di come la cultura possa contribuire allo sviluppo dei territori, generando flussi turistici qualificati e offrendo nuove opportunità di visibilità ai borghi coinvolti.
La scelta di distribuire gli eventi tra diverse località risponde proprio alla volontà di costruire una rete territoriale capace di valorizzare l’intero comprensorio, favorendo una fruizione più ampia e diffusa delle sue risorse culturali e paesaggistiche.
In questo senso il festival assume un ruolo che va oltre quello strettamente artistico, diventando un elemento strategico per la promozione dell’immagine dell’Umbria a livello nazionale.