Palazzo Spada mette da parte le storiche e accese contrapposizioni politiche per stringersi attorno alla memoria di uno dei protagonisti della storia repubblicana. Nella seduta del 6 luglio 2026, il Consiglio comunale di Terni ha approvato all’unanimità l’atto di indirizzo per intitolare una via, una piazza o un bene pubblico a Marco Pannella, lo storico leader dei Radicali, a dieci anni dalla sua scomparsa.
La proposta, nata dalle fila della minoranza del centrosinistra, ha incassato l'immediato e convinto sostegno della giunta e del sindaco Stefano Bandecchi, portando nell'aula consiliare, solitamente teatro di forti tensioni ideologiche, un raro momento di concordia istituzionale. Un segnale politico chiaro in città che vede convergere tutte le forze politiche nel riconoscimento del peso delle battaglie di Marco Pannella sui diritti civili, mentre la pratica passa ora agli uffici competenti e alla commissione toponomastica, accompagnata dalla soddisfazione del Partito Liberaldemocratico che propone un'area vicina alla rotonda dedicata a Enzo Tortora.
L'atto d'indirizzo è stato promosso dalle forze di minoranza del "Patto Avanti" e presentato in aula dal consigliere PD Emidio Gubiotti, che ha evidenziato la necessità di superare gli steccati di parte per rendere omaggio a una figura centrale della democrazia italiana. Pur ricordando le storiche distanze tra la sinistra tradizionale e il mondo radicale, Emidio Gubiotti ha chiarito: “Non necessariamente e non sempre nel suo lungo percorso storico siamo stati sempre e comunque d'accordo”, specificando però che “il tema non è questo, il tema è dare rilievo ad una figura che nell'ambito politico istituzionale della nostra Repubblica credo abbia avuto un rilievo profondo e importante”.
Nel suo intervento sono state rievocate le grandi conquiste sul divorzio, sull'interruzione volontaria di gravidanza e la tutela dei diritti dei detenuti, richiamando il dovere di tributare il giusto rilievo a chi ha segnato gli ultimi quarant'anni di vita pubblica.
La risposta del primo cittadino ha impresso un'accelerazione decisiva al dibattito. Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, ha espresso una totale e immediata apertura verso la mozione, delineando il profilo ideale del leader radicale secondo la propria visione politica. “Pannella era un liberale e Pannella era un radicale, quindi la massima espressione delle idee libertarie”, ha scandito Stefano Bandecchi, definendolo “una figura importante della politica italiana che ha portato in molti ambiti discussioni interessanti”.
L'inquilino di Palazzo Spada ha voluto porre un accento marcato sulla natura pacifica delle sue storiche provocazioni e delle sue azioni di protesta: “È un uomo che ha disegnato una parte del nostro tempo, non l'ha fatto mai con violenza, l'ha sempre fatto dando elementi di riflessione e il popolo italiano spesso gli ha dato ragione”. Proprio per questo, Stefano Bandecchi ha chiesto all'ente un impegno concreto che superi il semplice atto burocratico: “Per quanto mi riguarda a Pannella debba, non dico possa, io dico debba, essere dedicata comunque a una strada perché è un uomo del nostro tempo e anche una via che abbia un senso, perché è un uomo comunque importante nella nostra storia”.
L'assessore alla toponomastica Sergio Anibaldi ha recepito l'indirizzo politico, definendo il leader radicale “un pezzo della storia della nostra nazione importante” e mettendosi a completa disposizione dei proponenti per valutare l'iter amministrativo e la scelta di un luogo di valore. La votazione si è conclusa rapidamente con 17 voti favorevoli, sancendo l'unanimità dei presenti.
La decisione ha raccolto il plauso immediato del Partito Liberaldemocratico Umbria, che insieme al coordinamento delle forze liberali formato da Azione, Civici x l'Umbria, Europa Radicale e Radicali Perugia, aveva sollecitato la politica locale a muoversi in tal senso. Il PLD ha sottolineato la natura trasversale di un uomo considerato un campione di garantismo e difensore dello Stato di diritto, auspicando che questo voto sia di monito per rimettere al centro i fatti ed evitare i populismi. Per dare una precisa connotazione geografica e ideale alla scelta, i Liberaldemocratici hanno proposto di individuare uno spazio attiguo alla rotonda già dedicata a Enzo Tortora, unendo così i due simboli delle storiche battaglie radicali. La pratica è ora affidata alla commissione toponomastica e agli uffici comunali.