L'Umbria è la regione ospite della 38esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, manifestazione di riferimento per editoria e letteratura nel panorama nazionale ed internazionale. In programma dal 14 al 18 maggio prossimi, il cuore verde d'Italia quest'anno avrà un posto d'onore dove dare voce al meglio della propria identità tra arte, creatività, letteratura, spiritualità e paesaggio.
Un traguardo accarezzato da tempo che negli ultimi mesi si è concretizzato grazie a un intenso lavoro e ad una serie di assi nella manica tutti umbri che la Regione ha saputo giocarsi. L'Umbria quest'anno celebra infatti due appuntamenti cruciali: l'ottavo centenario francescano in primis e i cento anni dalla nascita del Premio Nobel per la Letteratura Dario Fo, di cui è l'epicentro. Ad accorciare le distanze con la capitale piemontese anche l'asse Bori-Lagioia, quest'ultimo direttore della kermesse dal 2017 al 2023 e dall'anno scorso nominato alla guida di UmbriaLibri.
L'Umbria si prepara dunque a dare il meglio di sé: il parterre degli ospiti è di prestigio - da Brunello Cucinelli a Piergiorgio Odifreddi passando per Alba Rohrwacher - lo stand porta la firma di un Compasso d'Oro e in programma ci sono 40 eventi con 40 case editrici dal territorio regionale.
"L’Umbria a Torino non dovrà essere solo un luogo, ma un’emozione da leggere tra le righe della sua storia e del suo futuro" così ha sintetizzato il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, Tommaso Bori alla presentazione dell'iniziativa alla Biblioteca di San Matteo degli Armeni a Perugia.
La presidente della Regione, Stefania Proietti si è concentrata sul messaggio di pace di San Francesco "che è l’anima stessa della nostra terra" evidenziando come l'essenza del progetto del SalTo sia "nella capacità di promuovere il territorio non solo come meta turistica, ma come centro di produzione intellettuale". La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi facendo riferimento ancora al Poverello, ha menzionato anche l'importanza di portare a Torino il richiamo della Marcia Perugia-Assisi che esprime "un tratto profondo dell’identità umbra, il legame tra cultura e pace".

L'Umbria al SalTo avrà uno stand istituzionale di oltre 250 metri quadrati che porta la firma del designer Emanuel Gargano, già vincitore del prestigioso Compasso d'Oro. Un contenitore che si ispira al linguaggio materico di Alberto Burri e ad una delle sue opere più note, il Cretto, che costituirà un elemento identitario. Uno spazio che non sarà "soltanto" una vetrina ma vuole esprimere l'idea e il valore della cultura come volano di crescita per l'intera comunità regionale.
Il palinsesto ruoterà intorno alla figura di San Francesco con diversi appuntamenti di approfondimento, tra cui un incontro con Dacia Maraini e Paolo Mirti su Santa Chiara d'Assisi, e altri dedicati alla sua eredità artistica e spirituale. Non mancherà il teatro con eventi dedicati a Dario Fo e Franca Rame e, tra gli ospiti, Matthias Martelli, Mattea Fo e Piergiorgio Odifreddi, oltre a Francesca Romana Elisei e Chiara Francini. Spazio anche alla poesia contemporanea umbra con riferimenti, in particolare, a Sandro Penna e Patrizia Cavalli. E ancora, l'Umbria come culla di festival e iniziative culturali e patria della già citata Marcia Perugia-Assisi.
Tra gli ospiti, anche l’imprenditore Brunello Cucinelli e la regista Alice Rohrwacher, che presenterà il suo libro per l’infanzia. L’Umbria infine guarderà con attenzione anche ai nuovi linguaggi con il progetto Manga Issho, i laboratori creativi per le nuove generazioni e il supporto ai talenti emergenti con il Premio nazionale Severino Cesari.