Un cittadino nigeriano di 30 anni, residente in Umbria, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di circa mezzo etto di sostanza stupefacente. Il giovane è stato fermato dalla Polizia di Stato: trasportava marijuana ad Ancona utilizzando taxi e servizi di noleggio con conducente.
La Polizia di Stato di Ancona ha deferito l'uomo in stato di libertà alla Procura di Ancona, un trentenne di origini nigeriane, già noto alle forze dell'ordine, per detenzione di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il 30enne è stato intercettato a bordo del veicolo del servizio noleggio sul quale viaggiava, condotto da un autista, e poi fermato appena sceso in prossimità della stazione ferroviaria di Falconara.
Gli agenti della Squadra Mobile, sezione antidroga, e della delle Volanti, sono entrati in azione dopo una segnalazione pervenuta tramite YouPol, l'app ufficiale della Polizia di Stato:
La perquisizione, fatta dagli Agenti della sezione anti-droga, ha permesso di rinvenire, occultati negli slip indossati dall'uomo, due involucri in cellophane contenenti in totale circa mezzo etto di marijuana.
L'app YouPol, per smartphone, tablet e computer, è nata nel 2017 come strumento pratico e immediato di comunicazione fra i cittadini e la Polizia di Stato per prevenire e contrastare il bullismo e lo spaccio di sostanze stupefacenti. L’App, a cui si accede con registrazione utente o in forma anonima, consente l’invio di messaggi e immagini direttamente alle centrali operative delle questure. Non sostituisce il numero di emergenza (NUE) 112 ma rappresenta una modalità alternativa di contatto rapido con la Polizia di Stato. Possibile anche l'invio e la trasmissione in un momento successivo con l'inserimento dell' indirizzo del luogo in cui si è verificato l'evento.
YouPol consente di inviare video, audio, immagini e testi, rendendo le segnalazioni dettagliate ed efficaci. Tramite l'applicazione è possibile aprire una chat in tempo reale con gli operatori della questura consentendo uno scambio immediato di messaggi e file multimediali, simile alle comuni applicazioni di messaggistica istantanea. Di recente è stata anche introdotta una funzionalità di geolocalizzazione per individuare con precisione la posizione di chi denuncia e mostrare sulla mappa l’ufficio di polizia più vicino. Un ulteriore aggiornamento consente di nascondere l’attività svolta con l’app, accorgimento pensato per proteggere chi teme che il proprio dispositivo possa essere controllato da altri.
Le forze dell'ordine spiegano che, per utilizzare al meglio Youpol, è importante descrivere dettagliatamente l’episodio, specificando luogo, orario e persone coinvolte, e, quando possibile, allegare materiale multimediale. Anche in caso di segnalazioni anonime, fornire informazioni utili è fondamentale per aiutare gli agenti a intervenire. Resta inteso che nei casi più urgenti è sempre possibile contattare direttamente il numero unico di emergenza 112 o, dove non disponibile, il 113 della Questura, col telefono o anche tramite un’apposita funzione dell’app.