In Umbria è stato un principio di settimana all'insegna del maltempo che si è abbattuto su diversi Comuni delle due province. Fenomeni localmente intensi che, come riferisce il Centro Funzionale della Protezione Civile Regionale, avranno un prosieguo anche nella giornata di oggi, martedì 4 agosto. Non si tratta tuttavia di episodi tali da riuscire a mitigare la forte ondata di calore perché anche se in previsione ci sono "precipitazioni da isolate a sparse, a carattere di rovescio o temporale ad evoluzione pomeridiana", le temperature si manterranno "molto elevate con prosecuzione dell'ondata di calore". Nel frattempo, su buona parte della regione, resta attiva l'allerta gialla per temporali.
L'allerta gialla riguarda la zona meridionale della regione, quella lungo la dorsale appenninica ad est e l'Orvietano che tra il tardo pomeriggio e la notte di ieri è stato interessato da un violento nubifragio.

Come ricordiamo spesso, l'allerta gialla non deve dare luogo ad allarmismi. Nella scala cromatica che identifica le allerte meteo essa indica infatti una ordinaria criticità, con fenomei che potrebbero essere localmente pericolosi o pericolosi per lo svolgimento di determinate attività. Segue poi l'allerta arancione che indica una moderata criticità, con fenomeni più intensi e un medio pericolo e, infine, il colore rosso, la massima allerta che riguarda fenomeni molto intensi e diffusi con pericolo elevato per la sicurezza. Quando invece non c'è nessuna allerta il colore associato è il verde.
Domenica scorsa l'area maggiormente interessata dai temporali è stata il Ternano con dodici diversi siti "interessati dalla caduta di alberi o di rami", così riferisce una nota del Comune, e che sono stati messi in sicurezza. 28 i sopralluoghi della Polizia Locale tra il pomeriggio e la serata, più altri undici nella mattinata di ieri "per disciplinare il traffico, mettere in sicurezza i sottopassi allagati, verbalizzare danneggiamenti ad edifici ed auto".

Tra Allerona Scalo, Pianlungo e la zona industriale di Castel Viscardo, si sono verificati allagamenti, alberi caduti e danni diffusi ad abitazioni e coltivazioni per con piogge torrenziali e, da quanto riferito anche dall'Ansa, sembra ci sia stata una tromba d'aria estiva associata a un intenso temporale. Fortunatamente non si registrano feriti.
Secondo il sito d'informazione 3B Meteo, sull'Italia centrale "anche buona parte della prossima settimana sarà caratterizzata dalla presenza dell'anticiclone africano con caldo intenso. Le temperature massime - aggiungono - potranno raggiungere valori intorno ai 37/39°C, anche 40°C in Umbria, e il tempo risulterà in prevalenza soleggiato. Da segnalare soltanto la formazione di qualche locale rovescio di calore pomeridiano sulle zone appenniniche, in dissolvimento in serata".
Insomma, al di là dei possibili rovesci sarà ancora l'ondata di calore a fare la parte del leone. L'anticiclone africano prevarrà per tutta questa la settimana, scrive stamattina Michele Cavallucci di Perugia Meteo. Le massime, conferma, si attesteranno "tra i 37 e i 40°C praticamente su tutto il territorio regionale, con caldo intenso anche in montagna, e minime che non saranno tropicali in poche zone, si salveranno soltanto le vallate appenniniche e poche altre località, ma non i crinali montani".
Neanche le notti porteranno un po' di refrigerio mentre durante i pomeriggio saranno possibili i temporali di calore, brevi e intensi. Le previsioni per i prossimi giorni, prosegue l'esperto, al momento mostrano diverse possibilità. "A livello di prospettive, i modelli non sono molto concordi, ma se alcuni sono un po' più clementi vedendo un calo del caldo, due o tre gradi, tra una settimana, altri addirittura vedono un rinnovarsi dell'anticiclone con una nuova "fiammata" sulla Penisola Iberica, che rinnoverebbe l'ondata di calore, ma speriamo che questa eventualità sia smentita nelle prossime uscite modellistiche" conclude.