12 Jun, 2026 - 16:25

Terni, l'ex Cmm diventa un campus da 6 milioni: ecco il nuovo quartiere dell'alta formazione con Briccialdi, Economia e IA

Terni, l'ex Cmm diventa un campus da 6 milioni: ecco il nuovo quartiere dell'alta formazione con Briccialdi, Economia e IA

Il Cmm cambia pelle e si prepara a diventare il fulcro del nuovo quartiere universitario di Terni. L’area, finora utilizzata per uffici e servizi, tra sedi regionali e Terni Reti, oltre a studi cinematografici e teatri non più attivi, entra in una nuova fase con una destinazione chiara: l’alta formazione. La giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo del campus del Conservatorio Giulio Briccialdi, primo tassello di un disegno più ampio che coinvolge anche la facoltà di Economia e il futuro dipartimento sull’intelligenza artificiale dell’Università di Perugia. Un investimento da oltre 6,3 milioni di euro per riportare studenti e funzioni strategiche nel cuore della città. L’obiettivo è costruire un polo integrato, accessibile e stabile, capace di generare sviluppo e ridefinire l’identità urbana dell’area.

La delibera della giunta e i tre pilastri del nuovo polo didattico alle porte della stazione

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La svolta per l'assetto urbanistico e culturale di Terni si materializza attraverso il via libera definitivo al progetto. L'amministrazione guidata dal sindaco Stefano Bandecchi punta a un intervento strutturale che ricollochi il baricentro formativo cittadino. L’assessore ai Lavori Pubblici Sergio Anibaldi ha chiarito la visione strategica dell'esecutivo di Palazzo Spada: “Al Cmm Terni avrà il suo quartiere universitario. Un'area a ridosso della stazione ferroviaria, comunque nel cuore della città, con tutti i servizi a portata di mano per gli studenti". Il piano si sviluppa attorno a tre pilastri fondamentali: il trasferimento della facoltà di economia, la nascita del polo di Unipg dedicato all'intelligenza artificiale e la nuova sede del Briccialdi. Con l'Università di Perugia il dialogo resta serrato per affinare l'accordo di comodato d'uso degli spazi municipali.

L'operazione configura una manovra di sviluppo economico volta a creare un indotto stabile per la città. L’assessore Sergio Anibaldi ha sottolineato lo sforzo di coordinamento istituzionale che ha permesso di convogliare risorse ingenti su un unico quadrante urbano. In questa fase di transizione, i vertici delle istituzioni coinvolte hanno mantenuto un raccordo costante. I ringraziamenti ufficiali dell'amministrazione sono andati al rettore dell’università Massimiliano Marianelli, al responsabile universitario per le politiche per le sedi Marco Mazzoni, al presidente della Fondazione Carit Emiliano Strinati e al presidente del Briccialdi Dario Guardalben, descritto dallo stesso assessore come un elemento chiave nella gestione della partita negoziale che ridefinisce le prospettive del territorio.

Il progetto architettonico tra aule insonorizzate e l'auditorium da oltre quattrocento posti

I dettagli tecnici dell’intervento restituiscono la misura della riconversione dell'ex Cmm. La progettazione esecutiva, affidata alla società Sintagma e allo studio di ingegneria Corradi, è stata ratificata dal consiglio di amministrazione del Conservatorio Giulio Briccialdi. Il nucleo centrale del campus musicale sorgerà all’interno del vecchio teatro di posa A, uno spazio da 865 metri quadrati che ospiterà un auditorium da 414 posti. L'opera sarà caratterizzata da una struttura in acciaio totalmente indipendente e da rivestimenti interni in legno per ottimizzare la resa acustica. L’impianto didattico prevede inoltre sette aule per grandi insiemi orchestrali e corali, laboratori e aule di studio completamente insonorizzate, una biblioteca e ampi spazi dedicati alle relazioni sociali tra gli iscritti.

Un elemento distintivo del disegno architettonico riguarda la caffetteria da 187 metri quadrati, concepita con una planimetria che richiama la caratteristica forma di una tavola armonica di violino, un omaggio esplicito alla vocazione del luogo. All'esterno, la corte interna verrà riconfigurata per diventare un'area verde aperta al pubblico. L’obiettivo è l'integrazione con il tessuto cittadino, come evidenziato da Sergio Anibaldi: “Un luogo pensato per studenti, docenti e per i cittadini di Terni, non una nicchia chiusa, ma un motore di sviluppo culturale per l'intera comunità. Il Conservatorio vuole essere motore di sviluppo per la città: siamo orgogliosi che questa visione si stia finalmente traducendo in realtà".

Il piano di finanziamento da 6,3 milioni e i tempi del primo cantiere entro il 2026

La sostenibilità economica del progetto poggia su una solida convergenza finanziaria che supera i 6,3 milioni di euro complessivi. Il finanziamento principale proviene dal Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur), che ha stanziato 5.239.212 euro attinti dal fondo per l’edilizia Afam, in seguito al posizionamento del progetto in una graduatoria nazionale. A questa cifra si aggiungono le quote stanziate dagli enti locali e territoriali: il Comune di Terni partecipa con 350.000 euro, la Regione Umbria contribuisce con 300.000 euro già impegnati nella prima fase dei lavori, mentre la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni (Carit) interviene con un finanziamento di 500.000 euro, a dimostrazione del valore strategico riconosciuto all'operazione.

Sul fronte operativo, Palazzo Spada ha già formalizzato l'approvazione del progetto esecutivo relativo al primo stralcio funzionale. Questo primo lotto, del valore di 300.000 euro, riguarderà la riqualificazione della corte interna dell’edificio. L'iter burocratico ha già superato il vaglio della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio dell’Umbria, che ha rilasciato la necessaria autorizzazione. I tempi di attuazione sono definiti: l’affidamento formale dei lavori dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2026. Nelle dichiarazioni conclusive del titolare dei Lavori Pubblici emerge il valore del passaggio amministrativo: “Ringrazio quanti si sono impegnati per ottenere il raggiungimento di questo obiettivo, sono convinto che abbiamo messo a punto il primo tassello di quel quartiere universitario che vogliamo realizzare, un capitolo importantissimo nella storia di Terni".

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Federico Zacaglioni
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