16 Jun, 2026 - 10:40

Valfabbrica, preleva un involucro nascosto in un’area di servizio: arrestato 22enne, in casa trovati droga e 7mila euro

Valfabbrica, preleva un involucro nascosto in un’area di servizio: arrestato 22enne, in casa trovati droga e 7mila euro

Quella che inizialmente appariva come una normale attività di monitoraggio del territorio si è trasformata in un'operazione che ha consentito ai Carabinieri di sequestrare un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti e di arrestare un giovane di 22 anni residente nel Perugino. L'intervento, condotto dai militari della Stazione di Valfabbrica nell'ambito dei servizi predisposti per contrastare il traffico e lo spaccio di droga, ha permesso di ricostruire un quadro che, secondo gli investigatori, sarebbe riconducibile a un'attività di cessione di sostanze stupefacenti ben organizzata.

Grazie a un'attività di osservazione e controllo svolta sul campo, i militari sono riusciti a individuare un comportamento ritenuto sospetto e a far scattare accertamenti che hanno portato a un sequestro rilevante sia per quantità sia per varietà delle sostanze rinvenute.

L'operazione si è poi conclusa con l'arresto del giovane e con la successiva convalida del provvedimento da parte dell'Autorità Giudiziaria, che ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Il controllo nell'area di servizio e la successiva perquisizione domiciliare

L'attività investigativa è partita durante uno dei servizi predisposti dai Carabinieri della Stazione di Valfabbrica per contrastare il traffico di sostanze stupefacenti. I militari stavano monitorando alcune zone considerate sensibili quando la loro attenzione è stata attirata da un giovane presente all'interno di un'area di servizio.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 22enne avrebbe raggiunto un punto nascosto dal quale ha prelevato un piccolo involucro in cellophane. Un gesto che non è passato inosservato ai Carabinieri, i quali hanno deciso di procedere immediatamente al controllo.

All'interno dell'involucro sono stati trovati circa due grammi di cocaina e quindici grammi di hashish. Un quantitativo che ha spinto i militari ad approfondire ulteriormente la posizione del giovane attraverso una perquisizione presso la sua abitazione nel comune di Perugia.

È stato proprio durante questa seconda fase dell'operazione che sono emersi gli elementi ritenuti più significativi dagli investigatori. Nel corso dell'accurata attività di ricerca, infatti, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 21 grammi di cocaina, 163 grammi di hashish, 8,5 grammi di ketamina, 9 grammi di cristalli di MDMA e sei pasticche di ecstasy.

Il materiale trovato non si limitava però alle sole sostanze stupefacenti. Nell'abitazione sono stati sequestrati anche circa 7.000 euro in contanti, suddivisi prevalentemente in banconote di piccolo taglio. Una circostanza che, secondo gli inquirenti, potrebbe essere compatibile con il presunto provento dell'attività di spaccio.

A rafforzare ulteriormente il quadro investigativo è stato il ritrovamento di strumenti e materiali utilizzati per il taglio, la pesatura e il confezionamento delle dosi. Elementi che, secondo gli investigatori, contribuirebbero a delineare un'attività strutturata e non riconducibile al semplice consumo personale.

Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato dichiarato in stato di arresto in relazione all'ipotesi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Successivamente è stato trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia Carabinieri di Assisi in attesa dell'udienza di convalida.

Nel corso del rito direttissimo, il Giudice del Tribunale di Perugia ha convalidato l'arresto e disposto nei confronti del 22enne la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Detenzione ai fini di spaccio: cosa prevede la legge e quali sono le possibili conseguenze

La contestazione di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti è disciplinata dall'articolo 73 del DPR 309 del 1990, il Testo Unico sugli stupefacenti. Si tratta di una delle fattispecie più rilevanti nell'ambito della normativa antidroga italiana e punisce non soltanto chi vende o cede sostanze stupefacenti, ma anche chi le detiene quando emergono elementi tali da far ritenere che siano destinate alla distribuzione ad altre persone.

Per stabilire la differenza tra uso personale e detenzione finalizzata allo spaccio, magistratura e forze dell'ordine valutano diversi aspetti. Oltre alla quantità della sostanza, assumono rilevanza le modalità di confezionamento, l'eventuale presenza di bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi, denaro contante e ogni altro elemento idoneo a dimostrare un'attività di cessione.

Le pene previste possono essere particolarmente severe e variano in base alla tipologia della sostanza e alla gravità della condotta contestata.  La normativa prevede inoltre la possibilità di applicare misure cautelari durante le indagini, come gli arresti domiciliari o la custodia cautelare in carcere, qualora sussistano specifiche esigenze cautelari.

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Lorenzo Farneti
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