Il Perugia si trova di fronte a un altro bivio decisivo per il proprio campionato. Dopo quattro risultati utili di fila, la memoria dei tifosi torna inevitabilmente a quei cinque consecutivi che era riuscito a centrare Giovanni Tedesco al suo approdo in panchina. Quella serie magica si interruppe però proprio dopo una vittoria contro la Vis Pesaro, lasciando spazio a un periodo di flessione che aveva segnato, come noto a tutti, il cammino biancorosso.
Oggi, la storia sembra voler offrire una seconda chance. Dopo i successi contro Livorno e Pontedera, alternati ai pareggi con Arezzo e Torres, il Grifo ha la possibilità concreta di centrare una nuova “cinquina". Raggiungere questo traguardo non sarebbe solo una soddisfazione statistica, ma un boost fondamentale in chiave salvezza, garantendo stabilità e fiducia al gruppo.
Il destino vuole che l’ostacolo per chiudere il cerchio sia nuovamente la Vis Pesaro. Affrontare i marchigiani non sarà semplice: si tratta di una compagine solida, esperta e lanciata verso i piani alti della classifica per un posto nei playoff. Per il Perugia, espugnare il campo avversario significherebbe dimostrare di aver finalmente ritrovato la quadratura necessaria per difendere la categoria e guardare al futuro con ritrovato ottimismo.
Il mercato invernale ha consegnato a Giovanni Tedesco un Perugia sulla carta più competitivo, completo e di qualità in ogni reparto. Grazie ai nuovi innesti, il tecnico può ora contare su diverse alternative, specialmente nel reparto avanzato, dove talento e personalità non mancano. Tuttavia, nonostante una striscia positiva di quattro risultati utili consecutivi -che ha permesso al Grifo di uscire dalla zona playout- resta un rammarico: lo scarso impatto dei subentrati nelle ultime sfide.
Nelle gare contro Arezzo e Torres infatti, chi è entrato a partita in corso -come affermato da Tedesco nel post partita- non è riuscito a spostare gli equilibri. L’unica vera eccezione in questo scenario è rappresentata da Luca Bacchin. Il calciatore si è rivelato un uomo prezioso per Tedesco, risultando decisivo sia a Livorno con un gol, sia contro il Pontedera con l'assist per il raddoppio di Montevago. Prima di lui, solo Nepi era riuscito a lasciare il segno partendo dalla panchina (gol all'esordio col Bra e a Livorno). Per il finale di stagione, il Perugia avrà bisogno che l'intera rosa contribuisca concretamente, trasformando la qualità che ha "sulla carta" in punti pesanti sul campo.
Riflettori accesi sul “Tonino Benelli”: la sfida tra Vis Pesaro e Perugia è pronta ad infiammare la serata di domenica 29 marzo (17.30). A dirigere il match sarà il fischietto di Roma 1, Mattia Ubaldi, chiamato a gestire una gara che si preannuncia ad alta intensità. Al suo fianco, una squadra arbitrale d’esperienza composta dagli assistenti Jorgji e Cozzuto, con Sacchi nel ruolo di quarto ufficiale e Merciari pronto a intervenire dalla sala FVS. L’incrocio statistico regala subito un tema interessante: per il Perugia si tratta di una "prima" assoluta, un debutto sotto la direzione dell’arbitro romano che non ha mai incontrato i Grifoni in carriera. Discorso opposto per la Vis Pesaro, che con Ubaldi ha costruito un piccolo fortino di certezze. Nei tre precedenti, i marchigiani non hanno mai perso, collezionando una vittoria pesante contro la Carrarese nel 2023 (1-0) e due pareggi esterni di carattere contro Virtus Verona (0-0 nel 2020) ed Entella (1-1 nel 2024).