07 May, 2026 - 19:30

Ocse: "Umbria, attenzione alla trappola dei talenti". Proietti: "Saremo la regione più digitale d'Italia"

Ocse: "Umbria, attenzione alla trappola dei talenti". Proietti: "Saremo la regione più digitale d'Italia"

C’è una linea sottile tra l’essere la regione con la più alta coesione sociale d’Europa e un territorio che scivola lentamente verso l'inverno demografico. L’Umbria lo sta attraversando in queste ore, e per guardare al futuro senza cadere nella cosiddetta "trappola dei talenti" ha chiesto i raggi X all’Ocse. La diagnosi, presentata nel Salone d’Onore di Palazzo Donini davanti a una platea di funzionari, rappresentanti delle categorie produttive e numerosi studenti, è netta: le fondamenta sono solide, ma se non si irrobustiscono subito le infrastrutture materiali e digitali, il patrimonio umano migliore prenderà altre strade.

Cosa svela il rapporto dell'Ocse sull'Umbria

Il report dal titolo "Ripensare l’attrattività della regione Umbria", curato dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, è stato illustrato dagli esperti Sabrina Lucatelli, Giovanni Pagano e Claire Charbit. Nelle loro analisi, l’Umbria viene certificata come un luogo dove la vivibilità, la sicurezza e il capitale culturale rappresentano un caratteristica distintiva difficilmente replicabile. Eppure, la fotografia dell’Ocse non fa sconti sulle criticità: dinamiche demografiche deboli, infrastrutture da migliorare e, soprattutto, una preoccupante mobilità in uscita dei giovani qualificati formati negli atenei umbri. Fattori che rischiano di incastrare il territorio in un paradosso: essere un ottimo posto dove vivere, ma non dove costruire una carriera.

Umbria, tra coesione da primato e il paradosso della "trappola dei talenti"

L'indagine dell’Ocse dipinge un’economia regionale dai due volti. Da un lato, un posizionamento invidiabile nelle classifiche che misurano la qualità della vita e la transizione verde. Dall’altro, un mercato del lavoro che fatica ad assorbire alte professionalità, alimentando un cortocircuito pericoloso: l’Umbria attrae visitatori e studenti, ma perde i propri cervelli. "Utilizzeremo questo studio come valida bussola" così la presidente della Regione Stefania Proietti nel suo intervento, indicando la rotta per invertire il fenomeno.

La governatrice ha rivendicato l’immagine di un territorio competitivo, ma ha comunque ammesso che, per reggere la sfida con le regioni più forti, occorre uno scatto immediato su connettività e trasporti. "I dati Ocse – ha spiegato – evidenziano elementi strutturali rilevanti in materia di vivibilità, sicurezza e accesso ai servizi. Ora dobbiamo colmare il gap che ci separa da uno sviluppo pienamente inclusivo".

Il piano di Palazzo Donini: contrasto al calo demografico, più servizi e attrarre nomadi digitali

Nel dettaglio, la strategia messa sul tavolo da Proietti per il Defr 2027-2030 si articola in tre direttrici precise. La prima è il contrasto al declino demografico. L’approccio indicato segna uno spartiacque rispetto a logiche assistenziali estemporanee. "Lavoriamo con impegno per contrastare il declino demografico con servizi alle famiglie, piuttosto che con bonus", ha puntualizzato la presidente, sottolineando la necessità di creare condizioni favorevoli per chi sceglie di restare o di mettere radici in Umbria.

La seconda leva è la più ambiziosa e punta dritta al cuore della cosiddetta "trappola dei talenti". L’obiettivo di Palazzo Donini è trattenere chi qui compie gli studi e, contemporaneamente, attrarre i nomadi digitali, professionisti che non essendo legati a una scrivania fissa scelgono il luogo di residenza in base alla bellezza del paesaggio e all’efficienza della banda ultralarga.

La terza direttrice, infine, è infrastrutturale. Si parla del potenziamento dell’aeroporto San Francesco d’Assisi e di una digitalizzazione così estesa da rendere "l’Umbria la regione più digitale d’Italia da qui a qualche anno" come ha affermato la stessa Proietti, nella consapevolezza che senza una logistica efficiente e una connettività garantita, attrarre imprese innovative resta un’operazione quasi impossibile.

Proietti agli studenti: "Lavoriamo per rendere l'Umbria all'altezza dei loro sogni"

A chiudere la prospettiva nel più ampio perimetro comunitario è stato infine Andrea Floria, programme manager per la Regione Umbria presso la Commissione Europea. In collegamento da remoto, Floria ha integrato le raccomandazioni Ocse sulla delle politiche di coesione, confermando che le scelte strategiche dei prossimi mesi saranno determinanti per agganciare i fondi europei e trasformare le raccomandazioni in cantieri. La promessa finale di Proietti ai tanti giovani seduti nel Salone d’Onore è stata quella di un lavoro quinquennale per lasciare "un impatto visibile su questa regione e renderla all’altezza dei loro sogni". Un patto generazionale che ora, con le indicazioni dell'Ocse, è chiamato a trasformarsi in realtà.

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Sara Costanzi
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