14 Mar, 2026 - 12:30

Vandali distruggono nella notte la colonia felina a Ponte San Giovanni. Le istituzioni intervengono

Vandali distruggono nella notte la colonia felina a Ponte San Giovanni. Le istituzioni intervengono

La maggior parte delle cucce e delle casette distrutte e gettate via, ciotole con  cibo e acqua fatte sparire. È questo il triste bilancio dell'atto vandalico contro la colonia felina - regolarmente censita, riconosciuta e curata - di Ponte San Giovanni, nel comune di Perugia. Nella notte fra martedì e mercoledì scorsi ignoti hanno divelto i tettucci dei ripari e gettato tutto alla rinfusa tra i rifiuti presenti nell’area. I gatti, 25 in totale, fortunatamente sono salvi e hanno fatto ritorno nel parcheggio di strada Getola, tra le macerie di ciò che resta del loro habitat.

Ma l'amarezza è tanta di fronte a una violenza gratuita e vigliacca che ha destato idignazione e ferma condanna anche da parte delle istituzioni. Per fare il punto della situazione, nella mattinata di ieri, si è portata sul posto per un sopralluogo una delegazione composta dalla consigliera della Provincia di Perugia, Francesca Pasquino, da volontari dello Sportello a 4 Zampe della Provincia di Perugia, dall’assessore David Grohmann del Comune e da Brigitta Favi, responsabile del Servizio veterinario 'Randagismo e igiene urbana' dell'Usl Umbria 1.

I gatti lasciati senza riparo. Un gesto che desta forte preoccupazione anche tra i residenti

In Italia le colonie feline sono tutelate da una legge apposita fin dal 1991 che favorisce anche l'attività di chi se ne prende cura. Ne fanno parte gatti che vivono in libertà e frequentano stabilmente lo stesso luogo. L'atto vandalico che ha distrutto quella di Ponte San Giovanni, oltre a lasciare i pelosi senza riparo, ha suscitato grande preoccupazione tra i residenti. 

Dura la condanna della consigliera Pasquino, che è anche presidente della Consulta degli animali del Comune di Perugia. "Un gesto grave e inaccettabile - l'ha definito – che colpisce non solo animali indifesi, ma anche il lavoro prezioso dei volontari e di chi ogni giorno si prende cura di questa colonia".

La tutela delle colonie feline, ha rimarcato la consigliera, permette inoltre di intervenire sul controllo delle nascite attraverso la sterilizzazione "l’unico metodo etico ed efficace per prevenire il randagismo e garantire il benessere degli animali, evitando la nascita di cuccioli che spesso non riuscirebbero a sopravvivere. Difendere queste colonie - ha aggiunto - significa quindi tutelare gli animali, ma anche promuovere una convivenza più civile e responsabile tra persone e animali nei nostri territori".

Il ruolo essenziale dei volontari

Nella gestione delle colonie feline i volontari che se ne occupano rivestono un ruolo essenziale. Un aspetto su cui si è soffermato l'assessore Grohmann. Nel condannare l'atto vandalico, ha ricordato che "oggi questo impegno ricade quasi interamente sulla generosità delle tante volontarie e dei tanti volontari, con l'importante supporto di USL e servizi veterinari universitari". Un lavoro spesso silenzioso che, ha affermato, merita l'attenzione e il sostegno delle istituzioni "con un supporto più forte e strutturato da parte della pubblica amministrazione".

La tutela delle colonie feline è un servizio prezioso per l'intera comunità

I gatti che compongono le colonie feline, ha sottolineato Brigitta Favi "non possano essere allontanati dal loro habitat se non per motivi sanitari o di cura. Si tratta di animali che si insediano autonomamente sul territorio e non per scelta dei cittadini".

La Usl in sinergia con i volontari, si occupa della sterilizzazione degli animali "contribuendo al mantenimento del decoro urbano attraverso una gestione attenta e responsabile delle colonie. Un impegno che rappresenta un servizio prezioso per l’intera comunità, non solo per chi ama gli animali" ha rimarcato.

Provincia, Comune e Servizio veterinario su questo fronte hanno ribadito la volontà di continuare a lavorare insieme. Ora l'urgenza è di far tornare la colonia distrutta alla normalità nel più breve tempo possibile così che i gatti non si disperdano e continuino ad essere nutriti, curati e monitorati. 

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Sara Costanzi
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