16 Apr, 2026 - 17:50

Diritto allo studio, dalla Regione Umbria mezzo milione per libri, viaggi della memoria, assorbenti gratuiti e corsi di scrittura

Diritto allo studio, dalla Regione Umbria mezzo milione per libri, viaggi della memoria, assorbenti gratuiti e corsi di scrittura

C'è mezzo milione di euro per il diritto allo studio, questo quanto messo sul piatto dalla Giunta regionale dell'Umbria che ha approvato i criteri del Programma annuale per il diritto allo studio 2026 previsto dalla legge regionale 16 dicembre 2002, n. 28. I fondi andranno ad incidere su una pluralità di misure che mettono insieme sostegno economico, innovazione didattica e percorsi educativi. L'annuncio è arrivato direttamente dall’assessore regionale all’Istruzione Fabio Barcaioli.

Che cosa rientra nella misura. Ci sono anche scrittura creativa e artigianato editoriale

Gli interventi sosterranno il sistema scolastico regionale rivolgendosi alle studentesse e agli studenti, alle famiglie e alle comunità educanti. La fetta più consistente dello stanziamento - oltre 310mila euro (312.949) - andrà per l’acquisto dei libri di testo, a supporto delle famiglie con maggiore difficoltà nel sostenere le spese scolastiche, aggiungendosi agli stanziamenti ministeriali già previsti.

In vista ci sono altre importanti novità. 28mila euro andranno infatti per progetti sperimentali di scrittura creativa e artigianato editoriale rivolti alle scuole secondarie di primo grado. Verranno cioè attivati dei percorsi dedicati allo sviluppo delle competenze espressive e del pensiero critico attraverso la realizzazione di elaborati editoriali.

Via libera alle tampon box. In programma anche progetti sull'informazione giornalistica

Al progetto delle tampon box, ovvero i distribuitori gratuiti di prodotti igienici femminili negli istituti secondari di primo e secondo grado, andranno 25mila euro. La proposta era arrivata ad ottobre dell'anno scorso da parte del consigliere regionale di AVS Fabrizio Ricci su impulso di un'esperienza molto positiva nata spontanamente da studenti e studentesse in un liceo perugino. "Le tampon box nelle scuole potranno così contribuire al superamento degli stereotipi e delle disuguaglianze ancora presenti negli ambienti scolastici" sottolinea una nota regionale, oltre a rendere più consapevoli i giovani su un aspetto di cui ancora si parla troppo poco che è quello della povertà mestruale a cui neanche l'Italia e gli altri Paesi avanzati sono immuni.

In programma anche 60mila euro per la realizzazione di un’iniziativa di più giorni dedicata al mondo dell’educazione e dell’istruzione, pensata come spazio di confronto tra istituzioni, scuole, terzo settore e mondo della ricerca. 10mila euro andranno poi per un progetto sull’informazione giornalistica che coinvolgerà studentesse e studenti nella realizzazione di contenuti editoriali strutturati, affiancati dai docenti.

64mila euro per i Viaggi della Memoria

Infine c'è lo stanziamento destinato al cofinanziamento della legge regionale sui Viaggi della Memoria, pari a 64.051 euro. Risorse che verranno impiegate "per consentire la copertura integrale delle richieste pervenute dagli istituti scolastici umbri, ampliando la partecipazione delle scuole a percorsi formativi legati alla memoria storica e alla cittadinanza responsabile". Un passo importante per far sì che i più giovani possano visitare i luoghi simbolo della storia del Novecento e toccare con mano quei capitoli dolorosi ma che è essenziale affrontare per stimolare una riflessione su ciò che è stato per poter comprendere da vicino la complessità storica.

Barcaioli: "Scuola pubblica al centro"

L’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli ha sottolineato il valore dello stanziamento, frutto di un percorso che ha coinvolto tutti i soggetti interessati: scuole, damiglie, comunità educante e studentesca.

"Con l’approvazione del Programma annuale per il diritto allo studio - ha affermato - rafforziamo una linea di lavoro che mette al centro la scuola pubblica come spazio di crescita e di uguaglianza. Ogni intervento nasce dall’ascolto delle esigenze reali del territorio e si traduce in strumenti che sostengono il diritto allo studio, ampliano le opportunità formative e accompagnano le studentesse e gli studenti in percorsi che intrecciano conoscenza, partecipazione e consapevolezza civile. L’investimento sulle scuole - ha concluso - è un investimento sulla qualità della vita collettiva, che la Regione intende continuare a consolidare con continuità e attenzione".

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Sara Costanzi
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