26 Jan, 2026 - 15:01

Viaggi della Memoria 2026, la Regione Umbria stanzia 50 mila euro per i progetti educativi nelle scuole

Viaggi della Memoria 2026, la Regione Umbria stanzia 50 mila euro per i progetti educativi nelle scuole

Cinquantamila euro per sostenere i Viaggi della Memoria 2026 e rafforzare il legame tra scuola, storia e coscienza civile. La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato i criteri per la presentazione dei progetti dedicati ai percorsi di conoscenza e approfondimento sui luoghi simbolo del Novecento, confermando l’impegno dell’ente nella promozione della memoria storica come pilastro dell’educazione civica.

L’avviso pubblico aprirà ufficialmente alle ore 12 del 28 gennaio e resterà attivo fino alle ore 12 dell’11 marzo. I progetti selezionati dovranno essere realizzati entro il 31 dicembre 2026 e potranno prevedere, oltre alle visite in presenza, anche attività di approfondimento e percorsi educativi in modalità virtuale.

I Viaggi della Memoria come strumento educativo

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche educative volte a rafforzare la conoscenza della storia contemporanea e a contrastare fenomeni di negazionismo, antisemitismo e razzismo. I Viaggi della Memoria, negli anni, si sono affermati come uno degli strumenti più efficaci per avvicinare studentesse e studenti ai luoghi in cui la storia ha mostrato il suo volto più drammatico, trasformando lo studio in esperienza diretta. 

L’obiettivo è quello di offrire alle nuove generazioni occasioni strutturate di riflessione sul significato della Shoah, delle leggi razziali del regime fascista, della persecuzione degli ebrei italiani, della deportazione degli oppositori politici e di quanti si opposero al nazifascismo, spesso pagando con la vita.

Le parole dell’assessore Barcaioli

A sottolineare il valore dell’intervento è l’assessore regionale all’Istruzione Fabio Barcaioli, che richiama il senso profondo dell’iniziativa: “I Viaggi della Memoria servono a ricordare perché il Giorno della Memoria è stato istituito: per tenere viva la memoria della Shoah, delle leggi razziali del regime fascista, della persecuzione dei cittadini ebrei italiani, della deportazione degli antifascisti e di chi si oppose al nazifascismo pagando spesso con la vita. Quando si svuota tutto questo di significato, il rischio è trasformare la memoria in amnesia. E noi questo rischio non intendiamo correrlo”.

La memoria come strumento di educazione civica

L’assessore ha inoltre rimarcato il valore civico e formativo dei percorsi finanziati: “Portare studentesse e studenti nei luoghi dove la storia ha mostrato il suo volto più feroce significa ricordare, significa offrire strumenti per leggere il presente, riconoscere i segnali dell’odio, contrastare il negazionismo e ogni forma di razzismo, antisemitismo, violenza e autoritarismo. La memoria serve a costruire una coscienza democratica”

Un passaggio che lega in modo esplicito la conoscenza storica alla formazione di cittadini consapevoli, capaci di riconoscere e respingere le derive dell’odio e dell’intolleranza.

Chi può partecipare al bando

Possono presentare domanda per il finanziamento dei progetti le scuole primarie e secondarie, statali e paritarie, gli enti locali, nonché le associazioni e organizzazioni senza scopo di lucro che operano sul territorio umbro. Per queste ultime è richiesta la collaborazione con uno o più istituti scolastici, a garanzia della valenza educativa delle iniziative.

I progetti potranno prevedere viaggi di istruzione in Italia o all’estero, visite guidate, laboratori didattici, incontri con esperti e testimoni, oltre a percorsi di approfondimento realizzati attraverso strumenti digitali e piattaforme online.

Risorse, criteri e scadenze

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 50 mila euro. Saranno finanziate le proposte che raggiungeranno un punteggio minimo di 60 punti su 100, nei limiti dello stanziamento previsto. I criteri di valutazione premieranno la qualità didattica, la coerenza con le finalità del bando, la capacità di coinvolgimento degli studenti e l’integrazione dei progetti nei percorsi formativi scolastici.

Le domande dovranno essere presentate secondo le modalità indicate nell’avviso pubblico, che definisce anche gli adempimenti amministrativi e le tempistiche per la realizzazione e la rendicontazione delle attività.

Un investimento sul futuro

Con i Viaggi della Memoria 2026, la Regione Umbria rinnova un investimento che guarda al futuro, partendo dalla conoscenza del passato. Un’azione che intende rafforzare il ruolo della scuola come presidio di memoria e democrazia, affinché la storia non venga ridotta a celebrazione formale, ma rimanga uno strumento vivo di comprensione del presente e di costruzione di una società più consapevole e inclusiva.

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Francesco Mastrodicasa
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