Quarant’anni di attesa, delibere rimaste sospese nei piani regolatori e un collo di bottiglia viario che frena la competitività della Conca ternana. La svolta per la variante sud-ovest di Terni prova a consolidarsi oggi attraverso l'avvio ufficiale di un coordinamento tecnico-istituzionale tra Regione Umbria, Comune di Terni e Comune di Narni. Quella che diventerà a tutti gli effetti la nuova tangenziale del territorio esce dalle secche della burocrazia ed entra in una fase strettamente operativa con l'istituzione di un tavolo congiunto. L'obiettivo è sbloccare un tracciato strategico di circa 8 chilometri, concepito per collegare direttamente la E45 e la Via Flaminia. L’opera, già inserita tra gli interventi prioritari del Defr 2026-2028 e riconosciuta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti come “Opera Bandiera”, punta a ridefinire la logistica dell'area. Il progetto si articola in tre lotti funzionali: se il primo dispone di una copertura da 50 milioni di euro da confermare e il terzo vede la disponibilità al subentro di Anas, resta da sciogliere il nodo del secondo lotto, che interessa i territori di confine tra Terni e Narni. Una partita decisiva per l'attrattività della Zes Umbria, chiamata a dare risposte strutturali ai flussi pesanti dell'acciaieria Ast e del polo chimico.

L’asse viario si sviluppa lungo la porzione sud-occidentale della Conca, muovendosi da strada delle Campore fino a viale Borzacchini. Nonostante i decenni trascorsi dall'inserimento dello stralcio nei documenti urbanistici del Comune di Terni e negli accordi per l'Area di Crisi Complessa Terni-Narni, l'iter ha oggi una base di partenza definita. Si tratta di un Progetto di fattibilità tecnica ed economica (Pfte) già trasmesso al Mit e di un procedimento concluso ai sensi dell'articolo 14-bis della legge 241/1990.
La sostenibilità economica dell'opera resta legata a una complessa architettura finanziaria divisa per sezioni. Per il primo lotto, la delibera Cipess del 15 febbraio 2022 ha destinato 50 milioni di euro dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027. Una disponibilità che va confermata formalmente al Ministero. La richiesta è inclusa nella proposta di Contratto di Programma presentata dalla Regione Umbria a Mimit e Anas il 29 ottobre 2025, aggiornata per dare una prospettiva certa all'intera opera.
Per il terzo lotto, il collegamento tra la E45 e la Flaminia ternana, i tecnici di Anas hanno manifestato la disponibilità a farsi carico della realizzazione nella propria programmazione. Resta invece interamente da finanziare il secondo lotto, la variante al tratto urbano della Flaminia da via Alfonsine al Canale Recentino, che attraversa territori ricadenti in entrambi i Comuni e richiede una forte intesa sul piano tecnico.
La cabina di regia regionale rivendica il cambio di passo impresso all'infrastruttura attraverso una programmazione metodica. Nei corridoi di Palazzo Donini, l'opera viene considerata un tassello irrinunciabile per la mobilità dell'Umbria meridionale. Sulla necessità di dare concretezza ai passaggi tecnici interviene direttamente Francesco De Rebotti, assessore regionale alle Infrastrutture e Opere Pubbliche, definendo le priorità dell'esecutivo: “L’inserimento della Variante nel Defr, il confronto avviato con i tecnici di Anas e il coordinamento con i comuni di Terni e Narni rappresentano i passi concreti con cui questa Giunta sta lavorando sull’opera".
Il piano d'azione non si ferma alla sola concertazione politica, ma scende sui tavoli tecnici per affrontare il nodo dei rincari e delle coperture finanziarie mancanti per i lotti intermedi. Sempre Francesco De Rebotti, assessore regionale alle Infrastrutture e Opere Pubbliche, sottolinea la centralità del lavoro di revisione: “Il Pfte è un patrimonio tecnico solido, che va aggiornato nei costi e collocato in un quadro finanziario sostenibile. È questo il lavoro che stiamo portando avanti con metodo".
L'esponente della giunta fissa un obiettivo temporale e politico chiaro per superare lo stallo dei decenni passati, ribadendo l'impegno dell'ente: “Lavoriamo per collocare in un quadro finanziario sostenibile un’opera attesa da 40 anni”.

A terra, i municipi direttamente coinvolti manifestano una sostanziale convergenza, pur consapevoli delle complessità legate al secondo lotto, il segmento più critico del tracciato. Il primo a tracciare la rotta per le amministrazioni locali è Sergio Anibaldi, assessore Lavori Pubblici del comune di Terni, che rimarca la centralità del capoluogo nel progetto: “Il Comune di Terni è parte attiva di questo percorso. Abbiamo un progetto serio e un riconoscimento ministeriale importante: dobbiamo ora confermare le risorse per il primo lotto e lavorare insieme alla Regione e au Comune di Narni per individuare il finanziamento necessario al tratto della Flaminia, che tocca direttamente i nostri territori e su cui esiste già una base progettuale solida su cui costruire".
L'action plan congiunto prevede una fase di analisi per verificare la rispondenza del vecchio disegno alle attuali dinamiche di sviluppo urbano. Sergio Anibaldi, assessore Lavori Pubblici del comune di Terni, aggiunge: “Regione, comuni di Terni e Narni lavoreranno insieme per verificare se il tracciato attuale risponda pienamente alle esigenze logistiche e territoriali o se siano opportuni aggiustamenti mirati, e per costruire parallelamente il quadro di finanziamento necessario. L’obiettivo condiviso è una “tangenziale ternana” che connetta efficacemente i due comuni e il sistema industriale dell’area, valorizzando il patrimonio progettuale già acquisito senza disperderne il valore".
Una visione condivisa anche sull'altra sponda del fiume Nera. Secondo Lorenzo Lucarelli, sindaco di Narni, la cooperazione istituzionale rappresenta l'unica strada percorribile per le grandi opere: “Condividiamo da sempre la prospettiva di realizzazione di un’arteria fondamentale che colleghi la E45 con la Flaminia e siamo soddisfatti che ci sia una regia comune in un’ottica di area vasta, modello da praticare su questioni di questa natura e su tutte le politiche territoriali"-

L'infrastruttura non risponde soltanto a un'esigenza di alleggerimento della rete viaria cittadina, ma si inserisce in un disegno macroeconomico più ampio. Il collegamento diretto tra l'arteria della E45, la Flaminia e la Piastra Logistica Terni-Narni costituisce infatti una delle condizioni strutturali imprescindibili per l'efficacia della Zes Umbria. L'obiettivo di lungo periodo delle istituzioni è l'attrazione di nuovi insediamenti produttivi nel territorio, offrendo alle aziende corridoi di trasporto rapidi e interconnessi con i grandi assi nazionali.
Allo stesso tempo, il completamento della tangenziale è destinato a consolidare la competitività delle realtà manifattuerie già insediate nella Conca. Tra queste spicca l'acciaieria Ast, i cui flussi di merci pesanti gravano quotidianamente sulla viabilità ordinaria, insieme alle imprese del polo chimico ternano-narnese. Ridurre i tempi di percorrenza e separare il traffico pesante da quello residenziale permetterà di ottimizzare i costi della catena logistica, agganciando l'area industriale ai corridoi europei e offrendo una risposta strutturale a una rivendicazione economica vecchia di quasi mezzo secolo.