I quattro treni Minuetto ammodernati da poco più di un mese e rimessi in linea sulla Ferrovia centrale umbra ma sono stati già presi di mira dai vandali. Il consigliere regionale, Enrico Melasecche, ex assessore regionale ai trasporti, denuncia l'episodio sui social con tanta amarezza.
Dopo più di un mese che i treni Minuetto sono stati ammodernati e rimessi sui binari, i mezzi sono già finiti nel mirino dei vandali.
In passato le vecchie carrozze della Fcu, erano state ripulite dal personale, con ore di lavoro gratuito. I quattro Minuetto vandalizzati sono rientrati in servizio il 5 gennaio scorso.
I graffiti, su uno dei convogli elettrici, sono stati "denunciati" sui social dall’ex assessore regionale ai trasporti Enrico Melasecche, che un mese fa parlava di un grande risultato. L'attuale capogruppo della Lega a Palazzo Cesaroni, invece, ora ha commentato il tutto con amarezza: "Ritengo la cosa gravissima. De Rebotti si svegli e si faccia rispettare. Chiederó le dimissioni se non provvede immediatamente a far ripulire garantendo il minimo della decenza. Inaccettabile quello che sta accadendo".
"I quattro Minuetto - ribadisce Melasecche - costituiscono il simbolo del nuovo corso e del rilancio da noi voluto della FCU nella legislatura precedente, tirandola fuori dal caos amministrativo e ricostruendo ex novo l’intera linea ormai in fase conclusiva. Non permetteremo il ritorno al degrado del passato e del politicamente corretto a cui la sinistra ci aveva abituati".
Enrico Melasecche continua nell'arringa social parlando del futuro dell'Umbria: "Nonostante avessi pubblicamente avvisato di questo rischio con largo anticipo questa nuova giunta, dimostra l’incapacità di garantire il rispetto di quanto abbiamo investito. Ne va del prestigio dell’Umbria e soprattutto del futuro con il progetto di rilancio turistico grazie all’anello Rail & bike, Cuore verde d’Italia” che abbiamo progettato e finanziato. Stiamo viceversa tornando alla deriva che avevamo ereditato nel 2019, ma non possiamo permetterlo".
"Serve tolleranza zero per chi pensa di sfogare le proprie psicopatie vandalizzando beni pubblici costati non poco - rimarca l'ex assessore - Il responsabile deve essere individuato e perseguito, pagando i danni. Assessore De Rebotti, non è più sindaco di Narni, le chiediamo di ingranare almeno la terza e poi se è in grado anche la quarta”.