28 Aug, 2026 - 11:30

Umbria, notte tropicale con oltre 30 gradi: agosto chiude nel segno di caldo e afa persistenti

Umbria, notte tropicale con oltre 30 gradi: agosto chiude nel segno di caldo e afa persistenti

Una notte con temperature superiori ai 25 gradi in gran parte dell’Umbria e addirittura oltre i 30 in alcune località.

Quella tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto rappresenta quasi la sintesi di un mese caratterizzato da ripetute fasi di caldo intenso, temperature largamente superiori alle medie stagionali e brevi interruzioni temporalesche che non sono riuscite a modificare stabilmente il quadro meteorologico.

Il dato più significativo della notte arriva da Armezzano di Assisi, dove la rete idrometeorologica regionale ha registrato 30,4 gradi alle 2:10. Un valore eccezionalmente elevato per le ore notturne, accompagnato da condizioni di afa che hanno ulteriormente accentuato la sensazione di disagio.

Temperature elevate sono state registrate praticamente sull'intera regione.

Da Orvieto a Terni, una notte con temperature estive estreme

Intorno alle 2 di notte a Orvieto il termometro segnava ancora 27,4 gradi, mentre valori prossimi o superiori ai 30 sono stati registrati anche nello Spoletino.

A Terni la temperatura minima è scesa fino a 24,6 gradi, dopo aver però sfiorato i 30 gradi intorno alla mezzanotte. Situazione analoga anche a Perugia.

Per trovare condizioni decisamente più fresche è stato necessario salire fino agli oltre 1.400 metri di Castelluccio di Norcia, dove la centralina ha registrato 19 gradi.

La caratteristica più significativa non è però soltanto il valore massimo raggiunto durante la notte, quanto la difficoltà dell'atmosfera a raffreddarsi dopo il tramonto.

È questo uno degli elementi che rendono particolarmente pesanti le prolungate ondate di calore: quando anche le ore notturne non consentono un recupero termico sufficiente, aumenta il disagio soprattutto nei centri urbani e per le persone maggiormente vulnerabili.

Agosto era cominciato già sotto una forte ondata di calore

Il bilancio dell'ultimo mese mostra una successione di fasi particolarmente calde.

Già alla fine di luglio il Centro Funzionale della Regione Umbria segnalava il consolidamento dell'alta pressione africana, definendo quella in arrivo come la quarta ondata di calore dell'estate. Le previsioni indicavano massime potenzialmente comprese tra 40 e 42 gradi, con minime superiori a 22-24 gradi su buona parte della regione.

Agosto è quindi iniziato all'interno di un quadro meteorologico già fortemente condizionato dal caldo.

Il 7 agosto la Protezione civile regionale segnalava ancora temperature molto elevate e prosecuzione dell'ondata di calore, pur in presenza di instabilità e temporali locali.

La fase più difficile nella settimana di Ferragosto

Una delle fasi più intense è arrivata nella seconda decade del mese.

Il Comune di Perugia aveva attivato per il 10, 11 e 12 agosto il livello 3 di forte disagio per il caldo, sulla base di temperature massime percepite previste tra 37 e 38 gradi.

Il 10 agosto le previsioni indicavano sull'Umbria massime frequentemente prossime a 38-40 gradi nelle pianure, con temperature di molti gradi superiori alle medie del periodo.

Due giorni dopo il quadro rimaneva sostanzialmente invariato: l'Umbria registrava valori anche 6-7 gradi superiori alle medie stagionali, con punte ancora vicine ai 40 gradi.

Una lunga fase anticiclonica che ha accompagnato la regione fino a Ferragosto.

Ferragosto ancora con 37-39 gradi

Il 15 agosto è arrivato un primo, relativo ridimensionamento dell'ondata più estrema, ma parlare di fresco sarebbe stato impossibile.

Le temperature previste rimanevano infatti sui 33-35 gradi nelle zone collinari e fino a 37-39 gradi in pianura.

Il giorno successivo era stata diramata un'allerta gialla per temporali sull'intera Umbria, con la prospettiva di un successivo calo delle temperature.

È una dinamica che si è ripetuta più volte durante agosto: lunghe fasi calde interrotte da temporali anche intensi, seguite però da una nuova risalita delle temperature.

Temporali e bruschi cali senza una vera svolta

Un'altra fase instabile è arrivata verso la fine del mese.

Il 25 agosto il Centro Funzionale regionale aveva emesso un'allerta gialla per temporali, prevedendo precipitazioni sparse e una diminuzione sensibile delle temperature, particolarmente marcata sui settori appenninici.

Anche questa volta, tuttavia, il refrigerio è risultato temporaneo.

La notte appena trascorsa lo dimostra con particolare evidenza: a distanza di pochi giorni, in alcune zone dell'Umbria si è tornati a superare addirittura la soglia dei 30 gradi nel cuore della notte.

Un agosto segnato soprattutto dalla persistenza

Il tratto distintivo dell'agosto 2026 umbro appare quindi soprattutto la persistenza del caldo, più ancora del singolo picco.

I dati disponibili per Perugia fino al 25 agosto mostrano numerose giornate con massime comprese tra 34 e 37 gradi, intervallate soltanto da brevi diminuzioni associate alle precipitazioni.

Anche il 19 e 20 agosto, pur in assenza di allerte meteorologiche, la Protezione civile regionale continuava a segnalare temperature massime elevate.

Naturalmente per stabilire scientificamente quanto agosto 2026 sia stato anomalo rispetto alla climatologia regionale occorrerà attendere la conclusione del mese e i dati meteorologici consolidati. Sarebbe quindi prematuro attribuirgli oggi eventuali record complessivi.

Ma il quadro delle prime quattro settimane è già sufficientemente chiaro: ripetute ondate di calore, numerose giornate sopra media, punte prossime ai 40 gradi, notti molto calde e parentesi temporalesche incapaci di determinare una svolta duratura.

E il dato di Armezzano, con 30,4 gradi dopo le due del mattino, rappresenta forse l'immagine più efficace di questo agosto umbro: non soltanto giornate roventi, ma un caldo che in diverse occasioni ha continuato a farsi sentire anche quando il sole era tramontato da molte ore.

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Mario Farneti
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