19 Feb, 2026 - 11:15

Liste d'attesa. La denuncia di Melasecche: "Ancora ritardi. Continua la mancata presa in carico dei pazienti"

Liste d'attesa. La denuncia di Melasecche: "Ancora ritardi. Continua la mancata presa in carico dei pazienti"

È ancora scontro sulle liste d'attesa. Il capogruppo della Lega in Cosiglio regionale Enrico Melasecche denuncia ritardi di mesi, talvolta di anni, dove neanche la presa in carico dei pazienti sembra stia funzionando.

La segnalazione dei cittadini e il riscontro nel Cup delle farmacie

In una nota il capogruppo leghista spiega che dopo le segnalazioni di alcuni cittadini - sulla scorta di quanto mostrato da Report sulla mancata presa in carico delle prescrizioni mediche da parte della Sanità regionale - aveva presentato un'interrogazione alla presidente Proietti a gennaio. La governatrice, ricorda Melasecche aveva smentito, aggiungendo che i casi di mancata presa in carico fossero dovuti a disfunzioni del sistema. Ma il capogruppo in qest'ultimo mese ha voluto vederci chiaro e così è andato a verificare di persona nel Cup di svariate farmacie del territorio dove, sottolinea, si è trovato di fronte a una situazione ben diversa da quella dipinta da Proietti. 

Qui, riferisce il consigliere, "prosegue impunemente il respingimento nei confronti di pazienti obbligandoli a tornare più e più volte per ottenere non la prestazione ma la semplice presa in carico della propria richiesta, necessità cui hanno diritto prescritta regolarmente dal medico di famiglia. Tale comportamento è illegale ma non mi meraviglio di quanto sta avvenendo anche perchè fa il paio con i dati che ci vengono forniti sulle liste di attesa falsate dalla mancata contabilizzazione di migliaia di questi casi".

Melasecche: "Così si spingono i cittadini verso la sanità privata"

La campagna elettorale di Proietti si è giocata per la maggior parte sulla sanità pubblica e sull'abbattimento delle liste d'attesa, con slogan e sit-in davanti agli ospedali regionali. Eppure, affonda Melasecche, a oltre un anno dall'elezione, i cittadini sono ancora spinti a ricorrere alla sanità privata.

"Ritengo inaccettabile - conclude - questo comportamento" invocando l'intervento delle "autorità competenti" affinché "assolvano al proprio compito accertando le relative responsabilità anche perchè la trasparenza in democrazia è fattore fondamentale nei rapporti fra amministratori e cittadini".

Tesei annuncia una nuova interrogazione. Oggi se ne parlerà in Consiglio regionale

Sulla trasparenza insiste anche Donatella Tesei annunciando che oggi presenterà un'interrogazione proprio sulle liste d'attesa in Consiglio regionale. "Un atto ispettivo necessario" l'ha definito, che vuole far luce sulla "troppe zone d'ombra" sull'attuale gestione. La consigliera leghista fa anche riferimento a una prima richiesta di accesso agli atti per verificare i numeri "che, però, non sono stati forniti".

"La mancata trasmissione di quei dati  - incalza - rappresenta una scorrettezza che ha alimentato dubbi e perplessità, che auspico possano essere chiariti in Aula, quando chiederò esplicitamente notizie non solo in merito ai numeri delle liste d'attesa sanitarie, ma anche i dati relativi all'effettiva presa in carico delle prestazioni e quelli inerenti al rispetto dei Rao" puntualizza l'esponente leghista.

Ad aggravare "l'opacità di gestione dell'attuale Amministrazione regionale", spiega, si aggiunge la denuncia da parte del Sumai, il sindacato degli specialisti ambulatoriali, "che ha descritto una specialistica territoriale arrivata a un vero punto di rottura" dove, aggiunge, sarebbe in atto un "tentativo di scaricare sugli specialisti ambulatoriali la responsabilità delle liste d'attesa, accusandoli di non voler ridurre i tempi delle visite". "È un'impostazione - asserisce - pericolosa e profondamente sbagliata" dove vengono messe in secondo piano la qualità e la sicurezza dell'assistenza finendo "per inseguire i numeri".

"Ci sono troppi aspetti che vanno chiariti - conclude - e auspico che la presidente Proietti sappia fornire spiegazioni credibili e metta a disposizione i dati relativi alle liste d'attesa. La sanità pubblica si difende con la trasparenza, con il rispetto e con l'ascolto: dei cittadini, dei pazienti e dei professionisti del settore".

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Sara Costanzi
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