25 Mar, 2026 - 17:53

Umbria, torna il maltempo: allerta gialla per neve e temporali, raffiche intense e temperature in calo

Umbria, torna il maltempo: allerta gialla per neve e temporali, raffiche intense e temperature in calo

Un ritorno improvviso a condizioni tipicamente invernali, nonostante l’avvio della stagione primaverile. Per la giornata di giovedì 26 marzo, la Protezione civile regionale ha emesso un’allerta gialla per neve e temporali nelle aree appenniniche dell’Umbria, estendendo inoltre l’attenzione al rischio vento sull’intero territorio regionale.

A delineare il quadro è il bollettino ufficiale diffuso dal Centro funzionale regionale, che segnala una fase di marcata instabilità destinata a interessare in particolare i settori orientali e montani, ma con effetti percepibili anche nelle restanti aree umbre.

Le aree interessate: criticità su Alto Tevere e dorsale appenninica

Le condizioni di maggiore criticità sono attese nelle aree dell’Alto Tevere, del Chiascio-Topino e del Nera-Corno, ovvero nei settori a ridosso della dorsale appenninica.

Secondo quanto indicato dal bollettino della Protezione civile regionale, il quadro meteorologico sarà caratterizzato da cielo nuvoloso o molto nuvoloso già a partire dalle ore notturne, con precipitazioni inizialmente isolate ma destinate a divenire più diffuse nel corso della seconda parte della giornata. I fenomeni tenderanno a concentrarsi in particolare sui settori orientali della regione, individuati come l’area maggiormente esposta al nucleo principale dell’instabilità.

Neve anche a quote collinari: possibili disagi sui rilievi

Uno degli elementi di maggiore rilievo è il ritorno della neve, attesa sopra i 400-600 metri di quota e, localmente, anche a livelli più bassi nei settori appenninici maggiormente esposti. Le precipitazioni potranno interessare in particolare le aree di montagna e i versanti più sensibili alla circolazione fredda in ingresso sulla regione.

Sui rilievi gli accumuli potrebbero risultare significativi, pur senza assumere in generale caratteri eccezionali, mentre lungo i valichi e sulle principali direttrici della viabilità montana non si escludono rallentamenti e disagi alla circolazione, soprattutto nelle ore più fredde. La concomitanza tra precipitazioni e calo termico determinerà così condizioni di impronta pienamente invernale, in evidente contrasto con la fase stagionale.

Vento forte e temperature in calo

Accanto alla neve, il bollettino segnala un’intensificazione della ventilazione. I venti sono previsti forti nel pomeriggio-sera, soprattutto lungo i rilievi appenninici, con raffiche in grado di determinare criticità diffuse. Il vento potrà incidere sulla sicurezza della circolazione, in particolare per i mezzi più esposti, e causare disagi localizzati, come la caduta di rami o oggetti, oltre a possibili ripercussioni sulle infrastrutture più vulnerabili.

Le temperature massime sono attese in sensibile diminuzione, contribuendo a rendere il quadro meteorologico ancora più rigido e instabile rispetto ai giorni precedenti.

Temporali e rischio idrogeologico localizzato

La giornata di giovedì sarà segnata anche da una fase temporalesca, con rovesci sparsi che potranno assumere localmente carattere più intenso. Non si escludono fenomeni associati come raffiche improvvise di vento e, in forma isolata, anche episodi di grandine.

Pur in presenza di un’allerta classificata come gialla, il quadro richiede attenzione per le possibili criticità puntuali: allagamenti di locali interrati e piani bassi, difficoltà nei sistemi di smaltimento delle acque, rallentamenti alla circolazione e disagi nelle aree più vulnerabili sotto il profilo idrogeologico.

Venerdì ancora instabile sull’Appennino

Il peggioramento non si esaurirà completamente nelle 24 ore successive. Per la giornata di venerdì, infatti, è atteso un cielo molto nuvoloso o coperto lungo la dorsale appenninica, con deboli nevicate oltre i 500-700 metri.

Allerta gialla e massima attenzione sul territorio

L’allerta gialla indica una criticità ordinaria, ma sufficiente a richiamare prudenza e massima attenzione da parte della popolazione e delle amministrazioni locali. La concomitanza di neve, vento forte e temporali rende infatti necessario considerare congiuntamente i diversi fattori di rischio, soprattutto nelle aree più esposte dell’Appennino e lungo i tratti viari maggiormente sensibili.

La Protezione civile regionale invita a seguire con costanza gli aggiornamenti ufficiali e ad adottare comportamenti improntati alla cautela, in particolare negli spostamenti verso le zone montane e lungo le principali direttrici di collegamento, dove le condizioni meteo potrebbero peggiorare rapidamente e incidere sulla sicurezza della circolazione.

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Francesco Mastrodicasa
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