28 Apr, 2026 - 15:46

Oncologia, la Usl Umbria 2 attiva il Punto di orientamento e ascolto: accesso più semplice e presa in carico integrata

Oncologia, la Usl Umbria 2 attiva il Punto di orientamento e ascolto: accesso più semplice e presa in carico integrata

Un accesso più semplice ai percorsi di diagnosi e cura, una presa in carico coordinata e un’attenzione più marcata alla dimensione umana della malattia. Si muove lungo queste direttrici l’attivazione, da parte della Usl Umbria 2, del Punto di orientamento e di ascolto locale oncologico (Polo), nuovo servizio inserito nella Rete oncologica regionale e nei percorsi preventivi diagnostico terapeutici assistenziali (Ppdta).

L’iniziativa si inserisce nel più ampio processo di potenziamento della rete oncologica regionale e rappresenta un ulteriore tassello nell’evoluzione dei modelli di presa in carico. L’obiettivo è rendere i percorsi diagnostico-terapeutici più lineari, riducendo la frammentazione organizzativa e garantendo una maggiore continuità assistenziale.

In questa prospettiva, il nuovo assetto punta a migliorare concretamente l’esperienza del paziente, rafforzando l’integrazione tra servizi territoriali e strutture ospedaliere e assicurando una gestione sempre più coordinata e multidisciplinare delle cure.

Un accesso più chiaro e coordinato ai percorsi di cura

Il Polo nasce con l’obiettivo di offrire ai cittadini un punto di riferimento unico in grado di facilitare l’accesso ai servizi sanitari, spesso percepiti come complessi e articolati, soprattutto nei momenti iniziali della malattia. Il nuovo modello organizzativo punta infatti a garantire un accompagnamento strutturato fin dalle prime fasi, evitando discontinuità e migliorando la tempestività degli interventi.

Destinato ai pazienti con sospetto o diagnosi accertata di tumore, il servizio consente di orientare e guidare l’utente lungo tutte le fasi del percorso diagnostico-terapeutico, grazie a un approccio multidisciplinare che coinvolge diverse figure professionali.

Centralità della persona e dimensione umana della cura

Uno degli elementi qualificanti del Polo è l’attenzione esplicita alla componente umana della malattia, che si affianca alla dimensione clinica e organizzativa. In questo senso, la Usl Umbria 2 sottolinea come il servizio sia pensato per rispondere non solo ai bisogni sanitari, ma anche a quelli informativi e relazionali dei pazienti.

Il servizio è infatti concepito "per offrire non solo assistenza sanitaria, ma anche ascolto, orientamento e supporto, ponendo particolare attenzione alla dimensione umana della malattia". Un’impostazione che riflette un approccio sempre più orientato alla presa in carico globale della persona, in cui il paziente non è soltanto destinatario di cure, ma soggetto attivo di un percorso che richiede accompagnamento, chiarezza e continuità.

Modalità di accesso e presa in carico

L’accesso al Polo avviene attraverso i principali canali del sistema sanitario: medico di medicina generale, pediatra di libera scelta, pronto soccorso, programmi di screening o strutture ospedaliere. Una rete di ingresso che consente di intercettare precocemente i bisogni dei pazienti e di inserirli rapidamente in un percorso strutturato.

Una volta presi in carico, i pazienti vengono inseriti nella Rete oncologica regionale e indirizzati verso un percorso condiviso tra specialisti, con valutazioni effettuate all’interno dei Gruppi oncologici multidisciplinari (Gom). Questo sistema garantisce uniformità nelle decisioni cliniche, appropriatezza degli interventi e continuità assistenziale lungo tutto il percorso di cura.

Il ruolo dei Gom e della multidisciplinarietà

Il coinvolgimento dei Gom rappresenta uno degli elementi centrali del modello organizzativo. Il confronto tra diverse competenze - oncologi, chirurghi, radiologi e altri specialisti - consente di definire strategie terapeutiche personalizzate, migliorando la qualità delle cure e riducendo il rischio di interventi non appropriati.

Il Polo, in questo contesto, svolge una funzione di raccordo, facilitando la comunicazione tra i diversi attori coinvolti e assicurando che il percorso del paziente sia coerente e ben definito in ogni sua fase.

Le sedi nei presidi ospedalieri e l’integrazione territoriale

Le sedi del Punto di orientamento e ascolto sono state individuate nei presidi ospedalieri della Usl Umbria 2, in linea con le indicazioni regionali. Una scelta che consente di valorizzare le strutture esistenti e di rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio.

L’obiettivo è costruire un sistema capace di mettere in rete competenze e servizi, evitando duplicazioni e migliorando l’efficienza complessiva. In questa prospettiva, il Polo si configura come un nodo operativo della rete oncologica, capace di connettere i diversi livelli dell’assistenza.

Un’équipe dedicata per accompagnare il paziente

Il servizio si avvale di personale dedicato composto da medici oncologi e infermieri, figure chiave per garantire continuità e qualità nella presa in carico. Il loro compito non si limita alla gestione clinica, ma comprende anche il coordinamento delle attività e il supporto al paziente nella comprensione del percorso di cura.

La presenza di un’équipe dedicata consente di semplificare i passaggi, ridurre i tempi di attesa e migliorare la comunicazione tra i diversi soggetti coinvolti, contribuendo a rendere il sistema più accessibile e comprensibile per i cittadini.

Un modello che rafforza la rete oncologica regionale

L’attivazione del Polo si inserisce in un percorso più ampio di rafforzamento della rete oncologica regionale, che punta a garantire equità di accesso, qualità delle cure e omogeneità dei percorsi su tutto il territorio.

I Ppdta oncologici rappresentano in questo senso uno strumento fondamentale per standardizzare le procedure e assicurare che ogni paziente riceva un trattamento adeguato, indipendentemente dal punto di accesso al sistema sanitario.

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Francesco Mastrodicasa
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