05 Aug, 2026 - 11:36

Valfabbrica, viola il divieto di avvicinamento alla moglie: 35enne arrestato dai Carabinieri

Valfabbrica, viola il divieto di avvicinamento alla moglie: 35enne arrestato dai Carabinieri

È stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della Stazione di Valfabbrica un uomo di 35 anni, già sottoposto a una misura cautelare che gli imponeva l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. A far scattare l’intervento dei militari è stato l’allarme trasmesso dal dispositivo elettronico applicato all’uomo, nell’ambito del sistema di controllo previsto dal provvedimento dell’autorità giudiziaria.

L'allarme del braccialetto elettronico

La vicenda è emersa quando il sistema di monitoraggio ha segnalato una possibile violazione delle prescrizioni imposte all’uomo. La Centrale Operativa, ricevuta la segnalazione, ha provveduto a informare i militari competenti sul territorio, consentendo l’attivazione immediata della pattuglia. In situazioni di questo tipo, il dispositivo elettronico rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali viene verificato il rispetto delle misure cautelari disposte dall’autorità giudiziaria. L’allarme, tuttavia, richiede l’intervento degli operatori per accertare concretamente quanto accaduto e verificare se vi sia stata una violazione delle prescrizioni.

I Carabinieri della Stazione di Valfabbrica, ricevuta la segnalazione, hanno quindi effettuato un controllo immediato, con l'obiettivo di verificare la posizione dell’uomo e le sue effettive condizioni rispetto agli obblighi imposti dal giudice.

Il controllo presso l'abitazione della coniuge

La pattuglia si è diretta verso l’abitazione nella quale risiede la coniuge dell’uomo. È proprio in quel luogo che i militari hanno rintracciato il 35enne, accertando così la presenza del soggetto in un contesto incompatibile con le prescrizioni della misura cautelare alla quale era sottoposto.

Alla luce degli elementi raccolti nell’immediatezza, per l’uomo è quindi scattato l’arresto in flagranza di reato per la presunta violazione del provvedimento restrittivo. Il 35enne è stato successivamente condotto e trattenuto temporaneamente nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Assisi, in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria.

L’intervento si è svolto nell’ambito delle procedure previste per le situazioni nelle quali una persona già sottoposta a una misura cautelare di protezione nei confronti della persona offesa risulti potenzialmente averne violato le prescrizioni.

Il procedimento davanti al Tribunale di Perugia

Il caso è quindi passato all’esame dell’Autorità giudiziaria di Perugia. Nel corso del conseguente rito direttissimo, il giudice del Tribunale di Perugia ha convalidato l’arresto eseguito dai Carabinieri. La vicenda giudiziaria proseguirà ora nelle sedi competenti, secondo le procedure previste dalla legge.

La convalida dell’arresto e i successivi provvedimenti dell’autorità giudiziaria costituiscono passaggi distinti rispetto all’accertamento definitivo delle eventuali responsabilità dell’indagato, che dovranno essere valutate nel corso del procedimento.

La priorità della tutela della persona offesa

Nel caso di Valfabbrica, l’attivazione dell’allarme ha consentito ai Carabinieri di intervenire rapidamente per verificare la situazione direttamente sul posto. Un elemento particolarmente rilevante nei procedimenti che coinvolgono presunti atti persecutori, nei quali il rispetto rigoroso delle distanze imposte dall’autorità giudiziaria costituisce uno degli strumenti predisposti per tutelare la persona offesa.

La nota dei Carabinieri sottolinea proprio la particolare attenzione riservata alle situazioni riconducibili ai reati di violenza domestica e la necessità di garantire tempestivamente la sicurezza delle vittime. L'intervento della pattuglia è stato dunque attivato non appena la Centrale Operativa ha comunicato la segnalazione proveniente dal sistema di monitoraggio.

La tempestività della risposta ha permesso di verificare direttamente la posizione dell’uomo e di procedere, secondo quanto previsto dalla legge, all’arresto in flagranza dopo il suo rintraccio presso l’abitazione della coniuge.

L'intervento dei Carabinieri

L’operazione si è conclusa con il trasferimento del 35enne nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Assisi, dove è rimasto a disposizione dell’autorità giudiziaria fino alla celebrazione del rito direttissimo.

Il giudice del Tribunale di Perugia, al termine dell’udienza, ha convalidato il provvedimento restrittivo. Gli ulteriori sviluppi della vicenda saranno ora affidati al procedimento giudiziario, mentre resta centrale, nell’ambito delle misure già disposte, il rispetto delle prescrizioni finalizzate a impedire nuovi contatti con la persona offesa.

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Francesco Mastrodicasa
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