12 May, 2026 - 19:40

Tutto pronto per il debutto dell'Umbria come regione ospite al Salone del Libro di Torino

Tutto pronto per il debutto dell'Umbria come regione ospite al Salone del Libro di Torino

L'Umbria si prepara al suo debutto come "regione ospite" al Salone Internazionale del Libro di Torino in programma dal 14 al 18 maggio al Lingotto Fiere. Per la 38esima edizione della manifestazione, tra le maggiori a livello europeo dedicate a libri e lettura, il cuore verde d'Italia avrà uno stand da 250 metri quadrati e presenterà un calendario ricchissimo di appuntamenti tra incontri e iniziative culturali che promettono di raccontare lo spirito più autentico del territorio. Oltre 40 gli eventi in programma che vedranno la partecipazione di 40 case editrici del territorio.

L'Umbria a Torino tra cultura, spiritualità, arte e innovazione

La manifestazione torinese sarà una eccezionale vetrina per le eccellenze culturali della regione. Quella umbra si prospetta come una presenza fortemente identitaria amplificata dallo stand istituzionale progettato come spazio immersivo. La firma è del Compasso d'oro Emanuel Gargano che si è ispirato a una delle opere più iconiche di Alberto Burri, il Cretto, epicentro di materia, memoria e narrazione. L’obiettivo è chiaro: presentare l’Umbria non solo come terra di tradizioni e bellezza paesaggistica, ma anche come vivace laboratorio culturale, aperto ai nuovi linguaggi e alle sfide della contemporaneità.

Bori: "Lo stand dell'Umbria sarà un luogo vivo di cultura e partecipazione"

"Essere Regione ospite al Salone del Libro – queste le parole del vicepresidente della Regione Umbria e assessore alla Cultura, Tommaso Borirappresenta un’occasione straordinaria per raccontare l’Umbria come terra di cultura, creatività, pace e pensiero critico. Abbiamo costruito un programma plurale, capace di valorizzare il patrimonio culturale regionale insieme alle nuove forme della narrazione contemporanea, mettendo al centro il lavoro delle case editrici umbre e il ruolo della cultura come strumento di crescita civile". 

Nei piani della Regione lo spazio al SalTo è pensato per essere "un luogo vivo di incontro e partecipazione, capace di trasmettere un’idea aperta e contemporanea della nostra regione, valorizzando il lavoro degli editori umbri e costruendo nuove occasioni di confronto culturale a livello nazionale e internazionale".    

Da Brunello Cucinelli a Alice Rohrwacher, tanti gli ospiti di rilievo

Tra gli ospiti più attesi dello spazio umbro ci sono il re del cashmere, Brunello Cucinelli, simbolo di un modello imprenditoriale "umanistico" e la regista Alice Rohrwacher, tra le più apprezzate anche a livello internazionale. E ancora, autori, autrici, editori e protagonisti della cultura dove ampio spazio avranno anche le narrazioni emergenti.

Particolare attenzione verrà dedicata all'infanza e alla promozione della lettura tra i più giovani. Non mancherà 'Nati per Leggere' il progetto che da anni anima gli spazi culturali con proposte di lettura fin dai primi giorni di vita. Un focus a parte riguarderà i Musei dell'Umbria e le numerose realtà culturali che costellano il territorio regionale, con la volontà di offrire uno spaccato anche sulla ricchezza storica e artistica della regione. 

Largo alla Marcia della Pace e al messaggio francescano

Tra i momenti più significativi della partecipazione umbra ci sarà l'approfondimeto dedicato alla Marcia della Pace. La tradizione inaugurata da Aldo Capitini nel 1961, domenica 17 maggio approderà simbolicamente al Salone del Libro quale testimonianza dei valori di dialogo, nonviolenza e cooperazione che contraddistinguono la storia civile dell’Umbria. 

In continuità e in onore anche all'Ottavo Centenario francescano in corso quest'anno, risuonerà forte il messaggio di San Francesco d'Assisi. Un'ispirazione straordinariamente attuale che con le celebrazioni del 2026 trova una perfetta sintonia anche in ciò che l'Umbria intende portare fuori dai confini regionali. Una terra ricca di cultura, di storia e di bellezza dove la letterartura si intreccia con valori universali. Del resto il celeberrimo 'Cantico delle Creature' del Poverello è, fra le molte cose, anche il più antico testo poetico della letteratura italiana di cui si conosca l'autore.

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Sara Costanzi
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