02 Jan, 2026 - 13:00

Umbria nuova meta del turismo invernale. È la terza regione italiana per saturazione delle strutture ricettive

Umbria nuova meta del turismo invernale. È la terza regione italiana per saturazione delle strutture ricettive

Vacanze da tutto esaurito in Umbria tra Natale, Capodanno ed Epifania. Questo quanto emerge dal più recente monitoraggio dell'Enit, l'Agenzia nazionale del Turismo che traccia un quadro estremamente positivo intorno a queste festività incoronando l'Umbria sul podio delle regioni più scelte dai turisti anche in questa stagione.

L'Umbria sul podio insieme a Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige

Il risultato per l'Umbria in questo periodo dell'anno era tutt'altro che scontato. L'inverno è da sempre tradizionalmente associato alla montagna e alle mete sciistiche con cui, almeno sulla carta, la competizione era aruda. Eppure sul fronte del tasso medio di saturazione delle strutture ricettive, il cuore verde d'Italia si è piazzato dietro soltanto a Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige, regioni che dalla loro hanno una storia solida di attrazioni invernali.

Un segnale importante che porta con sé una serie di conferme dimostrando come l'Umbria anche in inverno sia una regione vivace in cui, anche se non si scia, ci sono cose da vedere e da fare. In questo senso la prima importante conferma arriva proprio dalla strategia regionale di promozione turistica. 

La strategia di destagionalizzazione funziona

Nel corso del 2025 il turismo verso l'Umbria è cresciuto costantemente ma se per l'estate con il Giubileo in corso e i pellegrini in transito era lecito attendersi flussi notevoli, per l'autunno/inverno il discorso è stato diverso. Dalla Regione hanno così scommesso puntando a destagionalizzare i flussi con una narrazione diversa e con investimenti importanti nella comunicazione.

La campagna di promozione ha raccontato l'autunno e il natale come "le due porte d'ingresso privilegiate alla regione" aveva sottolineato la presidente dalla Regione, Stefania Proietti, dove "l'autunno è la stagione identitaria per eccellenza, quella che mostra l'Umbria nella sua bellezza più vera; il Natale è la dimensione culturale e spirituale che da sempre caratterizza le nostre comunità".

Un messaggio che è arrivato nelle grandi città con le maxi installazioni digitali alle stazioni a Milano e Roma e nelle metropolitane, mentre parallelamente sono stati incrementati i passaggi sulle reti nazionali. Ma soprattutto si è mirato alle piattaforme on-demand, dove oltre a Discovery, l'Umbria per la prima volta è sbarcata su Netflix.

Le città addobbate, i calendari natalizi, gli eventi in piazza, i festival, i presepi in ogni possibile declinazione e l'offerta culturale del periodo non solo piacciono ma nel complesso hanno contribuito a ridisegnare quella che è da sempre stata la tradizionale geografia del turismo invernale in Italia. 

L'Italia sempre più amata da americani, canadesi e messicani

Il report di Enit offre un quadro esaustivo sul turismo organizzato proveniente dai principali mercati dell'incoming italiano e tutta l'Italia mostra tassi consistenti di crescita. In generale per le festività natalizie 2025-26, le vendite per la destinazione Italia sono cresciute nel 46,8% dei casi, arrivando a coprire fino al 50% nei Paesi europei. A crescere sono anche i viaggi a lungo raggio verso le nostre mete, per il 43,8% degli operatori, trainati da Stati Uniti, Canada, Messico e dai mercati asiatici.

L'attrattività del Paese è confermata anche dalle ultime analisi elaborate dal Ministero del Turismo che mostrano come nel periodo compreso tra il 30 dicembre 2025 e il 7 gennaio 2026, il tasso medio di saturazione delle strutture ricettive italiane si attesta al 47,8%, ovvero il 2,6% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. 

Se le regioni alpine primeggiano, anche al di fuori del contesto montano vengono rilevate performance degne di nota. L'Umbria in questo contesto fa sentire la sua voce e registra un livello di saturazione del 56,03%, superando anche l'Abruzzo, che non è una regione alpina ma è sicuramente una meta sciistica e invernale molto gettonata, che si attesta al 51,5%.

AUTORE
foto autore
Sara Costanzi
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE