24 Apr, 2026 - 12:15

Umbria, il treno regionale Roma-Ancona delle 16 torna sulle linea direttissima

Umbria, il treno regionale Roma-Ancona delle 16 torna sulle linea direttissima

I pendolari umbri potranno finalmente tirare un sospiro di sollievo. Il treno regionale veloce delle 16 che collega Roma con Ancona, attraversando l'Umbria, tornerà infatti sulla linea direttissima, nel tratto interessato, ovvero quello fra Roma Tiburtina e Orte. Dopo mesi di ritardi e disagi dovuti allo spostamento sulla linea lenta, è una boccata d'ossigeno che nonostante il permanere di alcune criticità, fa sperare in un ritorno alla normalità.

Attivazione da giovedì 7 maggio. De Rebotti: "Introduciamo un'alternativa fondamentale"

La modifica, comunicata da RFI a seguito degli approfondimenti tecnici, prevede anche un adeguamento dell’orario di partenza da Roma Termini, che slitterà di 25 minuti, ovvero dalle 15.35 alle 16.00 appunto, senza variazioni per le successive fermate. L’attivazione è prevista da giovedì 7 maggio.     

Soddisfatto l'assessore regionale ai Trasporti, Francesco De Rebotti. "Si tratta di un risultato importante – ha sottolineato – che risponde a una richiesta che abbiamo sostenuto insieme ai pendolari, in una fascia oraria determinante per il rientro da Roma. Fino ad oggi, infatti, l’unica soluzione in direttissima era rappresentata dal treno delle 17: con questo intervento introduciamo un’alternativa fondamentale, più flessibile e rispondente alle esigenze di chi si sposta quotidianamente per lavoro o studio".

La richiesta ad RFI è arrivata dalle Regioni Umbria, Lazio e Toscana, anche questo un segnale significativo di attenzione sul tema che testimonia come il confronto istituzionale avviato sul sistema ferroviario del Centro Italia, stia dando buoni frutti. 

"Nello spirito di collaborazione tra territori – ha aggiunto De Rebotti – e nelle more di una nuova prospettiva di condivisione interregionale del modello di esercizio, questa richiesta è stata concertata e condivisa con le Regioni Lazio e Toscana, trovando accoglimento da parte di RFI. È un segnale concreto di come il lavoro comune possa produrre risposte utili e tempestive per i cittadini". 

I pendolari ringraziano: "Bene ma restano ancora diverse criticità da affrontare"

La vita da pendolare non è facile e lo sanno bene i tanti che ogni giorno da Terni, Spoleto, Narni o Foligno si recano nella Capitale per lavoro. Nell'ultimo periodo i disservizi sono stati così numerosi che la situazione è sembrata veramente fuori controllo. Un frangente difficile al punto che lo stesso assessore De Rebotti aveva scelto di sospendere la firma sul rinnovo dell’Accordo Quadro con il gestore ferroviario, in attesa di maggiori garanzie. Qualcosa ora si è mosso nella direzione giusta e il Comitato spontaneo Vita da Pendolari Terni ringrazia anche se, fanno notare, c'è ancora molto da fare.

"Come comitato, vogliamo esprimere sincera riconoscenza all’assessore Francesco De Rebotti per il grande lavoro svolto. Non era affatto scontato. Soprattutto considerando che Trenitalia si è spesso dimostrata poco disponibile e poco attenta alle esigenze di chi ogni giorno utilizza (e paga caro) il servizio pubblico" scrivono in una nota.

Il nodo, sottolineano, è che il ritorno del regionale sulla linea veloce, "non è un passo avanti, ma una difesa" di quel fondamentale diritto alla mobilità che ultimamente è stato messo a dura prova. "Abbiamo lottato per mantenere un diritto, non per ampliarlo. E questo deve far riflettere" chiariscono dal Comitato.

I problemi non sono finiti e su quelli bisogna vigilare e mantenere alta l'attenzione. I ritardi, proseguono, sono frequenti così come le deviazioni sulla - giustamente - temuta linea lenta che dilata sensibilmente i tempi di percorrenza. I convogli, fanno notare, sono ancora vecchi mentre le tariffe aumentano. Anche questo un capitolo molto sensibile, considerando che nel 2025 i prezzi per il trasporto ferroviario in Umbria sono cresciuti in media del 6 per cento.

Insomma, bene il ritorno del regionale sulla linea veloce, come dovrebbe essere, ma al momento, concludono, da Trenitalia non c'è ancora "nessuna certezza su un cambio reale di comportamento". 

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Sara Costanzi
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