Dalla Regione Umbria la guerra alle buche vale 18 milioni di euro, questo l'importo complessivo del nuovo Piano strade. Fondi provenienti dal bilancio regionale che verranno traferiti tra 2026 e 2028 alle due Province - Perugia e Terni - e ripartiti in base alla quantità chilometrica di strade. Un provvedimento che la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti e l'assessore regionale alle Infrastrutture, Francesco De Rebotti hanno accolto trionfalmente e che, hanno spiegato, apre a un nuovo capitolo sia sulle strade che nei rapporti con fra Regione e Province.
Il nuovo stanziamento è stato deliberato dalla Giunta regionale per la gestione della rete stradale regionale e andrà a finanziare il triennio 2026-2028. Il percorso di implementazione dei fondi era partito già con la legge 11 del 2025 che aveva previsto un aumento di 3 milioni di euro annui rispetto agli stanziamenti precedenti, portando il totale a 6 milioni di euro all’anno, per un ammontare complessivo in tre anni di 18 milioni.
Entro il 30 giugno 2026 è previsto il trasferimento della prima tranche alle Province che avverrà in un'unica soluzione. Per il 2027 e il 2028, il trasferimento è previsto entro il 31 marzo di ogni anno, previa presentazione della rendicontazione delle spese sostenute nell’anno precedente. Le Province avranno tempo fino al 28 febbraio di ogni anno per presentare la documentazione necessaria.
L'assegnazione dei fondi verrà modulata in base alla quantità di strade presenti sul territorio, rispettivamente quella di Perugia riceverà 4.746.000 euro all’anno, mentre alla Provincia di Terni saranno destinati 1.254.000 euro all’anno.
"Una data storica per la viabilità della regione - ha commentato entusiasta la presidente Proietti - perché oggi prende il via il primo Piano strade regionale". L'iniezione di fondi, ha sottolineato, consentirà di provvedere "finalmente alla manutenzione ordinaria e programmata della viabilità regionale, garantendo così una maggiore sicurezza stradale e maggiore decoro alle principali strade umbre".
"Questo atto - ha spiegato Proietti - assume un’importanza fondamentale perché era atteso dal 2014 dal momento che le funzioni delegate alle Province erano state riprese dalla Regione che però non ha mai provveduto ad assegnare risorse adeguate causando l’inevitabile ammaloramento delle strade. Ed è importante anche perché testimonia la leale collaborazione tra gli enti quando in gioco ci sono gli interessi delle comunità umbre".
"Dopo anni di immobilismo - ha aggiunto la governatrice - si è deciso di mettere le Province nelle condizioni di avere i fondi per un’effettiva e programmata manutenzione ordinaria delle strade di competenza regionale gestite dalle Province".
Con le nuove risorse a disposizione si potrà incidere significativamente sulla "qualità delle infrastrutture stradali regionali, garantendo maggiore sicurezza e efficienza per i cittadini e le imprese" ha detto ancora la presidente ribandedo infine la volontà di mettere in campo un processo di gestione dei fondi pubblici efficiente che "sarà accompagnato da un rigoroso processo di rendicontazione e validazione delle spese sostenute".
L’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco De Rebotti ha evidenziato tutti i vantaggi derivanti dalla misura. A partire dalla "programmazione triennale delle risorse disponibili e le tempistiche certe stabilite preventivamente" che offrono parametri di riferimento certi per le due Province. In questo modo le stesse potranno "provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade regionali, oltre a coprire le spese tecnico-amministrative connesse alla gestione delle infrastrutture stradali".
Ma non ci sono "solo" le manutenzioni, perché tra le attività finanziate ha ricordato l'assessore, "rientrano anche gli interventi di nuova costruzione, la gestione amministrativa delle infrastrutture stradali, le autorizzazioni per i trasporti eccezionali e le competizioni su strada, in conformità a quanto previsto dal nuovo Codice della strada".