L'Umbria è stata protagonista a Washington DC in occasione del Gala dei Premi Nazionali per l'Istruzione e la Leadership 2026 promosso dalla Sons of Italy Foundation, una delle più prestigiose organizzazioni italoamericane degli Stati Uniti.
La manifestazione, ospitata presso il Ronald Reagan Building, ha rappresentato un'importante vetrina internazionale per il Cuore Verde d'Italia e per le sue eccellenze culturali, sociali ed economiche.
La presenza umbra nella capitale americana non si è limitata a una semplice partecipazione istituzionale, ma ha assunto il significato di un vero e proprio riconoscimento del ruolo che la regione continua a svolgere nel dialogo tra Italia e Stati Uniti, grazie anche ai profondi legami costruiti nel tempo dall'emigrazione italiana oltreoceano.
Nel corso della serata sono stati premiati giovani studenti, professionisti e personalità distintesi nei rispettivi ambiti di attività, mentre l'Umbria è stata celebrata come terra simbolo di cultura, spiritualità, dialogo e accoglienza.
La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa, evidenziando come il riconoscimento arrivi da una realtà che da decenni custodisce e valorizza l'identità italiana negli Stati Uniti.

«Siamo protagonisti a Washington portando nel cuore degli Stati Uniti il volto autentico della nostra regione: una terra di cultura, spiritualità, lavoro, solidarietà e dialogo», ha affermato la presidente.
Un messaggio che ha voluto legare l'immagine dell'Umbria ai valori della pace e della nonviolenza, in una fase storica particolarmente delicata a livello internazionale.
Uno dei temi centrali dell'intervento di Stefania Proietti è stato il rapporto storico che unisce l'Umbria alle comunità italoamericane.
Nel corso del Novecento migliaia di umbri lasciarono i propri paesi per costruire una nuova vita negli Stati Uniti, contribuendo allo sviluppo economico e sociale di numerose città americane senza mai dimenticare le proprie radici.
Oggi quel legame continua attraverso il turismo delle radici, gli scambi culturali, le collaborazioni universitarie e le relazioni istituzionali.
Particolarmente significativo è il riferimento alla Festa dei Ceri di Jessup, in Pennsylvania, celebrata ininterrottamente dal 1909 e considerata una delle più straordinarie testimonianze della capacità degli emigrati eugubini di conservare le proprie tradizioni anche a migliaia di chilometri di distanza dalla città natale.
La presidente ha ricordato inoltre i numerosi gemellaggi che uniscono città umbre e americane, tra cui quello storico tra Assisi e San Francisco, oltre ai rapporti culturali consolidati nel tempo tra Umbria Jazz e il Berklee College of Music di Boston.
La serata della Sons of Italy Foundation è stata dedicata soprattutto alle nuove generazioni.
La fondazione, nata nel 1959 come braccio filantropico dell'Order Sons and Daughters of Italy in America, ha sostenuto nel corso degli anni migliaia di borse di studio e progetti educativi destinati ai giovani italoamericani.
«Lo studio, il servizio verso la comunità e l'impegno personale contano ancora, e contano moltissimo», ha dichiarato Proietti rivolgendosi ai premiati.
Parole che hanno voluto ribadire come identità culturale e apertura internazionale possano convivere e rafforzarsi reciprocamente.

La missione istituzionale della Regione Umbria non si è limitata al Gala.
Nel corso della visita negli Stati Uniti, Stefania Proietti ha incontrato presso l'Ambasciata d'Italia a Washington l'ambasciatore Marco Peronaci, illustrando le potenzialità dell'Umbria nei settori della ricerca, dell'innovazione, dell'energia verde, dell'aerospazio e della manifattura di qualità.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell'intelligenza artificiale e alle sue implicazioni etiche, un argomento sul quale l'Umbria punta a sviluppare nuove opportunità di collaborazione internazionale.
Particolarmente significativa è stata anche la visita alla sede della Banca Mondiale, dove la delegazione umbra ha potuto approfondire il funzionamento di una delle più importanti istituzioni economiche internazionali.
L'immagine che la Regione ha voluto presentare negli Stati Uniti è quella di una terra che fonda la propria identità sui valori universali incarnati da San Francesco d'Assisi e San Benedetto da Norcia.
Secondo Proietti, la presenza dell'Umbria a Washington assume un significato che va oltre la semplice promozione territoriale, diventando un messaggio rivolto alla comunità internazionale.
«Costruire ponti, investire nei giovani, riconoscere nella memoria e nella cultura una forza viva per il futuro» è il principio che ha accompagnato l'intera missione americana.
La partecipazione al Gala della Sons of Italy Foundation rappresenta dunque non soltanto un riconoscimento prestigioso per l'Umbria, ma anche un'occasione concreta per rafforzare relazioni culturali, economiche e istituzionali che guardano al futuro senza dimenticare una storia comune lunga oltre un secolo.