Serata di conquiste tutte dal sapore umbro quella di giovedì 26 febbraio per la 76esima edizione del Festival di Sanremo. Prima il trionfo del corcianese Nicolò Filippucci tra le 'Nuove Proposte' e poco dopo il Premio alla carriera al maestro Mogol, umbro d'adozione da decenni ormai, autore di testi intramontabili che hanno segnato la storia della canzone italiana.
Un doppio riconoscimento al talento e a due percorsi che, seppur nella loro diversità, raccontano storie di musica fatte di dedizione, passione e risultati che arrivano direttamente dal cuore verde d'Italia. Un cuore che pulsa e che sul palco più prestigioso d'Italia si dimostra una fucina di creatività ma anche, soprattutto, un ponte in grado di unire generazioni di artisti diversi.
Il percorso del corcianese Nicolò Filippucci verso Sanremo Giovani è partito da lontano con il contest Rai condotto da Gianluca Gazzoli dove puntata dopo puntata si è guadagnato il palco dell'Ariston. Classe 2006 e una già lunga gavetta alle spalle - 'Amici' in primis - Nicolò sembra proprio l'anello di congiunzione tra la grande scuola autorale del passato e la sensibilità contemporanea.
Il suo brano 'Laguna', una ballad che parla della fine di una relazione senza retorica e senza formule preconfenzionate, ha convinto tutti fin da principio. A partire dal pubblico che sulle piattaforme online ha fatto schizzare la canzone ai vertici di tutte le classifiche. E così sulla scia di centinaia di migliaia di stream, restando sempre umile, centrato e fedele alla sua ispirazione, ieri sera Nicolò ha vinto la sfida decisiva contro Angelica Bove. Altra artista giovane e di talento che comunque si è aggiudicata il Premio della Critica Mia Martini ed il Premio Sala Stampa Lucio Dalla, per la categoria Nuove Proposte. "Non so cosa dire, ringrazio tutti. È un sogno che si realizza" queste le prime parole di Nicolò con il Leone d'Argento in mano.
Entusiasta la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti che in un post da Facebook ha esultato insieme a tutto il pubblico umbro - e non solo, naturalmente - per Nicolò. "Una vittoria che premia il talento, l’impegno e la passione, e che porta sul palco nazionale il cuore e la creatività della nostra terra" ha scritto orgogliosa.
Dello stesso avviso anche l'ex governatrice, oggi consigliera della Lega, Donatella Tesei. "Questa sera sul palco di Sanremo è salita anche l’Umbria. È stata una serata che ha unito generazioni, talento, musica e poesia" ha osservato.
Da un lato il Premio alla Carriera a Mogol che, ha ricordato, "da oltre trent’anni ha scelto di vivere nella nostra regione, contribuendo, con il suo lavoro e la sua visione, a fare dell’Umbria un luogo di cultura e formazione musicale. È un orgoglio poterlo considerare parte della nostra comunità".
Dall'altro la vittoria di Nicolò "un’altra bella immagine di una terra che sa esprimere talento, impegno e determinazione. Dietro questo importante traguardo ci sono studio e sacrificio: valori che appartengono a tanti giovani, che ogni giorno lavorano per costruire il proprio futuro. Congratulazioni Niccolò, la grinta e la passione che hanno sostenuto il tuo talento, saranno ispirazione per tanti!".