La Giunta regionale dell'Umbria, su proposta dell’assessore alle Pari opportunità Simona Meloni, ha approvato l'adesione della Regione in qualità di soggetto istituzionale a due proposte progettuali che mirano a rafforzare il Centro Antidiscriminazioni Omphalos LGBTI+ di Perugia e la Pink House – Casa rifugio LGBTI+ di Gualdo Tadino.Un'alleanza nella lotta alle discriminazioni che vede l'ente a fianco della storica realtà e punto di riferimento per la comunità lesbica, gay, bisessuale, trans e intersex sul territorio.
L'adesione si inserisce nell’ambito dell’Avviso pubblico nazionale UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) promosso dal Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per il rafforzamento dei centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere. A livello nazionale lo stanziamento complessivo previsto dall'Avviso ammonta a 9 milioni di euro.
Le due iniziative, nel caso in cui verranno ammesse al finanziamento, avranno durata biennale e destineranno fondi e azioni per "rafforzare la rete territoriale di ascolto, protezione, presa in carico e accompagnamento all’autonomia per persone vittime di discriminazione, violenza o in condizioni di particolare vulnerabilità" spiega una nota regionale.
La scelta della Giunta di entrare nella rete promotrice si colloca in coerenza "con la programmazione regionale e con la legge regionale 3 del 2017 contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere" e non comporterà gestione diretta di risorse né oneri a carico del bilancio regionale.
Il Centro Antidiscriminazioni Omphalos LGBTI+ e la 'Pink House' operano in prima linea fornendo una serie di servizi sul territorio. Il Centro di Omphalos offre gratuitamente ascolto, orientamento, supporto psicologico, consulenza legale, assistenza sociale e sanitaria, orientamento al lavoro e presa in carico multidisciplinare. La 'Pink House', come struttura residenziale, si occupa invece dell'accoglienza di persone LGBTQIA+ maggiorenni in condizioni di vulnerabilità o allontanate dal contesto familiare.
L'assessora Simona Meloni è entrata nel dettaglio del partenariato. La decisione di aderire alle proposte, ha affermato, ribadisce l'impegno nel sostenere "una rete di servizi concreti per non lasciare sole le persone che vivono situazioni di discriminazione, violenza o fragilità. Parliamo di ascolto, protezione, supporto psicologico e legale, accoglienza sicura, orientamento al lavoro e percorsi personalizzati di autonomia. Le pari opportunità si costruiscono così: con risposte reali, competenti e vicine ai territori".
La 'Pink House' di Gualdo Tadino è stata inaugurata a gennaio 2025. Si tratta della prima casa rifugio dell'Umbria che accoglie persone LGBTQIA+ che hanno subito discriminazioni o violenze e si trovano in condizioni di emergenza abitativa. Fortemente voluta da Omphalos Perugia, ha visto la luce grazie ad una rete di aziende, istituzioni e cittadini.
La casa rifugio è una struttura residenziale, a indirizzo riservato, con due appartamenti e sei posti letto destinati alle persone LGBTQIA+ di tutte le età che sono state costrette ad allontanarsi o ad abbandonare le proprie case e per questo abbiano necessità di un alloggio di emergenza. Persone che rischiano l’abbandono e l’emarginazione e che qui, invece, trovano ascolto, accoglienza e una rete che fornisce supporto.
A pochi mesi dalla nascita, il modello promosso dalla 'Pink House' è stato anche premiato a Bruxelles durante la quarta edizione del concorso European Capitals of Inclusion and Diversity Award 2025 nell'ambito del Premio speciale dedicato all’inclusione abitativa promosso dalla Commissione Europea. I progetti finalisti erano venti e le candidature provenivano da tutta Europa: la 'Pink House' si è guadagnata il secondo posto, posizionandosi davanti a città europee molto più grandi e popolose come come Bilbao, Cracovia e Salisburgo.