20 Mar, 2026 - 15:41

Umbria, Stefania Proietti saluta mons. Sorrentino: “Ha lasciato un segno profondo nel cammino civile e spirituale”

Umbria, Stefania Proietti saluta mons. Sorrentino: “Ha lasciato un segno profondo nel cammino civile e spirituale”

Un saluto istituzionale che si carica di significati civili e spirituali, segnando la conclusione di una lunga stagione pastorale per l’Umbria. La presidente della Regione, Stefania Proietti, ha rivolto un messaggio di riconoscenza a monsignor Domenico Sorrentino, che conclude il proprio ministero dopo vent’anni alla guida della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e, dal 2021, anche della diocesi di Foligno.

Un passaggio che, nelle parole della presidente, non rappresenta soltanto la fine di un incarico, ma la chiusura di una fase significativa per il territorio umbro, segnata da una presenza ecclesiale capace di incidere anche sul piano sociale e culturale.

Un episcopato tra ascolto, sobrietà e responsabilità

"Monsignor Sorrentino ha lasciato un segno profondo nel cammino spirituale e civile dell’Umbria. In questi anni ha esercitato il suo ministero con autorevolezza, sobrietà e capacità di ascolto, offrendo un contributo importante alla vita delle comunità diocesane e anche alla crescita di una coscienza più attenta alla dignità della persona, ai più fragili, al lavoro, alla pace e al bene comune”

Nel suo intervento, Proietti traccia un profilo chiaro dell’azione pastorale dell’arcivescovo, sottolineandone la capacità di coniugare dimensione spirituale e impegno concreto nella società. Un ministero che, secondo la presidente, ha contribuito a rafforzare il tessuto comunitario e a promuovere una visione condivisa dei valori fondamentali.

"Il suo episcopato - afferma la presidente - ha accompagnato i nostri territori con una presenza solida, capace di tenere insieme profondità spirituale, attenzione pastorale e senso dell’unità. Monsignor Sorrentino ha interpretato il suo ruolo con uno stile limpido e concreto, lasciando un’impronta che resta viva nella vita delle diocesi e dell’intera Umbria”.

La centralità della persona e l’attenzione ai più fragili

Uno dei tratti più rilevanti evidenziati nel messaggio riguarda la scelta, attribuita a Sorrentino, di porre al centro del proprio ministero la persona e le fragilità sociali. Un orientamento che, nella lettura della presidente, ha rappresentato un filo conduttore costante dell’azione pastorale. “La scelta di partire dai più fragili e di porre sempre al centro la persona e le comunità racconta la direzione del suo cammino. È uno stile che ha reso concreta la prossimità, trasformandola in attenzione e presenza costante”.

Il riferimento della presidente Proietti è a un approccio che ha privilegiato la vicinanza alle situazioni di difficoltà, con un’attenzione particolare alle dinamiche sociali ed economiche che caratterizzano il territorio. Una prospettiva che ha contribuito a rafforzare il legame tra dimensione ecclesiale e responsabilità civile.

Assisi e il respiro universale del messaggio francescano

Ampio spazio, nel messaggio, è dedicato al ruolo di Assisi e alla dimensione universale del messaggio francescano. Durante il suo episcopato, Sorrentino ha lavorato intensamente per consolidare il valore della città come punto di riferimento internazionale sui temi della pace, del dialogo e della fraternità.

“In questi anni Monsignor Sorrentino ha contribuito a rafforzare il valore di Assisi come luogo universale, capace di parlare al mondo di pace, fraternità, dialogo e custodia della dignità umana. Nel solco di San Francesco ha promosso il rinnovamento del cammino parrocchiale, una forte attenzione ai giovani e un impegno costante sui temi del lavoro, della carità e dell’economia della fraternità". Un impegno che si è tradotto in iniziative pastorali e culturali capaci di collegare la tradizione francescana alle sfide contemporanee.

Le tappe di un percorso pastorale lungo vent’anni

Nel ripercorrere il ministero dell’arcivescovo, vengono richiamati alcuni passaggi significativi che hanno segnato la vita delle diocesi: il Sinodo diocesano del 2012, le visite papali ad Assisi, la valorizzazione del Santuario della Spogliazione, il legame con la figura di San Carlo Acutis e il consolidamento del ruolo internazionale della città.

Elementi he delineano un episcopato capace di incidere su più livelli, dalla dimensione strettamente ecclesiale a quella culturale e sociale, contribuendo a rafforzare l’identità del territorio e la sua proiezione oltre i confini regionali.

Il ricordo personale della presidente

Il messaggio della presidente assume infine un tono più personale, legato agli anni in cui ha ricoperto l’incarico di sindaco di Assisi. In quel contesto, mons. Sorrentino viene ricordato come una figura di riferimento, capace di accompagnare la comunità anche nei momenti più difficili.

"Il suo servizio - conclude Proietti - rafforza il profilo dell’Umbria come terra che, attraverso l’eredità di San Francesco, continua a offrire un messaggio di fraternità e responsabilità. E personalmente durante gli anni in cui sono stato sindaco di Assisi è stato una guida magistrale e sensibile, un sostegno nei periodi bui come la pandemia del Covid e un punto di riferimento prezioso per le nostre comunità puntando sempre a salvaguardare il sentimento di unità. La Regione Umbria esprime riconoscenza per questo lungo cammino condiviso e per un impegno che continuerà a parlare ai nostri territori anche oltre la conclusione del suo incarico”.

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Francesco Mastrodicasa
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