Era il 15 dicembre 2009 quando una nuova ferita lacerò l'Umbria. Un terremoto di magnitudo 4.2 colpì la Media Valle del Tevere, provocando danni a Marsciano e nelle frazioni limitrofe, tra cui Spina, fortunatamente senza causare vittime. Complessivamente si registrarono 869 ordinanze di inagibilità, furono centinaia gli sfollati e danni per oltre 101 milioni di euro tra abitazioni, chiese, scuole e infrastrutture.
Nel primo pomeriggio di lunedì 9 marzo, terzo anniversario di un altro evento sismico - quello di Pierantonio del 2023 - la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti insieme al Commissario straordinario alla ricostruzione, senatore Guido Castelli, al sindaco Michele Moretti e al coordinarore dell’ufficio speciale ricostruzione Gianluca Fagotti, ha visitato personalmente i siti colpiti per verificare come sta procedendo la ricostruzione. E i riscontri sono stati più che positivi.
Un sopralluogo importante per rinnovare un impegno e per ribadire vicinanza ai territori colpiti dove si registrarono danni a edifici privati, al patrimonio storico-artistico, alle chiese, alle opere pubbliche e alle scuole. "Spina è un esempio di buona ricostruzione - ha affermato la presidente Proietti -, lavoreremo con solerzia al completamento dei lavori negli altri borghi grazie ai fondi stanziati per il Piano di ricostruzione delle opere pubbliche della Regione Umbria".
Spina, borgo medievale fortificato e frazione più popolata di Marsciano, subì danni ingenti. Numerosi gli edifici lesionati, sia privati che pubblici e anche le infrastrutture e la viabilità furono colpite. Una comunità, quella di Spina, che ha rischiato di sfaldarsi e disperdersi in seguito agli eventi sismici. Eppure grazie al piano di recupero del borgo, non è stato così. Sono stati messi in campo interventi sul patrimonio culturale e sulle scuole, inclusa la costruzione di un edificio provvisorio antisismico, che hanno garantito quella sicurezza con cui il borgo è riuscito ad affrontare con unità anche quel drammatico frangente.
Sono trascorsi oltre 16 anni da quegli eventi e l'Umbria ancora una volta ha dimostrato di saper reagire, con resilienza, forza e impegno. La visita di Proietti e Castelli ha fornito l'occasione per fare il punto sulla ricostruzione privata, anche in considerazione del terremoto del 2016 che ha colpito l'Italia centrale, aggravando ulteriormente la situazione degli immobili già lesionati in quello del 2009.
Nell'ultima Cabina di coordinamento Sisma 2016 è stato concordato per il Comune di Marsciano un finanziamento de 2 milioni e mezzo di euro, poi statuito con l’ordinanza 263 del 9 marzo 2026, che ha reperito il nuovo Piano di Ricostruzione delle Opere Pubbliche della Regione Umbria, proposto dall'Ufficio Speciale Ricostruzione e validato dal Comitato Istituzionale lo scorso 12 gennaio.
In vista ci sono diversi interventi su edifici pubblici e infrastrutture danneggiate dal sisma del 2009 e ulteriormente lesionate dal sisma del 2016. Nel piano ci sono la riqualificazione dell’ex scuola primaria San Biagio della Valle con 650mila euro; la riqualificazione dell’ex scuola primaria San Valentino della Collina con altri 650mila euro; la riqualificazione dell’Edificio Comunale in Località Pettinaro con 800mila euro e il restauro delle mura Castellane del Castello delle Forme con 400mila euro.
"Questo importante stanziamento di fondi non solo rappresenta un passo fondamentale verso il pieno recupero del patrimonio comunale di Marsciano, ma sottolinea anche l'impegno concreto della Regione Umbria e dell'Ufficio Speciale Ricostruzione nel restituire alla comunità edifici e infrastrutture vitali, garantendo maggiore sicurezza e funzionalità per il futuro" spiega una nota regionale.
"Rinnoviamo il nostro impegno di restituire sicurezza, identità e futuro a ogni comunità colpita. Lo dobbiamo a chi ha aspettato, a chi non ha mai smesso di credere nel proprio territorio" ha concluso la presidente Proietti.