Un violento incendio ha colpito l'area protetta del Parco del Monte Cucco, concentrandosi nella località di Val di Ranco e mandando in fumo circa 30 ettari di territorio. Il bilancio ufficiale fotografa una devastazione che ha investito principalmente aree adibite a prato e pascolo. Il prezioso patrimonio boschivo circostante è stato invece interessato solo in modo marginale dalle fiamme, limitando i danni ambientali complessivi.
L'allarme è scattato nella giornata di venerdì, quando il rogo si è rapidamente sviluppato su due fronti distinti. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente, mobilitando sul posto le squadre di terra dei Vigili del Fuoco e il personale dell'Afor (Agenzia forestale regionale). Le operazioni di spegnimento hanno presentato fin da subito criticità estreme, in particolare sul versante sud-occidentale. In questa specifica zona, infatti, la fitta vegetazione e l'aspra morfologia del terreno hanno ostacolato l'avanzamento dei soccorritori. Per arginare il fronte del fuoco si è reso così indispensabile l'intervento aereo di un Canadair. Il mezzo ha effettuato continui lanci d'acqua, offrendo un supporto strategico e decisivo ai team impegnati nel perimetro dell'incendio. Le fiamme hanno lambito i boschi senza penetrarvi in profondità, scongiurando un disastro ecologico di proporzioni ben più gravi. Si tratta del secondo episodio emergenziale registrato all'interno del parco nel giro di appena dieci giorni. Il precedente rogo, divampato nel comune di Scheggia e Pascelupo, aveva purtroppo mostrato uno scenario peggiore, riducendo in cenere decine di ettari di foresta d'alto fusto. Spente le fiamme, si apre ora la fase investigativa. I Carabinieri Forestali hanno avviato i rilievi sul sito di Val di Ranco per mappare i punti d'innesco. Gli inquirenti stanno raccogliendo elementi utili a ricostruire l'esatta dinamica dell'evento, senza escludere alcuna pista, al fine di accertare eventuali responsabilità dolose o colpose.
Il personale del Comando dei Vigili del Fuoco di Perugia erano intervenuti per un incendio di vegetazione e bosco che si è sviluppato nell’area montana di Monte Cucco, precisamente in località Val di Ranco.
L’incendio si stava sviluppando su due fronti distinti:
* Fronte Nord-Ovest: in direzione della località Sigillo. Su questo lato sono operative le squadre dei Vigili del Fuoco di Gaifana e Gubbio, e la situazione risulta al momento parzialmente sotto controllo.
* Fronte Sud-Ovest: in direzione della SS Flaminia Vecchia. Questo fronte ha iniziato a interessare una fitta zona boschiva dove, a causa delle complesse condizioni morfologiche del terreno, le operazioni da terra risultano particolarmente difficili.
Per fronteggiare la complessità dello scenario, il personale DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) era arrivato sul posto ha formalizzato, la richiesta di intervento per un mezzo aereo Canadair, fondamentale per supportare le strategie di attacco dall’alto.
Sul posto rimangono attive le squadre dell’Afor (Agenzia Forestale Regionale) per le operazioni di contenimento. Dell’evento erano stati debitamente informati anche i Carabinieri Forestali per gli accertamenti di competenza.
Nel cuore del Parco Regionale del Monte Cucco, a 1080 metri di quota, si trova la Val di Ranco. Questa splendida meta turistica appartiene al comune di Sigillo, in provincia di Perugia, e sorge proprio lungo la linea di confine tra Umbria e Marche. Perfetta per ogni tipo di viaggiatore, questa piccola valle unisce natura e comfort. Nei pressi della suggestiva Chiesa di Santa Maria del Ranco si potrà trovare tutto ciò che serve: un albergo con ristorante, aree attrezzate per pic-nic, piazzole per il campeggio e un punto di sosta riservato ai camper. La Val di Ranco è inoltre nota per essere uno dei campi di gara più famosa in Europa e nel Mondo per il "volo libero". Infatti, è proprio qui che si danno appuntamento numerosi appassionati di deltaplano e parapendio e nel Parco vengono ospitate numerose gare di importanza nazionale e internazionale di questo sport come il “Trofeo Monte Cucco“.