14 Feb, 2026 - 09:58

Valnerina, nasce il primo Piano intercomunale di Protezione Civile: 14 Comuni uniti in un modello di cooperazione istituzionale

Valnerina, nasce il primo Piano intercomunale di Protezione Civile: 14 Comuni uniti in un modello di cooperazione istituzionale

È stato presentato nella Sala Pagliacci della Provincia di Perugia il primo Piano intercomunale di Protezione Civile dell’Area interna Valnerina, progetto che segna un’evoluzione significativa nella pianificazione d’emergenza in Umbria, introducendo un modello strutturato di cooperazione sovracomunale.

Il Piano nasce dall’accordo sottoscritto il 19 marzo scorso tra Anci Umbria e il Comune di Norcia, capofila dell’area interna, nell’ambito del progetto "Gestione associata delle funzioni da parte dei Comuni", finanziato con risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020. La parte tecnica è stata curata da Anci Umbria Prociv.

Le attività, svolte tra aprile e dicembre 2025, hanno riguardato pianificazione operativa, formazione degli amministratori e dei funzionari, supporto al volontariato e predisposizione di strumenti informativi per la popolazione.

Un territorio fragile, una risposta coordinata

Il Piano interessa un’area di 1.060 chilometri quadrati e una popolazione residente di 17.620 abitanti, numero che cresce sensibilmente nei periodi di maggiore afflusso turistico. Coinvolti tutti i 14 Comuni della Valnerina: Norcia, Cascia, Cerreto di Spoleto, Monteleone di Spoleto, Poggiodomo, Preci, Sant'Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Vallo di Nera, Arrone, Ferentillo, Montefranco e Polino.

Un comprensorio segnato dalla fragilità sismica e idrogeologica, che negli ultimi anni ha dovuto affrontare eventi di rilevante impatto, consolidando la consapevolezza della necessità di strumenti condivisi e aggiornati.

Il Piano intercomunale non sostituisce i singoli piani comunali multirischio ma li integra, operando nel rispetto del principio di sussidiarietà. La sua funzione è quella di coordinare le attività di prevenzione non strutturale, uniformare le procedure, favorire esercitazioni congiunte e ottimizzare la risposta operativa su scala più ampia.

Il commento della Regione

Nel corso della presentazione è intervenuta la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. “Sono orgogliosa di questo lavoro e mi complimento con tutti i sindaci e i Comuni coinvolti per l’impegno e la capacità dimostrata. Questo piano supera i confini territoriali e mette insieme 14 Comuni di due province diverse, dimostrando che quando si fa squadra si possono superare barriere e difficoltà”.

“In pochi mesi - ha aggiunto la presidente Proietti - avete costruito, utilizzando al meglio le risorse a disposizione, lo strumento più utile che oggi possiamo offrire ai cittadini in termini di prevenzione e sicurezza. È un modello che può fare da apripista, con i Comuni più grandi che hanno preso per mano quelli più piccoli, rafforzando l’intero territorio. Il nostro settore di Protezione civile è straordinario, presente in ogni situazione, grazie anche al lavoro prezioso dei volontari”.

“Come Regione - ha detto in conclusione Stefania Proietti - abbiamo investito e continueremo a investire, ma un sistema funziona davvero solo se c’è una comunità coesa, e qui questa coesione c’è ed è la nostra forza più grande”.

Il ruolo di Anci Umbria

“Questo piano - ha spiegato Federico Gori - è frutto di un accordo che rappresenta un importante passo attraverso il quale Anci Umbria si pone come interlocutore unico tra la Regione Umbria e i Comuni, con l’obiettivo di avviare un’azione strutturata di supporto alle aree interne del territorio regionale. L’intento è quello di accompagnare i Comuni nell’attuazione efficace delle strategie territoriali delle Aree interne, promuovendo forme di cooperazione sovracomunale e intercomunale e favorendo lo sviluppo integrato di progettualità capaci di generare impatti significativi e duraturi sulle comunità locali. Con questo impegno, Anci Umbria intende mettere a disposizione dei Comuni competenze tecniche e supporto specialistico, rafforzando la capacità amministrativa e progettuale degli enti coinvolti. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato dietro questo piano perché hanno fatto un lavoro incredibile, auspico che ci serva come modello da sviluppare in altre aree dell'Umbria”.

Un’infrastruttura di sicurezza condivisa

“La costruzione di questo piano intercomunale - ha affermato Enrico Valentini - non è stata semplice, vista la complessità territoriale dei 14 Comuni coinvolti, ma abbiamo cercato di mettere a terra dei punti comuni. Resta inteso che ogni piano comunale resterà operativo. Ringrazio la struttura di Anci Umbria Prociv che opera in maniera professionale, coordinata dal direttore Silvio Ranieri. Oltre alla realizzazione del piano, che darà delle risposte importanti, abbiamo preparato una semplice brochure che sarà consegnata nelle scuole. Su questo, grazie al supporto dei professionisti dell’Anci Pro Civ e la sensibilità dei sindaci Umbri, siamo una regione virtuosa, a oggi in Umbria la copertura dei piani comunali supera il 96%”.

“Un risultato importantissimo - ha rimarcato Giuliano Boccanera - per la nostra comunità. Finalmente abbiamo un piano di protezione civile intercomunale, unico e condiviso che riguarda tutti i 14 Comuni della Valnerina. Ogni Comune mantiene ovviamente un proprio piano, ma in questo caso abbiamo deciso di muoverci insieme su di un livello superiore, elaborando un piano complessivo grazie al lavoro sinergico dei tecnici dei nostri enti e della ProCiv. In caso di emergenza, la macchina della ProCiv si muoverà in maniera coordinata su tutto il comprensorio, mettendo a disposizione dell’intero territorio tutte le professionalità disponibili, che prima erano invece prerogativa dei singoli Comuni”.

L’esperienza del sisma e le prospettive future

“Quando nel 2016 c’è stato il terremoto - ha affermato Mario De Carolis - per fortuna avevamo già attivo un piano comunale di protezione civile, che ci è stato molto utile durante quell’emergenza. A maggior ragione, negli ultimi 10 anni, ci siamo resi conto di quanto sia stato importante averlo, visto che la nostra è una terra fragile con picchi di turismo enormi. Solo nel 2025 a Cascia abbiamo registrato quasi 2 milioni di turisti e noi dobbiamo essere pronti ad ogni evenienza. Con l’attivazione di una rete intercomunale come questa, ci sentiamo di avere una tutela maggiore”.

“Questo piano - ha detto infine Cristiana Corritoro - è frutto di un percorso lunghissimo. È un progetto simbolo, nato dalla volontà di riconoscere il ruolo delle istituzioni e delle associazioni come Anci che ruotano intorno alla Pubblica amministrazione. Questa progettualità ha riaffermato l’importanza della collaborazione e della necessità di guardare oltre ai confini amministrativi per garantire servizi di qualità ai cittadini anche dei piccoli comuni. Viene riconosciuto altresì un ruolo importante alla Protezione civile quale elemento essenziale per la tutela del territorio e dei cittadini che lo abitano”.

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Francesco Mastrodicasa
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