La tensione istituzionale sul futuro della sanità dell'Umbria del Sud si intreccia con quella della viabilità provinciale. La variante SR 205 di Amelia, infrastruttura considerata cruciale per la funzionalità del nuovo ospedale di Narni-Amelia, si ferma ancora sulla porta dell'aula consiliare di Palazzo Bazzani. Lo ha deciso il Presidente della Provincia di Terni, Stefano Bandecchi, rispondendo alla richiesta di convocazione urgente del Consiglio avanzata dal capogruppo di Fratelli d'Italia, Marco Bruni.
"Sono necessari ulteriori approfondimenti legati anche alla realizzazione dei nuovi ospedali di Terni e Narni-Amelia, prima di riportare l'argomento all'attenzione del Consiglio provinciale", ha scritto Bandecchi. Un messaggio che equivale a uno stop politico-amministrativo, almeno temporaneo, in attesa che si chiariscano le intenzioni della Regione Umbria sul destino del sistema sanitario locale.
Il presidente Bandecchi ha ricordato che, dopo l'incontro del 25 agosto con la governatrice Stefania Proietti, sono emerse "nuove problematiche sulla realizzazione dell'ospedale di Narni-Amelia ed una grandissima confusione a livello regionale su cosa dovrà realmente essere fatto".
Secondo Stefano Bandecchi, il progetto del nosocomio di Cammartana, nato come struttura spoke a supporto dell'hub di alta specializzazione di Terni, oggi appare sospeso in un limbo di incertezza relativo alla programmazione socio-sanitaria regionale: "La trasformazione è in atto e ciò richiede ulteriori inevitabili approfondimenti, ben più ampi rispetto a quanto delineato fino a ieri".
Il riferimento è chiaro: a luglio, durante un incontro pubblico al parco di Cardeto, la giunta regionale - secondo Bandecchi - aveva di fatto accantonato la costruzione del nuovo ospedale di Terni. rinviandola alla ricerca di ulteriori finanziamenti per circa 500 milioni e a un arco temporale di medio-lungo termine (almeno 5 anni per avviare i lavori, ndr). Una decisione che, nelle parole del presidente della Provincia, impone di fermarsi prima di assumere impegni infrastrutturali connessi al progetto di Narni-Amelia.
"L'eventuale costruzione dell'ospedale di Narni-Amelia, a discapito dell'ospedale principale di Terni, ricadrà totalmente, a livello economico, sui cittadini ternani e su quelli di tutta la provincia", ha avvertito Bandecchi, richiamando anche l'appuntamento del 3 settembre a Foligno, dove la Conferenza dei sindaci dell'ambito Usl 2 discuterà la partita sanitaria.
Di diverso avviso Marco Bruni (Fratelli d'Italia), che aveva sollecitato il presidente a portare immediatamente in aula l'atto per approvare la convenzione tra Regione, Provincia di Terni e Comune di Amelia, necessaria al completamento della variante SR 205.
Nella sua nota, il capogruppo di FdI ha richiamato la necessità di rispettare la parola data: "Avevamo previsto di portare la questione della variante entro strettissimo tempo, possibilmente entro la fine di agosto. Spero che ciò avvenga, poiché non ho dubbi che la parola data sarà mantenuta".
Bruni ha ricordato che già nell'ultimo Consiglio provinciale di luglio l'ufficio tecnico aveva segnalato la necessità di pochi giorni aggiuntivi per alcune verifiche, tempo che non avrebbe comunque comportato ritardi sostanziali. "Per senso di responsabilità ho concesso qualche settimana in più, anche se l'iniziativa è stata oggetto di strumentalizzazioni politiche", ha aggiunto.
Il confronto tra Bandecchi e Bruni mette in evidenza come la questione sanitaria e quella infrastrutturale siano ormai indissolubilmente legate. La variante SR 205 non è solo un'opera viaria ma il tassello di una strategia più ampia, che riguarda il futuro della rete ospedaliera provinciale.
In questa dialettica si inserisce anche la mossa del vicepresidente della Provincia, Francesco Ferranti (Forza Italia), che aveva chiesto a sua volta al presidente di calendarizzare l'atto. Bandecchi, tuttavia, è rimasto fermo sulla linea: "Senza una decisione chiara sul nuovo ospedale di Terni non ci sarà alcuna votazione sulla variante".
A complicare ulteriormente la vicenda ci sono le prese di posizione dei consiglieri regionali del centrodestra, che hanno minacciato esposti alla Corte dei Conti contro il presidente della Provincia, accusandolo di rallentare un'opera considerata essenziale. Una pressione che si aggiunge alla dura trattativa in corso con la Regione sulla ridefinizione del progetto del nuovo ospedale di Terni.