02 Jul, 2026 - 11:45

Umbria, questione oratori. Botta e risposta fra Prisco e Patto Avanti

Umbria, questione oratori. Botta e risposta fra Prisco e Patto Avanti

È ancora scontro politico sugli oratori in Umbria. La Regione nei giorni scorsi ha annunciato lo stanziamento di 4 milioni di euro, provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, che tra 2026 e 2028 sosterranno le attività di oltre 150 strutture del territorio. Dall'opposizione l'attacco è stato durissimo e riguarda la gestione dell'iter da parte della Giunta Proietti. L'accusa principale è quella di aver azzerrato con "una clamorosa forzatura procedimentale" il lavoro dell'amministrazione Tesei che nel 2024 aveva già promosso un bando per gli oratori a cui avevano aderito parrocchie e operatori e che ora, sostengono, dovranno ricominciare tutto da capo. Inoltre, hanno spiegato i consiglieri di opposizione in Regione, i quattro milioni sono somme di esclusiva provenienza da Roma a cui la Giunta Proietti non ne ha aggiunte di proprie. Insomma monta la polemica e sulla questione è intervenuto anche Emanuele Prisco, coordinatore regionale di Fratelli d'Italia Umbria e sottosegretario al Ministero dell'Interno. Immediata la replica da parte del Patto Avanti.

Prisco: "Sembra una puntata di Scherzi a Parte"

"Se non fossimo in Umbria sembrerebbe una puntata di Scherzi a Parte - così esordisce l'esponente di Fratelli d'Italia in una nota -. La scelta della Giunta Proietti di annullare il bando dedicato agli oratori lascia francamente allibiti".

Prisco ripercorre il percorso svolto con il governo Tesei. "Insieme alla Regione - spiega - avevamo cercato di dare una risposta alle esigenze di finanziare i progetti per i giovani promossi dagli oratori, superando anche alcune difficoltà amministrative e rimodulando le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, utilizzando sia fondi Fsc ordinari sia una quota delle risorse aggiuntive destinate dal Governo Meloni all'Umbria in occasione degli 800 anni di San Francesco".

"Quando ci sono esigenze concrete delle comunità, il compito delle istituzioni dovrebbe essere quello di accelerare i percorsi, non di ripartire ogni volta da zero - aggiunge -. Proprio per questo il Governo aveva accolto le richieste del territorio, mettendo a disposizione le risorse necessarie per finanziare i progetti già presenti in graduatoria e dare una rapida attuazione a interventi che riguardano autentici presìdi di educazione e legalità. Per dare una risposta alle tante parrocchie umbre che avevano partecipato al bando, il Governo Meloni ha compiuto uno sforzo concreto".

Un lavoro, ha affermato, che aveva condotto al reperimento di "ulteriori 4 milioni di euro nell'ambito della rimodulazione dei Fondi di Sviluppo e Coesione, con l'obiettivo di finanziare gran parte degli interventi previsti dal bando varato dalla precedente amministrazione regionale, già concluso e al quale avevano partecipato numerose parrocchie umbre, sostenendo importanti spese di progettazione". Risorse che, sostiene Prisco, avrebbero quindi garantito continuità "ai progetti già presentati, che si aggiungono a quelle già destinate direttamente agli oratori attraverso altri strumenti nazionali".

"Non si comprendono quindi le ragioni di una scelta che azzera il lavoro svolto, comprese le progettazioni già sostenute dalle parrocchie, e rischia soltanto di allungare i tempi di realizzazione degli interventi". A pesare, prosegue, è anche il fatto che la Regione non abbia "stanziato un solo euro per concorrere al finanziamento dei progetti". Un aspetto, conclude, che dà luogo a un paio di domande. Prisco si chiede "se il problema non sia, piuttosto, l'esito della graduatoria predisposta dalla precedente amministrazione oppure la volontà di non destinare risorse proprie, per non doverne sostenere il prezzo politico all'interno della maggioranza di sinistra".

Il Patto Avanti: "Non è stato cancellato il sostegno agli oratori ma corretto un errore della precedente amministrazione"

Le forze del Patto Avanti hanno diffuso una nota in cui replicano a Prisco ed entrano nel merito del nuovo bando, ribadendo a più riprese l'importanza dell'operato degli oratori in termini di prevezione. "Le dichiarazioni del sottosegretario Emanuele Prisco sugli oratori lasciano francamente sorpresi - dicono -. Proprio lui, che da quasi quattro anni fa parte di un Governo che continua a collezionare fallimenti sul fronte della sicurezza e della legalità, dovrebbe sapere che la prevenzione non si costruisce con la propaganda o con l'ennesimo decreto sicurezza, ma investendo nei luoghi di aggregazione, educazione e socialità dei nostri giovani".

La Regione, asseriscono, ha compiuto una scelta precisa che sostiene le attività educaticative svolte dagli oratori, "dalle associazioni laiche, dal volontariato e da tutte le realtà che ogni giorno operano nei territori per contrastare il disagio giovanile e prevenire i fenomeni di devianza". Il senso dell'intervento della Giunta Proietti sostengono dal Patto Avanti, non sarebbe stato compreso da Prisco: "Non è stato cancellato il sostegno agli oratori, ma è stato corretto un errore della precedente amministrazione - precisano -, incrementando le risorse disponibili fino a 4 milioni di euro e costruendo un percorso più equo e solido per consentire la realizzazione degli interventi. Ci sono diversi bandi in fase di pubblicazione. Uno uscito già per oltre mezzo milione di euro".

"Prima di impartire lezioni alla Regione Umbria - concludono -, il sottosegretario farebbe bene a interrogarsi sui risultati del Governo nazionale in materia di sicurezza. Se davvero si vuole combattere la criminalità, occorre investire nelle comunità educanti, nei giovani e nella prevenzione. È una lezione elementare che, dopo quattro anni al Viminale, Prisco dovrebbe finalmente aver imparato".

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Sara Costanzi
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